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D.lgs 192/05 - Trasmittanza
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Autore:  enterprise [ lunedì 29 maggio 2006, 17:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Non mi ero accorto del fatto che secondo la legge che regola il periodo transitorio anche il rendimento può non essere verificato a patto di calcolare il FEP. Incredibile. Qualcuno ne sa di più?

Autore:  orlandi* [ martedì 30 maggio 2006, 11:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: D.lgs 192/05 - Trasmittanza

Ronin ha scritto:
...Dunque, perchè mai il rendimento per i nuovi edifici dovrebbe essere obbligatorio, se le trasmittanze non lo sono? (confrontare anche la flow-chart di mc4, che infatti coerentemente richiede la verifica sul generatore solo nel "ramo" semplificato).


Non c'è nulla di obbligatorio nei confronti del rendimento. La verifica che esso sia superiore ai limiti del decreto, scatta, se mai, proprio quando le trasmittanze sono "verificate"! Basta che una di esse non lo sia e addio ramo semplificato!

Ronin ha scritto:
L'insostenibilità logica del richiedere un generatore con un rendimento maggiore a chi costruisce un edificio isolato MEGLIO (mi è scappato di nuovo...), salvo offrirgli in cambio una certificazione peggiore...


Ritengo, invece, che il legislatore abbia affrontato il discorso in questo modo: se realizzo un edificio isolato meglio (ossia con delle trasmittanze di un certo valore), nel quale, inoltre, in aggiunta obbligatoria, il rendimento del generatore supera dei limiti inferiori ritenuti adeguati nell'ottica del contenimento dei consumi energetici che, alla fin fine è l'obiettivo della legge, ho conseguito un risparmio energetico sufficiente, che mi consente di non sottoporre ad ulteriore verifica il mio impianto, attraverso il calcolo del FEP che è il più gravoso. In pratica posso "scontare" il calcolo, in quanto trasmittanze e rendimento, soddisfatti congiuntamente, sono ritenuti idonei a limitare i consumi energetici.
Venendo meno, invece, la sola verifica di anche una sola delle trasmittanze o, soddisfatte tutte queste, difetti quella sul rendimento, il mio impianto non è più in grado di ritenersi adeguato a soddisfare criteri minimi di risparmio energetico e deve necessariamente confrontarsi con la verifica del FEP.
Perchè da tutto questo, dovrebbe scaturire una certificazione energetica peggiore?

Ronin ha scritto:
spero mi perdonerai se su interessi e deontologia preferisco non commentare


Non penserai che dietro tutto ciò, vi sia una lobby congiunta di produttori di caldaie, legislatori e tecnici (compresi magari proprio quelli della mc4!) che stiano macchinando tutto per allargare portafogli e buco dell'ozono!

Autore:  orlandi* [ martedì 30 maggio 2006, 11:40 ]
Oggetto del messaggio: 

enterprise ha scritto:
Non mi ero accorto del fatto che secondo la legge che regola il periodo transitorio anche il rendimento può non essere verificato a patto di calcolare il FEP. Incredibile. Qualcuno ne sa di più?


Eh...chiamalo patto! La legge ti dice: ok, te ne freghi del rendimento (e delle trasmittanze)? E allora beccati il FEP. Dimostrami che il fabbisogno di energia primaria del tuo sistema non supera certi limiti, ossia che, pur con un generatore di rendimento scarso (e che quindi abbisognerà e consumerà maggiore quantità di energia) e con delle pareti colabrodo, riesci a contenere le esigenze di energia primaria sotto certi limiti. Tale verifica ti riuscirà certo più gravosa che non con un generatore di miglior rendimento, visto che nel computo dell'energia da assorbire, dovrai metterne un quantitativo maggiore. Banalizzo ulteriormente: se il limite massimo del FEP è 100 e per via delle trasmittanze hai bisogno di 90, il restante 10 te lo giochi sul generatore. Migliore è il rendimento, più ti avvicini a 10. Più te ne freghi e più si allontana e addio FEP verificato!
P.S. Che ne dite della terminologia? Andrebbe bene per una circolare esplicativa? :lol:

Autore:  andreabb [ mercoledì 31 maggio 2006, 22:29 ]
Oggetto del messaggio: 

Cari colleghi la circolare esplicativa è uscita ieri e non si capisce una mazza di diverso di ciò che dovrebbe dire il decreto.

:shock: :?: VOGLIO FARE DELLE AFFERMAZIONI DITEMI SE SONO CORRETTE:così la finiamo.( mi limito alle applicazini integrali all'edificio....)

- nel caso di nuova costruzione un progettista deve:
-rispettare le trasmittanza delle strutture
-rispettare il rendimento minimo previsto del generatore
-Fare il calcolo del FEP e verificarlo

-nel caso di ristrutturazioni con Sup <1000mq
- Non fare il calcolo del FEP
- Verificare che tutte le strutture siano rispettose dei punti 6,7,8 dell'All.C

quando usciranno i decreti credo ci sarà il secondo Scisma d'Oriente....
io credo che le cose principali da soddisfare per conseguire un VERO risparmio energetico siano i valori dei k delle strutture e dove necessario calcolare il FEP,il tutto associando ovviamente un ottimo gruppo termico.

Il problema di fondo che riscontro seppur la mia breve vita lavorativa è il fatto che il 90% delle volte i ""professionisti"" che ci vengono a richiedere la 192 hanno già la casa in piedi,e gli serve per l'idraulico e quant'altro....
come prima la legge10 anche questa porterà ad un immane spreco di tempoe di risorse....

Autore:  enterprise [ giovedì 1 giugno 2006, 11:23 ]
Oggetto del messaggio: 

andreabb ha scritto:
nel caso di nuova costruzione un progettista deve:
-rispettare le trasmittanza delle strutture
-rispettare il rendimento minimo previsto del generatore
-Fare il calcolo del FEP e verificarlo


-no
-no
-sì, se hai detto no ai primi due; no, se hai detto sì ai primi due

Che circolare???

Autore:  orlandi* [ giovedì 1 giugno 2006, 11:54 ]
Oggetto del messaggio: 

enterprise ha scritto:
Che circolare???


Questa...
http://www.attivitaproduttive.gov.it/pd ... HKgXSk.pdf

Autore:  andreabb [ giovedì 1 giugno 2006, 14:05 ]
Oggetto del messaggio: 

EEEESATTOOOOO

Autore:  Ronin [ lunedì 5 giugno 2006, 8:27 ]
Oggetto del messaggio: 

andreabb ha scritto:
VOGLIO FARE DELLE AFFERMAZIONI DITEMI SE SONO CORRETTE:così la finiamo.( mi limito alle applicazini integrali all'edificio....)
- nel caso di nuova costruzione un progettista deve:


no, non sono corrette, la circolare esplicativa è chiarissima:

"la determinazione del fabbisogno... è la scelta progettuale ottimale e non deve essere necessariamente accompagnata dalle verifiche previste ai commi 6,7,8"

ancora una volta si perde l'occasione di adeguarsi realmente alla norma europea (leggetevi quella tedesca, e troverete requisiti identici all'interpretazione da me sostenuta...), e si svuota completamente di significato una norma fondamentale.
Se ne deduce che si può tranquillamente costruire esattamente come prima, ignorando qualsiasi limite posto dal dlgs 192, con l'esclusione del FEP, e quindi per coerenza anche il rispetto del limite di rendimento non è obbligatorio, purchè sia rispettato il FEP.
Come sempre, siamo in Italia...

Autore:  enterprise [ lunedì 5 giugno 2006, 17:01 ]
Oggetto del messaggio: 

Concordo pienamente con il post qui sopra. La circolare ha chiarito l'interpretazione dell'allegato I

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