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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: progetto elettrico secondo dm 37/08
MessaggioInviato: giovedì 30 gennaio 2020, 11:28 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 12:40
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salve a tutti.
sto collaborando con un impresa che fa impianti elettrici e installazioni di impianti fotovolt.
preparando la documentazione per le varie fine lavori e licenze d'uso mi arriva sempre il progetto di impianto firmato dal responsabile della dita (perito, non abilitato).
questo avviene anche per gli impianti >6kw. ho fatto notare che in quel caso il progetto va firmato da un iscritto all'albo.
ora, siccome collaboriamo da due anni mi è stato chiesto di firmarli a me (geometra abilitato) invece che da il loro ingegnere che a quanto pare è spesso irreperibile.
ho letto i requisiti ma non mi è chiara una questione, il decreto recita che sono abilitati a firmarlo i professionisti che hanno collaborato o sono alle dirette deipendenze per un periodo di due anni, poi cita anche parenti e dipendenti (che non mi è chiaro il nesso)
nella pratica, la nostra forma di collaborazione (ho avuto sempre parte attiva nei progetti, compreso controlli e verifiche in cantiere) ho i requisiti per firmarlo? o la "collaborazione" è sempre intesa come una diretta dipendenza?

grazie


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MessaggioInviato: venerdì 31 gennaio 2020, 20:12 
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Iscritto il: martedì 22 marzo 2016, 19:08
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beh dai, se non sei un elettrotecnico tu firmeresti il progetto di un impianto elettrico ?
da geometra ?
io direi di no.

ciao


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MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 8:21 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 12:40
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stfire ha scritto:
beh dai, se non sei un elettrotecnico tu firmeresti il progetto di un impianto elettrico ?
da geometra ?
io direi di no.

ciao


Beh non sono elettrotecnico ma nel settore so il fatto mio, ovviamente non firmerei cose che non saprei fare :)


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MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 10:13 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
Mah, a prescindere dall'esperienza professionale, non credo che un geometra possa firmare impianti elettrici. Cioè il fatto di essere abilitato come geometra non significa che puoi firmare qualsiasi cosa, vedi ad esempio anche i calcoli del cemento armato ecc...

_________________
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MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 14:56 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 12:40
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boba74 ha scritto:
Mah, a prescindere dall'esperienza professionale, non credo che un geometra possa firmare impianti elettrici. Cioè il fatto di essere abilitato come geometra non significa che puoi firmare qualsiasi cosa, vedi ad esempio anche i calcoli del cemento armato ecc...


leggendo qua e la appunto vedo che tra i requisiti c'è un po' di confusione. non è che brami redare tali progetti, il mio interesse però è più incentrato sulle competenze, spesso sono anche direttore lavori e vorrei capire se questi documenti sono firmati dagli avente titolo o meno...


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MessaggioInviato: martedì 4 febbraio 2020, 15:48 
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Iscritto il: domenica 4 novembre 2007, 21:21
Messaggi: 1730
Località: Padova-Trento-Udine
Invece di "leggere qua e la" leggi il dm 37/08 articoli 4 e 5 in particolare.
Il progetto dell'impianto elettrico lo può fare un per.ind. elettrico o un ingegnere inscritti all'albo.
Poi ogni uno fa quello che vuole e si prende le sue responsabilità.

_________________
"Le misure sono state eseguite e interpretate secondo norme imposte dall'autorità competente, il fondamento delle quali ci è rimasto occulto." [Ettore Majorana]


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MessaggioInviato: giovedì 6 febbraio 2020, 10:48 
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Iscritto il: domenica 31 dicembre 2006, 12:40
Messaggi: 156
Randal ha scritto:
Invece di "leggere qua e la" leggi il dm 37/08 articoli 4 e 5 in particolare.
Il progetto dell'impianto elettrico lo può fare un per.ind. elettrico o un ingegnere inscritti all'albo.
Poi ogni uno fa quello che vuole e si prende le sue responsabilità.


infatti quello ho letto ma non parla solo di ingegneri e periti.

sinceramente secondo me c'è un po' di confusione tra progetto e conformità.
perchè personalmente continuo a vedere conformità e schemi unifilari firmati dai responsabili della ditta ma da quel che leggo dovrebbero essere firmati di un iscritto all'albo (perito o ingegnere che sia) se sopra i 6kw o sbaglio?


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MessaggioInviato: venerdì 6 marzo 2020, 18:26 
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Iscritto il: domenica 6 ottobre 2019, 9:54
Messaggi: 58
Per mia esperienza diretta:
I requisiti di cui all'art.4 si riferiscono al "Responsabile tecnico" dell'azienda costruttrice.
Tale figura è dichiarata e riportata sulla visura camerale dell'azienda. E la camera di commercio verifica che tale persona abbia i requisiti di cui all'art.4.
Il responsabile tecnico firma la dichiarazione di conformità.
Il responsabile tecnico redige un progetto semplificato come da art. 7 comma 2, quando applicabile.

Viceversa quando vi è l'obbligo di progetto vero e proprio, allora serve un Tecnico Abilitato.
Nell'abilitazione è esplicito il campo di competenza per cui si è abilitati. Basta pensare che con le ultime riforme anche gli ingegneri (come il sottoscritto) sono stati divisi nettamente in tre settori, con abilitazioni diverse.
Quindi nei casi "complessi", il tecnico abilitato firmerà il progetto mentre il responsabile tecnico firmerà da dichiarazione di conformità (di cui il progetto è un allegato obbligatorio).
I casi in cui serve il tecnico abilitato sono riportati all' art.5 comma 2. Su internet si trovano anche maggiori dettagli sull'interpretazione delle varie casistiche.


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MessaggioInviato: domenica 8 marzo 2020, 23:54 
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Iscritto il: mercoledì 30 maggio 2018, 8:22
Messaggi: 138
Località: Milano
Io sapevo che la divisione in settori è più simbolica che reale.
Difatti sul web trovo:
Sentenza n. 1473 del 2009, il Consiglio di Stato - Quarta Sezione, Punto 4.2.1 della sezione Diritto della Sentenza, ha ribadito che l'elencazione, compiuta all'art. 46 del DPR 328/2001, delle attività attribuite agli iscritti ai diversi settori delle sezioni "A" e "B" dell'albo dell'Ordine degli ingegneri, ha il solo scopo di procedere ad una siffatta ripartizione, individuando quelle maggiormente caratterizzanti la professione, restando immutato il quadro complessivo delle attività esercitabili nell'ambito della professione stessa come già normativamente definito. Questa decisione è stata poi confermata in una successiva Sentenza del Consiglio di Stato - Quarta Sezione, la n. 686 del 2012, Punto 3.1. Pertanto non esistono attività di natura riservata a uno o più settori e le attività professionali che il dottore ingegnere può svolgere dipendono dalla sezione ma non dal settore (o dai settori) a cui è iscritto
Saluti.

Simone

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Il pessimista vede il bicchiere mezzo vuoto.
L'ottimista vede il bicchiere mezzo pieno.
L'ingegnere vede che il bicchiere è grande il doppio del necessario.


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MessaggioInviato: martedì 26 maggio 2020, 1:24 
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Iscritto il: martedì 26 maggio 2020, 0:57
Messaggi: 1
Salve! Volevo aprire un nuovo argomento, non ci sono riuscita...si tratta dei requisiti del Direttore dei Lavori...provo a scrivere in questa chat vista la vostra competenza..

Sono dipendente di una stazione appaltante, dobbiamo individuare per un nuovo appalto il Direttore Lavori.
Uno dei requisiti previsti dal codice appalti per questa figura è, oltre al titolo di studio, l'iscrizione all'albo professionale.

Volevo sapere se l'esperienza maturata negli anni può sostituire o compensare il requisito di iscrizione all'albo professionale di categoria quindi
se una persona matura professionalmente in possesso di tutti i requisiti di competenza tecnica e di capacità/attitudini richieste, ma non iscritta all'albo professionale, poteva, se scelto e formalmente nominato dal RUP, ricoprire l'incarico di Direttore Lavori.
Se si, in quali casi e per quali fattispecie è possibile superare il requisito dell'iscrizione all'albo professionale?

Grazie per la risposta!


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