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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 8 maggio 2019, 16:08 
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Iscritto il: mercoledì 8 maggio 2019, 15:22
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Buongiorno,

chiedo umilmente aiuto in quanto, sentiti vari periti e ingegneri, ancora non riesco a venire a capo in modo certo a questo interrogativo.
La situazione è la seguente: in un locale di proprietà condominiale sono installate 2 caldaie da 50kW; una delle due va a servire le utenze condominiali mentre l'altra va a servire un ristorante al piano terra (perciò 1 caldaia di proprietà del condominio e l'altra di proprietà del ristorante).
La mia domanda, alla quale non trovo risposta certa nemmeno con le normative alla mano, è la seguente: possono coesistere due caldaie di due proprietari diversi (e perciò con due impianti elettrici diversi e due linee gas diverse e indipendenti l'una dall'altra) all'interno della stessa centrale termica?
Il DM 12/04/96, al paragrafo 1.2 "Luoghi di Installazione degli apparecchi" dice testualmente "Gli apparecchi devono in ogni caso essere installati in modo tale da non essere esposti ad urti o manomissioni" che, per come la interpreto io, è evidentemente un obbligo ad avere una centrale termica indipendente per ogni impianto termico (dotata di chiave esclusiva per l'accesso), nella quale appunto può avere accesso solo il responsabile (o terzo responsabile) dell'impianto, fugando qualunque dubbio su una possibile manomissione da parte di terzi.
So però che esistono moltissime centrali così in giro, e gli stessi ingegneri mi dicono essere in regola, senza però citarmi un articolo e/o qualcosa di certo che ne sostenga la tesi.

Voi come la pensate?
Ringrazio chiunque voglia intervenire


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MessaggioInviato: mercoledì 8 maggio 2019, 16:58 
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Iscritto il: domenica 4 novembre 2007, 21:21
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Località: Padova-Trento-Udine
Indipendentemente dal DM citato.
No non possono coesistere, proprietari non unici, impianti non di proprietà unica, in caso di incidente chi risponde ? È la felicità degli avvocati.
Le norme non possono elencare tutte le cazzate impiantistiche che che si possono realizzare, sarebbe impossibile e dovrebbero essere aggiornate giornalmente.

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"Le misure sono state eseguite e interpretate secondo norme imposte dall'autorità competente, il fondamento delle quali ci è rimasto occulto." [Ettore Majorana]


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MessaggioInviato: mercoledì 8 maggio 2019, 17:03 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19279
Località: Ferrara
Ai fini del DM 12/04/96 le prescrizioni si applicano all'impianto e ai locali di installazione, ma tale DM non dice nulla relativamente al fatto che la proprietà debba essere unica o che all'interno di un locale non possano esservi più impianti (tanto è vero che si sommano le potenze), a prescindere che i proprietari siano uno o più.
E comunque non si dice mai che l'accesso debba essere ad uso esclusivo di un unico soggetto: quando si parla di evitare urti e manomissioni significa semplicemente che non ci può andare "chiunque", ossia che il luogo non debba essere accessibile al pubblico e agli estranei, ma ciò non toglie che ciascun proprietario o ciascun "responsabile", se anche fossero più di uno, abbiano il diritto di accedere all'impianto di propria competenza (vorrà dire che ognuno ha una copia della chiave della CT).

Potrebbe esserci un problema nel caso di impianti superiori a 116 kW, perchè soggetti a pratica VVF (sempre unica qualora vi siano più generatori in uno stesso locale) e che sappia io la SCIA VVF deve essere intestata a un soggetto unico. Per tanto in tal caso uno dei due proprietari diventa responsabile di tutto il locale, almeno limitatamente ai fini della prevenzione incendi: ma anche in questo caso non vedo problemi, salvo ovviamente che vi sia accordo tra le parti.

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Ultima modifica di boba74 il mercoledì 8 maggio 2019, 17:12, modificato 2 volte in totale.

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MessaggioInviato: mercoledì 8 maggio 2019, 17:18 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19279
Località: Ferrara
Randal ha scritto:
Indipendentemente dal DM citato.
No non possono coesistere, proprietari non unici, impianti non di proprietà unica, in caso di incidente chi risponde ? È la felicità degli avvocati.
Le norme non possono elencare tutte le cazzate impiantistiche che che si possono realizzare, sarebbe impossibile e dovrebbero essere aggiornate giornalmente.

Questo a mio avviso non cambia nulla, rispetto al fatto che 2 impianti di proprietari distinti siano installati in uno stesso locale o in 2 locali separati: in caso di incendio risponderanno entrambi, anche perchè ciascuno è tenuto per il proprio impianto a rispettare anche le norme del locale di installazione e non solo quelle prettamente impiantistiche.

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