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MessaggioInviato: sabato 23 ottobre 2021, 10:19 
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Iscritto il: sabato 15 novembre 2014, 19:24
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Scrivo per avere una Vs. opinione in merito

In breve, un amico commercialista è proprietario di un immobile costruito negli anni '60. Il piano terra ospitava molti anni fa lo studio medico del padre. Catastalmente è identificato come C/2 (magazzino). Successivamente è stato affittato con regolare contratto ma, ad oggi per il rinnovo, serve l'APE.
È evidente che, allo stato delle cose, non posso redigere l'APE per il semplice fatto che la categoria C/2 ( magazzini e locali di deposito) non lo prevede. Contestualmente, però, è presente l'impianto di riscaldamento centralizzato condominiale ed un boiler scalda acqua dedicato.
L'immobile andrebbe affittato a dei decoratori, che, più propriamente dovrebbero avere accesso ad un laboratorio, cioè un C/3, sul quale però mi sembra non sia comunque necessario l'APE.

Al limite si dovrebbe procedere, preliminarmente, ad un cambio d'uso da C/2 a E/8.

Che ne pensate?


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MessaggioInviato: lunedì 25 ottobre 2021, 16:02 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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forse fare il cambio di categoria catastale è la cosa migliore;
questo perché chi redige l'Ape deve considerare la situazione reale anche se ci sono differenze con la categoria catastale;

vedi però la risposta di "boba" in questa discussione, in cui fa notare che l'esclusione dall'APE per depositi e magazzini si ha solo quando sono privi di impianto
viewtopic.php?f=9&t=110858

da cui deduco che nulla vieterebbe di fare l'APE per un C/2 che sia dotato di impianto

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MessaggioInviato: lunedì 25 ottobre 2021, 16:29 
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Iscritto il: sabato 15 novembre 2014, 19:24
Messaggi: 27
Località: Mestre
pasquale ha scritto:
forse fare il cambio di categoria catastale è la cosa migliore;
questo perché chi redige l'Ape deve considerare la situazione reale anche se ci sono differenze con la categoria catastale;

vedi però la risposta di "boba" in questa discussione, in cui fa notare che l'esclusione dall'APE per depositi e magazzini si ha solo quando sono privi di impianto
viewtopic.php?f=9&t=110858

da cui deduco che nulla vieterebbe di fare l'APE per un C/2 che sia dotato di impianto

Grazie gent.mo Giuseppe.

Il fatto è che il software che utilizzo per gli APE e L10 non ha nella sua lista la categoria C/2
Dovrei quindi "ipotizzare" una categoria diversa, come E/8 - perché di fatto l'immobile verrà utilizzato a laboratorio per decoratori/artisti.
Però, appunto, non vorrei che depositare un APE con una categoria non corrispondente fosse un falso in atto pubblico.
Deduco quindi che cambiare la categoria catastale, come correttamente suggerisci, sia la soluzione più semplice.


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MessaggioInviato: martedì 26 ottobre 2021, 17:24 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
miarch ha scritto:
Scrivo per avere una Vs. opinione in merito

In breve, un amico commercialista è proprietario di un immobile costruito negli anni '60. Il piano terra ospitava molti anni fa lo studio medico del padre. Catastalmente è identificato come C/2 (magazzino). Successivamente è stato affittato con regolare contratto ma, ad oggi per il rinnovo, serve l'APE.
È evidente che, allo stato delle cose, non posso redigere l'APE per il semplice fatto che la categoria C/2 ( magazzini e locali di deposito) non lo prevede. Contestualmente, però, è presente l'impianto di riscaldamento centralizzato condominiale ed un boiler scalda acqua dedicato.
L'immobile andrebbe affittato a dei decoratori, che, più propriamente dovrebbero avere accesso ad un laboratorio, cioè un C/3, sul quale però mi sembra non sia comunque necessario l'APE.

Al limite si dovrebbe procedere, preliminarmente, ad un cambio d'uso da C/2 a E/8.

Che ne pensate?

La destinazione catastale è una cosa, quella dell'APE un'altra.
Se hai un magazzino C2 ma è di fatto adibito a studio, o ufficio o abitazione, ed è riscaldato, allora va fatto l'APE come ufficio, o come ambulatorio o come abitazione, ecc....
Poi che "legalmente" non sia possibile utilizzare un magazzino come ambulatorio o come abitazione, è una questione legata ai regolamenti edilizi o di igiene, e sarà un problema di chi affitta l'immobile con tale anomalia, ma questo non ha nulla a che fare con la certificazione energetica.
Tra l'altro l'esclusione dei locali deposito dall'obbligo di APE vale solo per locali non riscaldati, ma se questi sono riscaldati allora l'APE va comunque fatto.
Il dilemma ce l'abbiamo in quei casi in cui ho un garage o un deposito sono utilizzati come tali, ma che per un qualsiasi motivo sono riscaldati: in tal caso pur avendo obbligo di APE non si sa come classificarli ai sensi della certificazione energetica, dato che non appartengono a nessuna delle categorie del DPR 412.

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L'evoluzione c'entra. Sempre.


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