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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2019, 18:00 
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Iscritto il: sabato 14 aprile 2012, 15:19
Messaggi: 52
Buongiorno a tutti,
sto studiando un modo "intelligente" per far collaborare pompa di calore, ACS, pannelli solari (sia per ACS che riscaldamento), fotovoltaico, deumidificatori e vmc in un immobile ben isolato.

La strategia di funzionamento si basa sul concetto di ottimizzare l'uso degli impianti nella condizione di massimo rendimento, ovvero fondamentalmente fornire durante le ore di luce (quando la temperatura esterna è più alta) tutto il calore necessario per l'intera giornata e poi contare sull'isolamento e la grande inerzia termica per tenere stabile la temperatura.

Il dubbio che mi sta venendo però riguarda poi il comfort: quando la pdc è attiva, i pavimenti sono caldi e le persone sono investite da un flusso termico ascendente e a fronte di questo si percepisce un benessere maggiore pur con una temperatura ambientale più bassa. Quando la pdc è spenta però questo flusso termico cala nel tempo a seconda dell'inerzia del massetto, e la mia preoccupazione è che questa differenza sia percepibile e che possa diventare invece un aspetto negativo.

In pratica la casa raggiungerebbe la massima temperatura nel tardo pomeriggio, per poi degradare lentamente fino alla mattina, quando la pdc ripartirebbe.
La differenza di temperatura tra tardo pomeriggio e mattina potrebbe essere di circa un grado che non è esagerata, ma quello che mi spaventa sarebbe passare da un "irraggiamento" (che poi di irraggiamento ha ben poco...) di 35W/mq a zero.

Sono consapevole che molto probailmente si tratta di una finezza e non sarà avvertibile la cosa, ma preferisco avere una conferma di un esperienza diretta o del parere di un collega.

grazie, buona serata


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MessaggioInviato: venerdì 8 febbraio 2019, 9:17 
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Iscritto il: lunedì 11 giugno 2012, 17:40
Messaggi: 744
Va bene far dialogare la pompa di calore con l'inverter in modo da "gestire" le eccedenze del fotovoltaico, ancora meglio sarebbe scaricare le eccedenze su un accumulo tampone, magari con una resistenza elettrica.

_________________
Io arrivo sempre tardi in ufficio, ma cerco di rimediare andando via presto. (C. Lamb)


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MessaggioInviato: venerdì 8 febbraio 2019, 12:03 
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Iscritto il: lunedì 21 luglio 2014, 10:28
Messaggi: 687
l'idea che hai secondo me è buona


io però non sfrutterei l'inerzia termica dei massetti ma farei lavorare la pompa di calore su un accumulo idrico di una certa entità (a seconda di quanto è grosso il tuo impianto) e userei quello per prelevare calore durante la giornata


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