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 Oggetto del messaggio: Legge 46/90 - Condominio
MessaggioInviato: giovedì 31 agosto 2006, 18:00 
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Iscritto il: giovedì 31 agosto 2006, 17:52
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Ciao colleghi avrei bisogno di una piccola delucidazione a riguardo dell'applicazione della famosissima legge in oggetto.
Un amministratore di condominio mi ha chiesto se l'impianto elettrico dei servizi comuni al caseggiato (potenza superiore a 6 kW) non essendo più' stato modificato dagli anni '70 deve essere adeguato alla 46/90 con tanto di progetto.
Io sono quasi convinto che si debba mettere a norma...anche se la Legge non precisa niente a riguardo di impianti antecedenti al 3 Marzo 1990....forse mi sbaglio non so....attendo conferme o lumi....abbiate pazienza sono giovane e un poco inesperto...non vorrei fare gaffe!!!

Ciao a tutti e Grazie :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Legge 46/90 - Condominio
MessaggioInviato: giovedì 31 agosto 2006, 19:16 
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Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 18:59
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ge-neer ha scritto:
Ciao colleghi avrei bisogno di una piccola delucidazione a riguardo dell'applicazione della famosissima legge in oggetto.
Un amministratore di condominio mi ha chiesto se l'impianto elettrico dei servizi comuni al caseggiato (potenza superiore a 6 kW) non essendo più' stato modificato dagli anni '70 deve essere adeguato alla 46/90 con tanto di progetto.
Io sono quasi convinto che si debba mettere a norma...anche se la Legge non precisa niente a riguardo di impianti antecedenti al 3 Marzo 1990....forse mi sbaglio non so....attendo conferme o lumi....abbiate pazienza sono giovane e un poco inesperto...non vorrei fare gaffe!!!

Ciao a tutti e Grazie :wink:


Ma l'impianto in che condizioni è?
Il fatto che dagli anni '70 non sia stato modificato non implica automaticamente che sia un impianto sicuro. Per esempio: ha l'impianto di terra? Ha una protezione con interruttori differenziali o sistemi equivalenti?
Fai presente all'amministratore di condominio che, aldilà delle questioni burocratiche, lui ha innanzitutto la reponsabilità della sicurezza dell'impianto attuale (poco importa se nuovo o vecchio).
Saluti

_________________
Sebastiano


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 Oggetto del messaggio: Re: Legge 46/90 - Condominio
MessaggioInviato: giovedì 31 agosto 2006, 19:38 
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Iscritto il: giovedì 31 agosto 2006, 17:52
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sebago ha scritto:
ge-neer ha scritto:
Ciao colleghi avrei bisogno di una piccola delucidazione a riguardo dell'applicazione della famosissima legge in oggetto.
Un amministratore di condominio mi ha chiesto se l'impianto elettrico dei servizi comuni al caseggiato (potenza superiore a 6 kW) non essendo più' stato modificato dagli anni '70 deve essere adeguato alla 46/90 con tanto di progetto.
Io sono quasi convinto che si debba mettere a norma...anche se la Legge non precisa niente a riguardo di impianti antecedenti al 3 Marzo 1990....forse mi sbaglio non so....attendo conferme o lumi....abbiate pazienza sono giovane e un poco inesperto...non vorrei fare gaffe!!!

Ciao a tutti e Grazie :wink:


Ma l'impianto in che condizioni è?
Il fatto che dagli anni '70 non sia stato modificato non implica automaticamente che sia un impianto sicuro. Per esempio: ha l'impianto di terra? Ha una protezione con interruttori differenziali o sistemi equivalenti?
Fai presente all'amministratore di condominio che, aldilà delle questioni burocratiche, lui ha innanzitutto la reponsabilità della sicurezza dell'impianto attuale (poco importa se nuovo o vecchio).
Saluti



In effetti l'impianto che ho visionato non è dotato degli adegati magnetotermici e diffirenziali previsti dalle norme e quindi si dovrebbe effettuare una modifica sostanziale con tanto di progetto.

Ma se trovassi un impianto fatto a regola d'arte con tanto di dichiarazione di conformità dell'installatore ma sprovvisto di progetto (nonostante sia soggetto L 46/90: impianti edifici civile abitazione con pot > 6kW) come dovrei comportarmi??
dovrei rifare il progetto?
certificarlo??

Grazie


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 Oggetto del messaggio: Re: Legge 46/90 - Condominio
MessaggioInviato: giovedì 31 agosto 2006, 23:20 
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Iscritto il: sabato 25 marzo 2006, 1:21
Messaggi: 209
ge-neer ha scritto:
sebago ha scritto:
ge-neer ha scritto:
Ciao colleghi avrei bisogno di una piccola delucidazione a riguardo dell'applicazione della famosissima legge in oggetto.
Un amministratore di condominio mi ha chiesto se l'impianto elettrico dei servizi comuni al caseggiato (potenza superiore a 6 kW) non essendo più' stato modificato dagli anni '70 deve essere adeguato alla 46/90 con tanto di progetto.
Io sono quasi convinto che si debba mettere a norma...anche se la Legge non precisa niente a riguardo di impianti antecedenti al 3 Marzo 1990....forse mi sbaglio non so....attendo conferme o lumi....abbiate pazienza sono giovane e un poco inesperto...non vorrei fare gaffe!!!

Ciao a tutti e Grazie :wink:


Ma l'impianto in che condizioni è?
Il fatto che dagli anni '70 non sia stato modificato non implica automaticamente che sia un impianto sicuro. Per esempio: ha l'impianto di terra? Ha una protezione con interruttori differenziali o sistemi equivalenti?
Fai presente all'amministratore di condominio che, aldilà delle questioni burocratiche, lui ha innanzitutto la reponsabilità della sicurezza dell'impianto attuale (poco importa se nuovo o vecchio).
Saluti



In effetti l'impianto che ho visionato non è dotato degli adegati magnetotermici e diffirenziali previsti dalle norme e quindi si dovrebbe effettuare una modifica sostanziale con tanto di progetto.

Ma se trovassi un impianto fatto a regola d'arte con tanto di dichiarazione di conformità dell'installatore ma sprovvisto di progetto (nonostante sia soggetto L 46/90: impianti edifici civile abitazione con pot > 6kW) come dovrei comportarmi??
dovrei rifare il progetto?
certificarlo??



Grazie



bhe considera che i progetti si pagano, quindi prendi tutto.... :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Legge 46/90 - Condominio
MessaggioInviato: venerdì 1 settembre 2006, 9:12 
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Iscritto il: martedì 8 luglio 2003, 16:46
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Località: Cagliari
ge-neer ha scritto:
sebago ha scritto:
ge-neer ha scritto:
Ciao colleghi avrei bisogno di una piccola delucidazione a riguardo dell'applicazione della famosissima legge in oggetto.
Un amministratore di condominio mi ha chiesto se l'impianto elettrico dei servizi comuni al caseggiato (potenza superiore a 6 kW) non essendo più' stato modificato dagli anni '70 deve essere adeguato alla 46/90 con tanto di progetto.
Io sono quasi convinto che si debba mettere a norma...anche se la Legge non precisa niente a riguardo di impianti antecedenti al 3 Marzo 1990....forse mi sbaglio non so....attendo conferme o lumi....abbiate pazienza sono giovane e un poco inesperto...non vorrei fare gaffe!!!

Ciao a tutti e Grazie :wink:


Ma l'impianto in che condizioni è?
Il fatto che dagli anni '70 non sia stato modificato non implica automaticamente che sia un impianto sicuro. Per esempio: ha l'impianto di terra? Ha una protezione con interruttori differenziali o sistemi equivalenti?
Fai presente all'amministratore di condominio che, aldilà delle questioni burocratiche, lui ha innanzitutto la reponsabilità della sicurezza dell'impianto attuale (poco importa se nuovo o vecchio).
Saluti



In effetti l'impianto che ho visionato non è dotato degli adegati magnetotermici e diffirenziali previsti dalle norme e quindi si dovrebbe effettuare una modifica sostanziale con tanto di progetto.

Ma se trovassi un impianto fatto a regola d'arte con tanto di dichiarazione di conformità dell'installatore ma sprovvisto di progetto (nonostante sia soggetto L 46/90: impianti edifici civile abitazione con pot > 6kW) come dovrei comportarmi??
dovrei rifare il progetto?
certificarlo??

Grazie

La legge 46/90 all'art. 7, comma 3, dice:

3. Tutti gli impianti realizzati alla data di entrata in vigore della presente legge devono essere adeguati, entro tre anni da tale data (cioè entro il 13 marzo 1993, n.d.r.), a quanto previsto dal presente articolo.

ovvero (art. 7, commi 1 e 2):

1. Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d’arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme tecniche di sicurezza dell’Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano costruiti a regola d’arte.

2. In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti.


A questo punto, dato che l'impianto avrebbe dovuto essere adeguato (meglio: trasformato), visto che, come dici tu, l'impianto non è dotato degli adeguati magnetotermici e differenziali previsti dalle norme, occorre il progetto, in quanto si superano i limiti dimensionali indicati nel DPR 447/91.
Saluti. :wink:

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MessaggioInviato: venerdì 1 settembre 2006, 11:33 
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Grazie ragazzi!!!
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Legge 46/90 - Condominio
MessaggioInviato: venerdì 1 settembre 2006, 18:23 
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Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 18:59
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Località: Nuoro
ge-neer ha scritto:

Ma se trovassi un impianto fatto a regola d'arte con tanto di dichiarazione di conformità dell'installatore ma sprovvisto di progetto (nonostante sia soggetto L 46/90: impianti edifici civile abitazione con pot > 6kW) come dovrei comportarmi??
dovrei rifare il progetto?
certificarlo??

Grazie


Posto che Chicco ha centrato perfettamente la questione (io non volevo "affondare" subito e ho cercato di metterla in termini di buon senso, prima ancora dell'osservanza della legge), veniamo all'altra questione che poni:
è una situazione tipica, dettata dal malvezzo che hanno molti installatori, di non far presente al cliente che è obbligatorio un progetto.
In genere questo accade per varie ragioni:
a) ignoranza dell'installatore (ma credo che sia la minoranza dei casi), che ritiene che il progetto non sia obbligatorio ;
b) furbizia dell'installatore (e questa è la stragrande maggioranza dei casi) che, non facendo presente al cliente che deve sborsare altri quattrini per il progetto, riesce a "prendere il lavoro" con una cifra più bassa rispetto ad altri che al cliente chiedono anche il progetto o gli propongono di fornirlo con un tecnico di loro fiducia, ovviamente caricandoci il costo aggiuntivo della progettazione.

A questo aggiungi che il sistema dei controlli fa acqua da tutte le parti: per esempio negli uffici tecnici comunali, che dovrebbero rifiutarsi di ricevere una Dichiarazione di Conformità FASULLA perché priva degli allegati obbligatori (uno dei quali, ma non solo, è appunto il progetto).

Al dunque: nella situazione che prospetti la DDC è perfettamante falsa e inutile, occorre un progetto sulla base del quale l'impianto deve essere eseguito. Il rilievo di quanto eseguito (che alcuni buontemponi chiamano il "progetto as built") non può essere contrabbandato come progetto esecutivo: un progetto è un'idea che precede una realizzazione, altrimenti sarebbe un "postgetto".
Ai sensi della L.46/90 non puoi certificare alcunché.
Il progetto va FATTO (e non "rifatto", visto che prima non c'era); se vuoi venire incontro al committente puoi impostarlo in maniera da richiedere meno interventi possibile sull'impianto eseguito (sempre che sia fatto effettivamente a regola d'arte); la Dichiarazione di Conformità va rifatta, perché ovviamente non può avere una data anteriore al progetto stesso. Se la Camera di commercio "becca" l'installatore fraudolento, tanto meglio (così impara).

Saluti

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Sebastiano


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