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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Prevalenza idraulica
MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 11:07 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 16:34
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In un progetto antincendio di un'azienda mi sono calcolata la perdita di carico localizzata e distribuita, con le note formule della UNI 10779, sia per la rete esterna che interna, rispettivamente a 4 e 3 idranti più sfavoriti. Ora per avere la prevalenza totale, da immettere nel calcolo della potenza della pompa, qual'è il calcolo da fare? Ho pensato di moltiplicare la perdita di carico localizzata per la rispettiva perdita distribuita e poi sommare tutti i valori ottenuti, sia della rete int che ext.. è giusto??
Aitatemi.. :?:
:(


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 Oggetto del messaggio: Re: Prevalenza idraulica
MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 11:43 
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illy.cnc ha scritto:
Ho pensato di moltiplicare la perdita di carico localizzata per la rispettiva perdita distribuita e poi sommare tutti i valori ottenuti, sia della rete int che ext.. è giusto??


confesso di non aver capito bene cosa intendi, ma la risposta è cmq no: le reti interne ed esterne non si considerano mai contemporaneamente funzionanti, in quanto destinate a diversi momenti di intervento.
Se hai calcolato la perdita di carico per l'idrante più sfavorito (dalla pompa fino alla bocca) nelle condizioni peggiori (ovvero considerando contemporaneamente attivi il n° di idranti prescritto dalla norma), quello è il valore di prevalenza necessario (ovviamente addizionato della pressione residua da garantire e di opportuno coeff. sicurezza).
Non capisco cosa intendi per moltiplicare una perdita con un'altra perdita...

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Ing. Paolo Bianco


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 Oggetto del messaggio: non ho ben capito..
MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 12:04 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 16:34
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Confesso a questo punto di non aver capito nulla...
Per la rete esterna l'idrante svantaggiato è quello più distante dalla pompa, per cui la prevalenza totale sarà pari al prodotto della perdita localizzata con quella distribuita (per avere la perdita a metro lineare) a questa sommo la pressione al bocchello pari a 4 bar, come vuole la normativa, e un coefficiente di sicurezza pari a ???
Per la rete interna quello svantaggiato è al piano più alto, che ne faccio di quello??
Mi sa che anke questo ragionamento non ha molto senso, riusciresti a spiegarmi meglio i passsaggi che devo seguire??

GRAZIE!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: non ho ben capito..
MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 12:17 
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illy.cnc ha scritto:
la prevalenza totale sarà pari al prodotto della perdita localizzata con quella distribuita


consiglio di leggere meglio la 10779: le perdite distribuite si stimano in mmh2o/m e si moltiplicano per la lunghezza del tratto.
Alla lunghezza effettiva del tratto, ci si aggiunge la cosiddetta lunghezza equivalente, che si ricava valutando le perdite localizzate; dunque non si moltiplicano perdite per perdite, ma perdite (al metro) per lunghezze.

Tale procedimento va ripetuto per tutti i tratti della rete, dall'idrante più sfavorito (appunto) alla pompa, calcolando la portata in modo che siano aperti gli idranti previsti (es: nel tubo da cui si diramano i due idranti + sfavoriti, la portata sarà doppia, e così via fino al massimo n° di idranti previsto); ovviamente, essendo una rete aperta, vale il teorema di bernoulli, dunque se c'è un dislivello, dovrò contare anche quello.

Poi le perdite calcolate per ogni tratto si sommano e si calcola la totale; il coefficiente di sicurezza dipende dal lavoro, dal professionista e dalla sua esperienza (es: siamo proprio sicuri che l'idraulico farà proprio il percorso stabilito? io ricordo di aver visto un posto in cui dall'idrante erano attaccate ben cinque curve a 90°, dove ne sarebbe bastata una: evidentemente l'idraulico era rimasto senza tubo per raccordarsi alla colonna...).

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MessaggioInviato: lunedì 15 maggio 2006, 12:35 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 16:34
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Località: Taranto
Nel mio calcolo attraverso la tabella suggerita ho già trovato, in base al diametro scelto, la lunghezza equivalente a cui ho sommato la lunghezza totale del tratto(pompa-idrante), quella trovata l'ho chiamata perdita localizzata, per il singolo idrante. Poi tramite la formula riportata sulla normativa ho trovato quella distribuita (considerando come portata quella necessaria per quell'idrante, mentre agli idranti precedenti sommavo la portata per quell'idrante più quella necessaria al n di idranti successivi).

Il mio blocco è qui!

La prevalenza totale della pompa è somma della perdita di carico localizzata + distribuita dell'idrante più svantaggiato? a cui si devono aggiungere gli altri due contributi di pressione residua e coeff sicurezza ( che francamente non so ancora quanto può essere visto che è il mio primo progetto per cui non ho esperienza, e neanche di cantiere!)
Lo so che potresti dire fatti aiutare dal tuo capo, ma non mi va di fare la figura di chi non sa.. spero mi potrai capire!!


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MessaggioInviato: martedì 16 maggio 2006, 14:45 
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Iscritto il: martedì 16 maggio 2006, 14:37
Messaggi: 1
i più o meno ho lo steso problema, (impianto antincendio in una scuola) mi serve sapere che caratteristiche prestazionali deve avere la pompa?
Prativamente i dati ce l'ho tutti ma non sò come metterli insieme...

lunghezza tubazione, n. curve, diametro tubazione, dislivello, etc etc...

Aiutatemi vi prego....


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 Oggetto del messaggio: Re: non ho ben capito..
MessaggioInviato: mercoledì 17 maggio 2006, 13:39 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
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Località: rimini
Ronin ha scritto:
consiglio di leggere meglio la 10779


se ancora non è chiaro, dopo tutto quello che ho scritto, ripeto questo consiglio, che resta valido...

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Ing. Paolo Bianco


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