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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 13 ottobre 2021, 10:08 
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Iscritto il: mercoledì 2 febbraio 2011, 13:29
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Buongiorno a tutti!
Sto valutando un ecobonus 65% per la sostituzione di una caldaia già a condensazione. In genere, quando affronto questo tipo di intervento, mi baso sulla risposta fornita dall'ENEA, che qui riporto:


Buongiorno
In linea di principio le detrazioni fiscali sono finalizzate al risparmio di energia, per questa ragione si è agevolato la sostituzione delle caldaie esistenti con nuove a condensazione o con pompa di calore, ma se si sostituisce una caldaia a condensazione con altra a condensazione o una pompa di calore con altra pompa di calore il risparmio energetico sarò molto basso ed in alcuni casi nullo. Nella normativa a supporto delle detrazioni fiscali non è specificato che la caldaia da sostituire non deve essere a condensazione o che non deve trattarsi di una pompa di calore, ma la normativa non può prevedere tutte le casistiche.
Per quanto sopra esposto riteniamo che la sostituzione sia agevolabile a condizione che ci sia sempre una relazione tecnica asseverata che dichiari, oltre alle prestazioni richieste, anche la presenza di un risparmio energetico e lo quantifichi.
Cordiali saluti


Quindi, di solito, in asseverazione inserisco i due rendimenti, dimostro che il nuovo è superiore al vecchio, e calcolo il risparmio stimato.
Invece, nel caso in esame, mi trovo davanti una caldaia del 2008 (SILE CONDENSA 5.24) per la quale sono dichiarati valori di rendimento altissimi:
-Rendimento utile al 50/30 °C --> 106%
-Rendimento utile al 100% a 80/60 °C --> 98%
-Rendimento utile al 30% a 50/30 °C --> 108.6%

Tra le caldaie oggi in commercio fatico a trovare qualcosa con questi valori. È mai possibile che la tecnologia abbia fatto marcia indietro? Non è che nel frattempo sono cambiati i metodi di calcolo adotatti dai produttori per la valutazione dei rendimenti?
Se fosse così, come faccio ad avere due valori confrontabili, per dimostrare che la caldaia che installo ora è migliore di quella di un tempo?

Grazie!


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MessaggioInviato: martedì 2 novembre 2021, 12:17 
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Ho fatto ulteriori ricerche... ma sono sempre fermo al palo. Nessuno sa darmi consigli?


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MessaggioInviato: giovedì 4 novembre 2021, 2:49 
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Iscritto il: domenica 3 marzo 2019, 16:42
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Guardando una caldaia attuale a caso (una Riello), leggo da scheda tecnica che sono riportate queste indicazioni:

Rendimento utile Pn max - Pn min (50/30 °C) = 106.2 - 105.8 %
Rendimento utile Pn max - Pn min (80/60 °C) = 97.4 - 97.1 %
Rendimento al 30% Pn max a 30 °C = 108.4 %

che sono equivalenti a quelle da te indicate, anche se scritte in maniera un po' diversa. Ho trovato valori simili e indicazioni simili anche per altri produttori . Quindi le schede tecniche riportano ancora le stesse informazioni presenti nella documentazione della tua Sile del 2008, ma probabilmente ogni produttore utilizza terminologie un po' differenti. La normativa dovrebbe essere sempre la direttiva 92/42, però non so dirti se la descrizione del test è indicato nel testo e/o è stato aggiornato, oppure richiama qualche norma tecnica CEN che negli anni può essere stata aggiornata. Ma in caso di aggiornamento, come fai poi a "riportare" i risultati effettivi ottenuti col metodo attuale a quello in uso nel 2008?

In ogni caso, effettivamente, i valori non si discostano da quelli della tua caldaia del 2008. Nessun miglioramento tecnologico in oltre 10 anni? Nì.

Non deve sorprendere se - nelle condizioni di test - una caldaia attuale si comporta come una di 10 anni fa, perché in fondo la tecnologia alla base è la stessa, ed è pure vecchiotta e collaudata. Ma le due caldaie si comporteranno allo stesso modo anche in condizioni diverse da quelle di test? Non so, magari la nuova ha una centralina che gestisce meglio la modulazione.


Ritornando al tuo caso: dimostrare i vantaggi energetici sostituendo una condensazione con un'altra condensazione è difficile. Verifica il discorso delle normative tecniche, ma forse ti conviene continuare a puntare sulla ricerca di una caldaia un po' più efficiente della Sile, magari contattando direttamente i produttori.


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MessaggioInviato: giovedì 18 novembre 2021, 16:16 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
Il risparmio non dipende solo dal confronto sui valori di rendimento, verifica anche le perdite al camino e al mantello (se trovi i valori per la vecchia caldaia e per la nuova), inoltre anche la regolazione: se ad esempio prima non hai le valvole termostatiche e oggi le metti, oppure se prima non avevi una termoregolazione evoluta e oggi la metti: potrebbe migliorare di un punticino il rendimento di regolazione....
Alla fine basterebbe dimostrare che il valore di fabbisogno sia diminuito, anche solo di un punto...

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