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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: giovedì 6 giugno 2019, 17:05 
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Iscritto il: giovedì 6 giugno 2019, 16:49
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Buon giorno.
Avrei un dubbio da risolvere.
In questi giorni mi è arrivato il consuntivo condominiale per le spese di riscaldamento della passata gestione e, immancabilmente come negli anni scorsi mi ha colpito un fatto.
Il nostro condominio è composto da 18 appartamenti di varie metrature e da valutazioni e confronti da me fatti, prendendo in considerazione sia il piano che l’esposizione, tutti hanno consumi totali di ore, rapportati ai loro mc, abbastanza comparabili.
Un solo appartamento si discosta in modo assolutamente anomalo dal contesto, ovvero l’appartamento del mio dirimpettaio di piano (due appartamenti sullo stesso piano).
Gli appartamenti sono assolutamente simmetrici, uguali in metratura (150 mq) , uguali in n. di caloriferi (11). L’unica differenza: il mio è esposto su tre lati ( sud, sud-est. Sud-ovest) mentre l’altro solo a est e ovest.
Qualche perplessità mi è sorta quando, verificando negli anni, ho potuto riscontrare che a partire dal primo anno di installazione (2014), dove il vicino ha consumato 1l 52 % dei miei consumi, è diminuito gradualmente fino ad arrivare all’assurdo di quest’anno di un 17% del mio consumo. Tanto per capire è uguale al consumo di un monolocale sottostante dove l’inquilino tiene sempre aperte le finestre perché ha caldo. Verificando i conteggi analitici, risulta che su 11 caloriferi, ben 6 sono spenti ( ?? misurano zero ore). Se poi consideriamo le ore consumate dai soli caloriferi accesi, rapportati al numero giorni di stagione, risulta una media giornaliera di consumo per calorifero di 0,8 ore….. Il tutto a parità di permanenza dell’abitazione (no giorni di assenza).
Venendo alla domanda:
pur ammettendo che qualcuno può soffrire il freddo più o meno di un altro, mi chiedo, visto l’enorme divario rispetto a tutto il condominio:
• Non è possibile che qualche contacalorie non funzioni ( a me è capitato due volte a inizio stagione e me li hanno regolarmente sostituiti) e quindi non registri, oppure, peggio,
• E’ possibile che si sia adottato qualche accorgimento tipo scatole di schermatura (come ho letto da qualche parte) per evitare il conteggio e quindi la rilevazione dal pianerottolo del condominio. L’impresa che fa i rilievi mi ha detto che è impossibile.
• Escludendo che il condomino ami il freddo, cosa non reale perché frequentando qualche volta l’abitazione, non sento assolutamente il freddo che si dovrebbe sentire con più di metà caloriferi spenti e gli altri a mezzo servizio.
• Questa anomalia (per usare un eufemismo) è stata notata anche da altri condomini che, pur consumando cinque volte l’ incriminato, soffrono pure il freddo.
Scusate se mi sono dilungato ma non vedevo altro modo per spiegare meglio la situazione.
Ora dovendo ora andare in assemblea, per sollevare il problema vorremmo avere qualche parere più qualificato in proposito.
Grazie in anticipo.


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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: giovedì 6 giugno 2019, 17:25 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Bisognerebbe verificare che i ripartitori (immagino siano ripartitori, non "contacalorie"), siano correttamente funzionanti e non siano stati manomessi.
Generalmente non è possibile manometterli senza che la cosa venga notata da chi è addetto alle letture e manutenzione, ma bisognerebbe vedere che tipo di ripartitori sono (quelli più evoluti hanno una vite che in caso di manomissione non si può più rimettere, oppure se sono elettronici segnalano eventuali anomalie.
Tu potresti chiedere una verifica in assemblea, facendo notare le letture anomale.
A priori non è comunque detto che tale funzionamento non possa essere volontario: ci può stare che metà dei radiatori vengano tenuti spenti, o anche tutti, pur di risparmiare....
Mi fa strano il fatto che dici che i caloriferi risultano funzionare in media per 0,8 ore al giorno: se un ripartitore viene manomesso dovrebbe non funzionare più (non si può farlo funzionare a comando una volta manomesso), l'unico modo per farlo andare meno ore è appunto chiudere la valvola.

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: giovedì 6 giugno 2019, 18:40 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 37944
non ne capisco e leggevo che questi contacalorie dipendono dalla temperatura dell'ambiente, che quindi, se con esposizione come il tuo appartamento usufruirà certamente molto di più degli apporti solari

P.S. leggendo il post di boba mi chiedevo se questi apparecchi non sono come i vecchi contatori elettrici, quelli del pezzo di pellicola cinematografica o musi-cassetta :lol:

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: giovedì 6 giugno 2019, 21:13 
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Iscritto il: giovedì 6 giugno 2019, 16:49
Messaggi: 2
Quello che intendevo dire è che metà caloriferi sono spenti e segnano zero. Quelli che funzionano registrano una media/cad di circa 150 ore /stagione ovvero 0,8 ore giorno, totale 894 ore sulla stagione contro i miei 5300 !!. In effetti poi sono ripartitori. Quello che mi sembra strano è che dal 2014 ci sia stata una continua graduale diminuzione dal 50% al 37% al 27% all'odierno 17%.... Con questa tendenza fra tre anni arriverà a zero.
La discussione in assemblea mi era passata per la mente, ma questo significherebbe incolpare velatamente qualcuno, senza elementi precisi e quindi innescando una feroce guerra.


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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: venerdì 7 giugno 2019, 9:29 
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Località: Ferrara
beh, non si tratta di incolpare qualcuno: tabelle alla mano è lecito chiedere una verifica a fronte di risultati non congrui per quell'unità rispetto alle altre.
Se i ripartitori sono a posto l'unica spiegazione sarebbe quella che l'inquilino in oggetto tiene spesso i radiatori chiusi, in tal caso non ci sarebbe nulla di male, e se è in buona fede non dovrebbe avere problemi a consentire le verifiche per verificare che non vi siano guasti, mentre se li ha manomessi in qualche modo volontariamente potrebbe tentare di opporsi, ma in quel caso desterebbe sospetti negli altri condomini, e quindi a maggior ragione sarebbe costretto ad acconsentire.
Siccome i ripartitori sono apparecchi ormai stra-collaudati dovrebbe essere molto difficile manometterli, è più probabile un guasto o un errore nella taratura iniziale (anche se è strano che si guastino solo quelli di un appartamento).
Il discorso di Pasquale sulla temperatura potrebbe parzialmente spiegare il fatto che le testine termostatiche fanno chiudere il radiatore per molto tempo se questo è esposto favorevolmente, oppure la lettura potrebbe essere falsata se il radiatore viene coperto in qualche modo, ma quello al limite incide sulla sua taratura (cioè in che modo vengono convertite le unità di calore in kWh), ma non sul suo funzionamento: finchè nel radiatore circola acqua calda il ripartitore deve leggere qualcosa.

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: venerdì 7 giugno 2019, 19:00 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
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boba74 ha scritto:
finchè nel radiatore circola acqua calda il ripartitore deve leggere qualcosa.


non è corretto; il ripartitore non lo sa se l'acqua circola o meno; legge solo la temperatura. Se la temperatura del calorifero è diversa da quella dell'ambiente, il ripartitore deve leggere qualcosa.

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: sabato 8 giugno 2019, 0:06 
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giotisi ha scritto:
boba74 ha scritto:
finchè nel radiatore circola acqua calda il ripartitore deve leggere qualcosa.


non è corretto; il ripartitore non lo sa se l'acqua circola o meno; legge solo la temperatura. Se la temperatura del calorifero è diversa da quella dell'ambiente, il ripartitore deve leggere qualcosa.

beh, sì, però se non legge nulla è perchè la temperatura del radiatore è pari a quella ambiente (cioè non circola acqua)....

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: sabato 8 giugno 2019, 7:16 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
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Località: brescia
NO, scusa se insisto.

Intendo dire che se il condomino fraudolento avesse chiuso il contatore ma lo riscaldasse in altro modo, per esempio con una resistenza elettrica, il contacalorie conteggerebbe comunque, anche con valvola completamente chiusa.

Se invece, per assurdo, avesse inventato il modo per estrarre calore dal calorifero mantenendone la bassa la temperatura superficiale, per esempio usando un pinguino come pompa di calore, il contatore davvero potrebbe segnare molto meno del dovuto.
Anche con valvola completamente aperta.

I ripartitori NON sono contacalorie, ma solo termometri; è tutto il processo a monte che trasforma l'unico dato letto (una o due temperature) in una presunzione di potenza resa e quindi, integrando, di energia consumata.

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2019, 9:30 
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Sì, d'accordo sul discorso che misura una temperatura e non l'energia effettiva, ma sul lato pratico non riesco a capire come sarebbe possibile utilizzare il calore del radiatore senza far scaldare il ripartitore.... come fai con un punguino de longhi a prelevare calore dal radiatore senza che il ripartitore si scaldi? Oltre al fatto che dovresti mettere un pinguno del longhi per ogni radiatore, e tenerli accesi, con il rischio di consumare più corrente di quella che risparmieresti dal taroccamento delle letture? :roll:

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 Oggetto del messaggio: Re: DISATTIVAZIONE CONTACALORIE
MessaggioInviato: lunedì 10 giugno 2019, 10:40 
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Ovvio che sto estremizzando e che so benissimo che tu non confondi temperatura e calore, ma per il cliente privato (che ha aperto il 3D), non è cosi scontato.
C'è un sacco di gente che crede ancora di ridurre le spese rivestendo il radiatore, col risultato che si trova l'appa più freddo e i conteggi più alti.

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