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MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2012, 23:55 
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Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 23:46
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Buonasera,
Sto per ristrutturare un appartamento dotato di impianto di riscaldamento a pannelli radianti a soffitto risalente agli anni '50 collegato ad un caldaia centralizzata (recentemente sostituita). E' possibile installare un sistema di contabilizzazione?
Se sì, quali dispositivi devono essere installati? Preciso che si tratta di un sistema centralizzato con delle montanti da cui derivano, attraverso apposite valvole, i vari circuiti dei pannelli radianti.


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MessaggioInviato: venerdì 30 novembre 2012, 20:58 
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Iscritto il: domenica 23 ottobre 2011, 23:55
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Questo tipo di impianti prevede, per ogni pannello:
- uno stacco dalla colonna della tubazione che alimenta il pannello, al piano interessato (esempio, il piano 1), con valvola
- salita a soffitto
- pannello posato nella parte bassa dei travetti
- ritorno collegato alla colonna al piano superiore (nel nostro esempio, al piano 2), con valvola
Impossibile misurare il calore, se non con costi proibitivi.
E poi, il calore dove va? Sotto o sopra?


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MessaggioInviato: martedì 4 dicembre 2012, 1:14 
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Iscritto il: giovedì 29 novembre 2012, 23:46
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reza ha scritto:
Questo tipo di impianti prevede, per ogni pannello:
- uno stacco dalla colonna della tubazione che alimenta il pannello, al piano interessato (esempio, il piano 1), con valvola
- salita a soffitto
- pannello posato nella parte bassa dei travetti
- ritorno collegato alla colonna al piano superiore (nel nostro esempio, al piano 2), con valvola
Impossibile misurare il calore, se non con costi proibitivi.
E poi, il calore dove va? Sotto o sopra?


L'idea è sostituire l'impianto attuale con un impianto a pannello radianti a soffitto di ultima generazione. Così il calore può finalmente andare verso il basso!
Ho capito lo schema che hai indicato, ma cosa intendi per costo proibitivo?
Grazie


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MessaggioInviato: martedì 4 dicembre 2012, 11:24 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Il problema quando ristrutturi un appartamento collegato a un impianto condominiale (ma questo vale anche per radiatori, non solo per pannelli a soffitto o pavimento) è che a volte i singoli terminali sono collegati lungo colonne verticali, perciò non è detto che tu abbia un unica linea andata-ritorno che serve tutto l'appartamento, potresti ritrovarti ad esempio il pannello della camera da letto collegato alla stessa linea del pannello che sta al piano sopra e a quello sotto, mentre la sala è collegata ai pannelli corrispondenti degli altri appartamenti sottostanti e sovrastanti.... insomma una distribuzioe verticale e non orizzontale.
Se così fosse, non sarebbe possibile intercettare una tua linea "personale" su cui installare un contabilizzatore, ma dovresti metterne diversi, uno per ogni singolo pannello, posto di riuscire a individuare esattamente come sono collegati... :roll:

Inoltre, anche ammesso che tu riesca: non ha senso inserire la contabilizzazione su un solo appartamento, dovresti contabilizzare tutti gli appartamenti in modo da dividere le spese a livello condominiale, se lo fai solo tu continueresti comunque a pagare le spese in base ai millesimi, perchè agli altri non interessa che tu abbia o meno un contabilizzatore... :roll:

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MessaggioInviato: sabato 9 gennaio 2016, 19:30 
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Iscritto il: lunedì 5 novembre 2012, 11:06
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mi inserisco su questo vecchio post, sperando in una delucidazione.
Alla luce della UNI10200 ecc, tale tipo di impianto (anni '50 con tale incognita di dove va a finire il calore del risc a pavimento) è per normativa contabilizzabile ?? O si può dichiarare che non è possibile attribuire con certezza la spesa ad ogni singola utenza?
Ho un condominio uguale.. Ricaldamento anni '50 a pavimento, senza alcuna isolaziione e nessun progetto su carta. Ci sono delle valvole di intercettazione ad ogni piano, dentro l'ingresso di ogni appartamento.

Grazie


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MessaggioInviato: domenica 10 gennaio 2016, 21:49 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
dragmule ha scritto:
mi inserisco su questo vecchio post, sperando in una delucidazione.
Alla luce della UNI10200 ecc, tale tipo di impianto (anni '50 con tale incognita di dove va a finire il calore del risc a pavimento) è per normativa contabilizzabile ?? O si può dichiarare che non è possibile attribuire con certezza la spesa ad ogni singola utenza?
Ho un condominio uguale.. Ricaldamento anni '50 a pavimento, senza alcuna isolaziione e nessun progetto su carta. Ci sono delle valvole di intercettazione ad ogni piano, dentro l'ingresso di ogni appartamento.

Grazie

se ci sono valvole in ingresso in ogni appartamento è possibile fare una contabilizzazione diretta inserendo dei contacalorie.

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MessaggioInviato: lunedì 11 gennaio 2016, 17:59 
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boba74 ha scritto:
se ci sono valvole in ingresso in ogni appartamento è possibile fare una contabilizzazione diretta inserendo dei contacalorie.


E come si fa la termoregolazione prevista sempre per legge? Altro dubbio: se l'impianto a pavimento anni '50 si tova annegato nel cemento, come faccio a sapere se appartiene al soffitto del piano sotto o al pavimento del piano sopra, in assenza di progetto ? Non vi è l'impossibilità di attribuire le spese di riscaldamento?


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MessaggioInviato: lunedì 11 gennaio 2016, 18:15 
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dragmule ha scritto:
boba74 ha scritto:
se ci sono valvole in ingresso in ogni appartamento è possibile fare una contabilizzazione diretta inserendo dei contacalorie.


E come si fa la termoregolazione prevista sempre per legge? Altro dubbio: se l'impianto a pavimento anni '50 si tova annegato nel cemento, come faccio a sapere se appartiene al soffitto del piano sotto o al pavimento del piano sopra, in assenza di progetto ? Non vi è l'impossibilità di attribuire le spese di riscaldamento?

Beh, la ripartizione si può fare anche in assenza di termoregolazione (esiste un capitolo apposito della 10200).... e comunque nel momento che intercetti i tubi che alimentano ad uso esclusivo una singola unità è sempre possibile inserire oltre al contacalorie anche una valvola a 2 vie (o 3 vie) collegata a un termostato.
Poi, se dici che ci sono delle valvole, è abbastanza facile capire quale appartamento intercettano, semplicemente aprendole e chiudendole.
Non credo siano queste le "impossibilità tecniche" in base alla quale si può dire che la contabilizzazione non è fattibile. :roll:

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MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2016, 10:02 
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dragmule ha scritto:
Beh, la ripartizione si può fare anche in assenza di termoregolazione (esiste un capitolo apposito della 10200).... e comunque nel momento che intercetti i tubi che alimentano ad uso esclusivo una singola unità è sempre possibile inserire oltre al contacalorie anche una valvola a 2 vie (o 3 vie) collegata a un termostato.
Poi, se dici che ci sono delle valvole, è abbastanza facile capire quale appartamento intercettano, semplicemente aprendole e chiudendole.
Non credo siano queste le "impossibilità tecniche" in base alla quale si può dire che la contabilizzazione non è fattibile.


Anche ammettendo che sia tecnicamente possibile e quindi ignorando che di fatto il solaio del paviemnto è di fatto un "termosifone" che serve piano sopra e piano sotto, l'inserimento come dici tu della valvola a 2 o 3vie ed il collegamento del termostato non prevedono un minimo di opere murarie ? ( fare una traccia per posizionare il termostato in una zona adatta,ad esempio)

Inoltre: il costo della valvola e del contacalorie quanto sono compresa manodopera? (indicativamente).

Grazie


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MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2016, 10:14 
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l'eventuale scasso è solo per inserire i contacalorie e le valvole una volta individuato dove passano i tubi...
Per i termostati ormai esistono quelli wireless se proprio non ci sono canaline elettriche disponibili.
In ogni caso, non capisco in che senso dici che il solaio scalda sia un piano che l'altro... sono impianti a soffitto o a pavimento?
Se sono impianti a soffitto i pannelli radianti saranno solo a soffitto e quindi scalderanno solo l'appartamento "sotto", mentre quello sopra sarà scaldato dai pannelli del soffitto di sopra. O viceversa se sono impianti a pavimento...

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