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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 24 maggio 2006, 11:44 
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Iscritto il: venerdì 28 aprile 2006, 19:21
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Località: Roma
Salve,
Vi sottopongo un quesito a cui non riesco a dare una risposta certa:
devo dismettere un impianto centralizzato per 15 appartamenti e realizzare impianti autonomi; le caldaie (di tipo C) saranno collocate sui terrazzi, direttamente all'esterno. Dai spopralluoghi effettuati è emersa l'impossibilità di realizzare una canna fumaria collettiva.
Il dpr 551/99 (comma 5 art. 9) prevede che in casi come questo lo scarico dei fumi debba essere realizzato sul tetto dell'edificio; nella 7129 si parla invece di scarichi a parete con caldaie ubicate però all'interno delle unità immobiliari (trattasi inoltre di caldaie a bassa concentrazione di inquinanti secondo la UNI EN 297).
Ho chiamato la asl di roma che mi ha detto di seguire le norme UNI, e che loro non hanno motivo di intervenire se non nel caso di denuncia da parte di un condomino disturbato dai fumi di scarico.
Secondo voi (previa firma da parte di tutti i condomini dell'accettazione del sistema di scarico) è possibile realizzare gli scarichi delle caldaie senza canna fumaria collettiva?
Vi ringrazio anticipatamente.


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 Oggetto del messaggio: ma perchè
MessaggioInviato: giovedì 25 maggio 2006, 10:26 
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Iscritto il: lunedì 21 febbraio 2005, 8:59
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Ciao e scusa per la mia affermazione "un po forte"....

Ma perchè progetti un impianto"già vecchio"????

Passare dal Centralizzato ad autonomo con una miriade di caldaiette autonome è, almeno termodinamicamente ed energicamente, una autentica follia!

Ciao Rudi


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MessaggioInviato: giovedì 25 maggio 2006, 19:12 
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Iscritto il: giovedì 25 maggio 2006, 17:47
Messaggi: 522
go2max ha scritto:
Salve,
Vi sottopongo un quesito a cui non riesco a dare una risposta certa:
devo dismettere un impianto centralizzato per 15 appartamenti e realizzare impianti autonomi; le caldaie (di tipo C) saranno collocate sui terrazzi, direttamente all'esterno. Dai spopralluoghi effettuati è emersa l'impossibilità di realizzare una canna fumaria collettiva.
Il dpr 551/99 (comma 5 art. 9) prevede che in casi come questo lo scarico dei fumi debba essere realizzato sul tetto dell'edificio; nella 7129 si parla invece di scarichi a parete con caldaie ubicate però all'interno delle unità immobiliari (trattasi inoltre di caldaie a bassa concentrazione di inquinanti secondo la UNI EN 297).
Ho chiamato la asl di roma che mi ha detto di seguire le norme UNI, e che loro non hanno motivo di intervenire se non nel caso di denuncia da parte di un condomino disturbato dai fumi di scarico.
Secondo voi (previa firma da parte di tutti i condomini dell'accettazione del sistema di scarico) è possibile realizzare gli scarichi delle caldaie senza canna fumaria collettiva?
Vi ringrazio anticipatamente.


Lo scarico dei fumi va realizzato sul tetto dell'edificio. La mancata possibilità di adoperare una canna fumaria che ne consenta la raccolta e lo smaltimento collettivi non ne giustifica l'assenza, nè credo, sia ammissibile una "raccolta di firme" che un domani può comunque rivelarsi aleatoria e messa in discussione da parte di un ipotetico acquirente di uno degli attuali appartamenti, che la può contestare. Il consiglio fornito dalla Asl di Roma mi sembra anche un po' approssimativo, visto che comunque le norme Uni non hanno carattere di cogenza più di quanto possa un Dpr. In una situazione simile alla tua, ho impiegato caldaie Vailant (ma ne esistono anche di altre ditte) che, a mezzo di un kit omologato da loro fornito, con relativa certificazione, sono dotate, ciascuna, di un tubo autonomo che può raggiungere anche i 15 m e raggiungere singolarmente il tetto. Qui trovi un po' di caldaie tra cui scegliere:
http://www.vaillant.it/folder.php?folde ... erID=10331 , mentre a quest'altro indirizzo http://it.eight.vaillant.com/linebreak/ ... aBLOCK.pdf trovi una documentazione sui pezzi di montaggio e a pag.27, indicazioni sulla lunghezza massima dei tubi.
In questo modo, tanto più, consenti ai singoli proprietari, un certo margine di libertà nel posizionamento della caldaia a seconda delle loro esigenze di spazio.
Ciao,
orlandi


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MessaggioInviato: venerdì 26 maggio 2006, 1:52 
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Iscritto il: venerdì 28 aprile 2006, 19:21
Messaggi: 12
Località: Roma
grazie per i suggerimenti innanzi tutto,

rispondo a rudi...

Non voglio essere pesante ma di cose strane in questo fabbricato cene sono davvero a migliaia....
1) come spesso capita nei condomini "popolari" gran parte dei proprietari di casa è assente durante la mattina o comunque per gran parte del giorno
2) gli appartamenti sono già dotati di caldaiette autonome montate sul balcone per la produzione di acqua calda sanitaria; lo scarico di queste, manco a dirlo non è dotato di una canna fumaria collettiva... ma certamente l'uso limitato ne riduce in qualche modo i disagi percepiti (eppoi parliamoci chiaro non so dove operi ma a Roma il 70% delle caldaie murali non scarica in una canna fumaria collettiva. Tu pensa che la settimana scorsa mi hanno fatto venire i dubbi che una serie di caldaiette di tipo C potesse davvero scaricare in una canna fumaria collettiva....)
3) la caldaia centralizzata è di tipo "marino", ha 30 anni circa (come l'immobile del resto) ed è a gasolio (se tu vedessi quanto è bella e ben tenuta... potrebbe quasi essere considerata un pezzo di modernariato!!). Dopo le tensioni del mercato petrolifero (il gasolio nonstante putin e l'ucraina è risultato comunque più danneggiato rispetto al gas non credi?) tutti vogliono andare a gas...
4) l'accesso alla centrale termica è davvero complicato e sarebbe necessario sfondare una parete per dismettere la vecchia caldaia e montarne una nuova

scusa per la risposta prolissa ma... ci sono tanti ma...
anche io in fondo la penso come te...

grazie pure ad orlandidue...
proporrò una soluzione del genere...
...
...anche se con l'abuso edilizio fatto all'ultimo piano la vedo davvero davvero difficile....

comunque mi sono fatto l'idea che sarebbe meglio evitare il lavoro e rifiutare un'offerta che è pure bassa (...sennò chiamano l'ingegnere dell'amministratore che sistema tutto...???) rapportata alla mole di lavoro che comporta:
15 verifiche di legge 10/91....
progetto della canna/e fumaria/e
adeguamento della rete gas...

comunque grazie a tutti per il forum che è davvero una piccola enciclopedia dei dubbi più comuni dei progettisti...

dimenticavo...
sono stato dentro un appartamento, il proprietario mi ha consegnato un catastale che non corrispondeva alla "divisione" interna delle camere per via di una recente ristrutturazione....
anche qui di DIA manco a parlarne...

è da relativamente poco che mi cimento in questa professione e devo dire che alle volte mi sento più un polizziotto che non un progettista....
La totale assenza delle autorità in questo caso rende la figura dell'ingegnere odiata da tutti (committenti e ditte installatrici) che ti vedono come un ostacolo alla soluzione del problema e all'economia del lavoro.

scusate lo sfogo ma ho dei seri dubbi che continuando a ragionare e a comportarci in questo modo totalmente privo di regole si possa arrivare da qualche parte....

di nuovo grazie a tutti!


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