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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Da radiatore a radiante
MessaggioInviato: sabato 13 giugno 2020, 9:47 
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Iscritto il: giovedì 25 febbraio 2010, 12:18
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Buongiorno, un idraulico vorrebbe eliminare un radiatore ghisa da 2 kW stimati, in alta temperatura e installare il radiante a pavimento, in una stanza di 15 mq di una abitazione.
Come farebbe? Dalla mandata e ritorno del radiatore (tubo rame 14 mm, sezione interna quindi 12) vorrebbe derivare un collettore per impianti radianti (comprensivo di miscelazione a punto fisso e circolatore), per le serpentine del pavimento radiante.
Il radiatore che verrebbe staccato è alimentato da un collettore a distanza di 5m a cui sono collegati altri radiatori. In centrale c'è una unica pompa che alimenta i circuiti alta e bassa temperatura (perchè una parte della casa è già in bassa).
Tutto ciò per ridurre al minimo opere murarie e in virtù del fatto che deve essere rifatto il parquet in quella stanza. Il sistema sarebbe quindi un sistema a secco super ribassato. Isolante del pannello direi inesistente. La soletta tuttavia è un interpiano, sotto i locali sono scaldati.

Secondo me le criticità sono:
-tubo di alimentazione piccolo 12 mm, per dare 2kW sul radiante ho bisogno di portate almeno triple e quindi velocità nel tratto di tubo in rame salgono.
- temperature di alimentazione molto alte e passi 50mm dato il parquet e DT bassi per cercare di contenere le portate massimizzando la resa.
- interazione tra pompa di centrale e circolatore del collettore radiante..che succede?
- forte sbilanciamento sugli altri radiatori dovuto alla maggiore portata che va nel circuito radiante rispetto alla condizione di partenza con radiatore.

Da tenere conto è che la portata che in realtà transita attraverso il tubicino in rame, non è quella che deve circolare nei pannelli, ma quella che deve circolare meno quella ricircolata dalla miscelazione, che sarà molto alta se alimento a 70°C dalla caldaia e voglio 45°C in uscita con salto 5°C. Perciò forse alla fine la portata nel tubicino non è molto diversa da quella che transita nel radiatore adesso.

Voi come la vedete? A pelle sconsigliereste un intervento del genere o lo vedete fattibile? o vi è capitato di utilizzare soluzioni del genere?
Grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: Da radiatore a radiante
MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2020, 8:08 
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Iscritto il: lunedì 11 giugno 2012, 17:40
Messaggi: 803
A me in passato è capitato di usare un prootto del genere:
https://www.oventrop.com/it-IT/prodotti ... lo/1022739

Il problema, oltre a tutti quelli che hai elencato, è anche legato alla resa termica del pannello radiante: non riuscirai mai a dare i 2 kW col pannello radiante distribuiti su quei 15 mq.
Quindi pondererei molto attentamente l'eventualità di effettuare una modifica di questo tipo.

_________________
Io arrivo sempre tardi in ufficio, ma cerco di rimediare andando via presto. (C. Lamb)


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 Oggetto del messaggio: Re: Da radiatore a radiante
MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2020, 9:06 
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Iscritto il: giovedì 25 febbraio 2010, 12:18
Messaggi: 202
Grazie, si chiaramente sul pannello se arrivo a 1300-1400 W è già tanta roba. Ma questo aspetto mi preoccupa relativamente perchè il cliente ne è consapevole e infatti prevede di montare uno split ad espansione diretta per il freddo che andrebbe ad integrare anche in caldo quando necessario.
MI premeva di capire se qualcuno poteva darmi un feedback sul fatto di aver eseguito interventi di questo genere e se il risultato ottenuto è stato soddisfacente o se poi questo ha portato a problemi sull'impianto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Da radiatore a radiante
MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2020, 9:52 
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Iscritto il: giovedì 25 febbraio 2010, 12:18
Messaggi: 202
pelli ha scritto:
A me in passato è capitato di usare un prootto del genere:
https://www.oventrop.com/it-IT/prodotti ... lo/1022739


Interessante, tuttavia, mi pare di capire che questo prodotto non lavori miscelando, ma modulando la portata di passaggio nelle serpentine autrobilanciandosi con la PICV..però così ci si ritrovano 70°C sul pannello (problema con il tubo PEX?) e il suo funzionamento rimane strettamente connesso alla pompa in centrale termica che di fatto alimenta, con conseguente maggior rischio di interazione con gli altri radiatori.

Mettendo un collettore con miscelazione e pompa, credo di poter ottenere invece una situazione di questo tipo:
- la pompa centrale continua a spingere circa la stessa portata a 70°C che aveva sul radiatore (ipotesi 50 l/h)
- la pompa del collettore radiante deve invece far girare ipotesi 300 l/h a 45°C, (ritorno 40°C DT 5°C) ed è lei a vincere le resistenze dei circuiti a pavimento;
- la miscelatrice lavora quasi in totale ricircolo dovendo miscelare a 45°C (punto fisso), ricircolando 250 l/h.

--->50l/h 70°C >v< 300l/h 45°C---->
|
250l/h 40°C


In questo modo attraverso il tubicino da 14 mm in rame passa sempre circa la stessa portata di quando avevo il radiatore (ovvero le velocità sono circa simili). In pratica mi sembra che in questo modo vado ad intaccare al minimo il bilanciamento sulla restante parte di impianto a radiatori e alla pompa di centrale "sembra " di vedere sempre il radiatore, tanto è poi la pompa del radiante a sobbarcarsi il lavoro di far ricircolare più portata con prevalenze nettamente superiori.

Oppure sbaglio nel ragionare?


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 Oggetto del messaggio: Re: Da radiatore a radiante
MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2020, 15:59 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Non vedo il senso (economico) al di là dell'aspetto tecnico, di sostituire un semplice radiatore con un intero sistema radiante con tanto di collettore e valvola di miscelazione al servizio di un solo locale....
Capirei se si volesse rifare l'intero impianto.

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L'evoluzione c'entra. Sempre.


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 Oggetto del messaggio: Re: Da radiatore a radiante
MessaggioInviato: lunedì 15 giugno 2020, 16:26 
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Iscritto il: giovedì 25 febbraio 2010, 12:18
Messaggi: 202
boba74 ha scritto:
Non vedo il senso (economico) al di là dell'aspetto tecnico, di sostituire un semplice radiatore con un intero sistema radiante con tanto di collettore e valvola di miscelazione al servizio di un solo locale....
Capirei se si volesse rifare l'intero impianto.


Assolutamente daccordo..credo che la questione sia nata dal fatto che il cliente percepisce un diverso comfort con il radiante che per metà serve la casa rispetto ai locali con i radiatori e dovendo rifare la pavimentazione in parquet ammalorata di questo locale, già che ci mette mano vorrebbe installare il radiante..


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