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Prego, dichiari il falso...
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Autore:  Frisco [ sabato 8 aprile 2006, 22:07 ]
Oggetto del messaggio:  Prego, dichiari il falso...

... queste sono più o meno le parole dette ad un mio cliente allo sportello dell'azienda locale per il metano alla richiesta di attivazione degli impianti per 27 appartamenti in due edifici di civile abitazione. Questo cliente, mi ha chiesto in modo assai scrupoloso un progetto visto che il misuratore era a circa 300 metri dalle utenze. Ebbene all'azienda distributrice del gas non hanno accettato il progetto come schema così come previsto alla nota 5 dell'allegato B, hanno preteso la compilazione a mano dello schema dell'impianto sul loro riquadro quadrettato (pena la non accettazione della pratica) ed hanno consigliato al cliente di dichiarare una potenzialità inferiore degli impianti per non incorrere nell'obbligo di progetto. Il mio cliente mi ha rimproverato di non avergli io consigliato quest'escamotage visto che è lo stesso ente erogatore che lo fa. Lui ha l'impressione di aver speso denaro inutile io sono frustrato dal comportamento squalificante dell'ente erogatore. Cosa ne pensate ?

Autore:  maurizio.colombo [ mercoledì 12 aprile 2006, 14:07 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prego, dichiari il falso...

Frisco ha scritto:
... queste sono più o meno le parole dette ad un mio cliente allo sportello dell'azienda locale per il metano alla richiesta di attivazione degli impianti per 27 appartamenti in due edifici di civile abitazione. Questo cliente, mi ha chiesto in modo assai scrupoloso un progetto visto che il misuratore era a circa 300 metri dalle utenze. Ebbene all'azienda distributrice del gas non hanno accettato il progetto come schema così come previsto alla nota 5 dell'allegato B, hanno preteso la compilazione a mano dello schema dell'impianto sul loro riquadro quadrettato (pena la non accettazione della pratica) ed hanno consigliato al cliente di dichiarare una potenzialità inferiore degli impianti per non incorrere nell'obbligo di progetto. Il mio cliente mi ha rimproverato di non avergli io consigliato quest'escamotage visto che è lo stesso ente erogatore che lo fa. Lui ha l'impressione di aver speso denaro inutile io sono frustrato dal comportamento squalificante dell'ente erogatore. Cosa ne pensate ?

che siamo in Italia... purtroppo.
E poi che a te o meglio ancora al tuo cliente corre l'obbligo di denunciare chi ha fatto un affermazione simile alla magistratura: chiedendo di dichiarare il falso costui (o costei che sia) ha violato una legge dello stato (46/90) e deve essere denunciato: chi non lo denuncia commette evidentemente un favoreggiamento (anch'esso punibile penalmente).
Sarebbe ora che tutti incominciassimo a denunciare quelli che forniscono escamotages per violare la legge, così forse questa storia che in Italia ci sono le leggi ma c'è anche sempre l'inganno per scavalcarle finirebbe. E non mi si venga a dire che "tanto tutti fanno così" e che "se non non lavori". Piuttosto che lavorare male e fuorilegge dovremmo rifiutarci di lavorare.
Scusate lo sfogo, ma davvero non se ne puo' più di queste schifezze...

Maurizio

P.S.: è solo uno sfogo, non prenderla come un insulto nei tuoi riguardi...

Autore:  guido [ venerdì 28 aprile 2006, 18:26 ]
Oggetto del messaggio: 

Come sempre, siamo in Italia.
paese di santi (?) eroi (?) e di navigatori (?) o ... terra dei cachi???

dal tono di questa e di altre lettere in questo forum chiedo: Vi stupisce che il cliente chieda di dichiarare il falso?

Dico che se siamo uomini e non ... "caporali" (pronti a "prostituirci" alle esigenze del committente, scrivendo e giurando bestialità solo perchè ... pagati), è anzitutto questione di principio!

Se letteratura diffusa indica che la promozione ad una "banale" revisione automobilistica è da noi più facile che in altri paesi (... provate, per Vostra conoscenza e curiosità a vedere cosa capita quando "allungate" qualche centinaio di sterline per passare il britannico M.O.T., indi ripetete - in euro- l'esercizio nel nostro bel paese, in cui ... neppure il falso in bilancio sembra poi così grave!!!)

... Cosa volete sia mai dichiarare che un impianto è perfettamente funzionante ed efficiente, quando magari ... non c'è proprio l'impianto!!!

l'etica (trifase) del denaro: "pochi-maledetti-subito!"

Communis italica opinio è che "il tecnico non deve creare problemi, ma risolverli" ... ok?

... e pur se la letteratura appare piena di casi anche disastrosi al riguardo, tuttavia (perdonate lo sfogo!) ... molti (ahimè) ... "colleghi" sembrano compiacere le richieste del cliente che, in fondo ... li paga ... non già e non tanto per ricevere un servizio in materia di miglioramento della sicurezza, ma per "togliere dalle scatole" ... quella cartaccia.

Non esprimo alcun commento sulla dignità dei firmaioli (a mio avviso in forte crescita), ma non ho parole quando l'escamotage arriva "d'ufficio" e ci si passa pure da cretini col cliente, giacchè consulente e non complice!

Forse è più facile cambiare le legge, modificando opportunamente i moduli di dichiarazione:

p.es.:

a) dichiarazione di non conformità

"Si attesta che il presente impianto nonè conforme ad alcun progetto, ad alcuna norma ma funziona"

b) perizia giurata di vero non funzionamento

Si attesta che questo impianto funziona come un dogma: non lo vedo, ma con tutti i soldi che il cliente mi paga non posso non credere ( e giurare !)credo che funziona

c) bugia asseverata di finto perfetto funzionamento
più o meno idem come sopra: "Giuro che, con tutti i soldi che il cliente mi paga non posso non credere ( e giurare !)che l'impianto funziona a meraviglia!"

Ridiamoci pure sopra ... per non piangere, ma io credo che un "osservatore inerziale" non potrebbe che mettersi le mani nei capelli.... (se previsti!)

Guido

Autore:  Sasà [ venerdì 28 aprile 2006, 18:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prego, dichiari il falso...

Frisco ha scritto:
... queste sono più o meno le parole dette ad un mio cliente allo sportello dell'azienda locale per il metano alla richiesta di attivazione degli impianti per 27 appartamenti in due edifici di civile abitazione. Questo cliente, mi ha chiesto in modo assai scrupoloso un progetto visto che il misuratore era a circa 300 metri dalle utenze. Ebbene all'azienda distributrice del gas non hanno accettato il progetto come schema così come previsto alla nota 5 dell'allegato B, hanno preteso la compilazione a mano dello schema dell'impianto sul loro riquadro quadrettato (pena la non accettazione della pratica) ed hanno consigliato al cliente di dichiarare una potenzialità inferiore degli impianti per non incorrere nell'obbligo di progetto. Il mio cliente mi ha rimproverato di non avergli io consigliato quest'escamotage visto che è lo stesso ente erogatore che lo fa. Lui ha l'impressione di aver speso denaro inutile io sono frustrato dal comportamento squalificante dell'ente erogatore. Cosa ne pensate ?

ufficializza all'Autority il comportamento dell'ente con relativa lettera per conoscenza all'ente, al comune per competenza, un vaffanculo al committente rimettendogli la parcella con relativa AR. e se non paga entro 30 giorni ricorri via legale con pignoramento....
così imparano a tenere comportamenti scorretti.

Autore:  Ronin [ venerdì 28 aprile 2006, 18:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Prego, dichiari il falso...

Sasà ha scritto:
così imparano a tenere comportamenti scorretti.


e nel mentre che l'autorità riflette sul da farsi, il professionista con fama di delatore e rompiballe può scegliere tra l'emigrazione e la disoccupazione...

Autore:  Sasà [ venerdì 28 aprile 2006, 18:58 ]
Oggetto del messaggio: 

guido ha scritto:
Come sempre, siamo in Italia.
paese di santi (?) eroi (?) e di navigatori (?) o ... terra dei cachi???

dal tono di questa e di altre lettere in questo forum chiedo: Vi stupisce che il cliente chieda di dichiarare il falso?

Dico che se siamo uomini e non ... "caporali" (pronti a "prostituirci" alle esigenze del committente, scrivendo e giurando bestialità solo perchè ... pagati), è anzitutto questione di principio!

Se letteratura diffusa indica che la promozione ad una "banale" revisione automobilistica è da noi più facile che in altri paesi (... provate, per Vostra conoscenza e curiosità a vedere cosa capita quando "allungate" qualche centinaio di sterline per passare il britannico M.O.T., indi ripetete - in euro- l'esercizio nel nostro bel paese, in cui ... neppure il falso in bilancio sembra poi così grave!!!)

... Cosa volete sia mai dichiarare che un impianto è perfettamente funzionante ed efficiente, quando magari ... non c'è proprio l'impianto!!!

l'etica (trifase) del denaro: "pochi-maledetti-subito!"

Communis italica opinio è che "il tecnico non deve creare problemi, ma risolverli" ... ok?

... e pur se la letteratura appare piena di casi anche disastrosi al riguardo, tuttavia (perdonate lo sfogo!) ... molti (ahimè) ... "colleghi" sembrano compiacere le richieste del cliente che, in fondo ... li paga ... non già e non tanto per ricevere un servizio in materia di miglioramento della sicurezza, ma per "togliere dalle scatole" ... quella cartaccia.

Non esprimo alcun commento sulla dignità dei firmaioli (a mio avviso in forte crescita), ma non ho parole quando l'escamotage arriva "d'ufficio" e ci si passa pure da cretini col cliente, giacchè consulente e non complice!

Forse è più facile cambiare le legge, modificando opportunamente i moduli di dichiarazione:

p.es.:

a) dichiarazione di non conformità

"Si attesta che il presente impianto nonè conforme ad alcun progetto, ad alcuna norma ma funziona"

b) perizia giurata di vero non funzionamento

Si attesta che questo impianto funziona come un dogma: non lo vedo, ma con tutti i soldi che il cliente mi paga non posso non credere ( e giurare !)credo che funziona

c) bugia asseverata di finto perfetto funzionamento
più o meno idem come sopra: "Giuro che, con tutti i soldi che il cliente mi paga non posso non credere ( e giurare !)che l'impianto funziona a meraviglia!"

Ridiamoci pure sopra ... per non piangere, ma io credo che un "osservatore inerziale" non potrebbe che mettersi le mani nei capelli.... (se previsti!)

Guido


non vi è nulla da ridere. la questione è talmente seria da cercare una soluzione a tale cattiva abitudine (la chiamiamo così altrimenti mi bannano...).
la colpa di queste cose è anche nostra. spesso sappiamo di queste dichiarazioni fatte da pseudocolleghi ma giriamo la faccia e ci turiamo il naso. forse dovremmo cambiare gli atteggiamenti e denunciare ciò che non va. altrimenti si diventa implicitamente complici di costoro...
a volte basta poco, anche una semplice lettera, ma non è la carta che ci manca ... è la pesantezza incredibile della penna nel firmare una denuncia... come se denunciare un abuso fosse un qualcosa che esula dall'essere onesto e dal contriobuire che furbi dichiarino cose balorde. la selezione tra colleghi va fatta non solo all'esame di stato, ma anche per le stronzate che scrivono. e se le scrivono vadano a rendere conto alla magistratura di tutto ciò...
ciao.
sasà

Autore:  weareblind [ martedì 2 maggio 2006, 13:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Chi è l'ente erogatore? Lo domando perché anche io lavoro con uno e sono della massia serietà, sono io che a volte sarei meno rigido di loro.

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