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MessaggioInviato: venerdì 8 settembre 2006, 8:45 
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Iscritto il: giovedì 7 settembre 2006, 13:27
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Buon giorno,

sono un ingegnere abilitato alla libera professione ed iscritto da qualche mese nell’albo degli ingegneri di Bergamo (sez. A,B e C). Ho acquistato da poco un appartamento nel quale dovrei fare qualche ristrutturazione e realizzare un nuovo impianto elettrico e termo-idraulico.
Per la legge 46/90 l'istallazione, trasformazione e manutenzione di questi impianti può essere eseguita soltanto da imprese abilitate.
Vi chiedo quindi se esiste la possibilità di realizzare tale impianti senza dovermi appoggiare ad una ditta istallatrice abilitata oppure se devo per forza aprire la partita IVA ed iscrivermi alla camera di commercio?

Sicuri di una Vs. risposta porgo distinti saluti

Alexander Lehmann


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MessaggioInviato: venerdì 8 settembre 2006, 9:20 
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Iscritto il: martedì 8 luglio 2003, 16:46
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lehmann ha scritto:
Buon giorno,

sono un ingegnere abilitato alla libera professione ed iscritto da qualche mese nell’albo degli ingegneri di Bergamo (sez. A,B e C). Ho acquistato da poco un appartamento nel quale dovrei fare qualche ristrutturazione e realizzare un nuovo impianto elettrico e termo-idraulico.
Per la legge 46/90 l'istallazione, trasformazione e manutenzione di questi impianti può essere eseguita soltanto da imprese abilitate.
Vi chiedo quindi se esiste la possibilità di realizzare tale impianti senza dovermi appoggiare ad una ditta istallatrice abilitata oppure se devo per forza aprire la partita IVA ed iscrivermi alla camera di commercio?

Sicuri di una Vs. risposta porgo distinti saluti

Alexander Lehmann

Affinché l'impianto sia a norma occorre che, al termine dei lavori, venga rilasciata la dichiarazione di conformità, ai sensi della 46/90. Tale dichiarazione, come appare evidente alla lettura del testo di legge, può essere rilasciata solo da imprese abilitate iscritte nell'apposita sezione della Camera di Commercio.
Anche se aprissi partita IVA, non potresti iscriverti alla Camera di Commercio per redigere la dichiarazione di confromità: dovresti aprire un'impresa che dichiari di voler operare nel settore e di cui tu saresti il responsabile tecnico.
Credo che, se si tratta di un lavoro una tantum, non ne valga molto la pena.
Saluti. :wink:

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MessaggioInviato: lunedì 25 settembre 2006, 22:26 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 12:01
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...confermo il precedente intervento e aggiungo che spesso molti ing. "cascano" in questo equivoco: la 46/90 riguarda sempre la ditta installatrice che come tale deve seguire le norme da rispettare citate nella legge, nei decreti attuativi e la relativa normativa tecnica...la figura dell'ingegnere progettista entra in gioco in tutti quei casi in cui la legge prevede la redazione di un progetto con relativa relazione tecnica ai quali la ditta installatrice dovrà fare riferimento in modo scrupoloso in fase realizzativa dell'impianto stesso e al termine dei lavori sulla dichiarazione di conformità che rilascerà al committente dovrà fare riferimento proprio al progetto stesso. Spero di essere stato chiaro


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 12:46 
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Iscritto il: martedì 26 settembre 2006, 12:42
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Mi inserisco nella discussione per chiedere:
-ma la dichiarazione di conformità la rilascia la ditta o l'ingegnere?
-l'ingegnere deve essere iscritto ad un albo nazionale?
grazie


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 12:50 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 10:14
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Località: rimini
la ditta, e deve essere iscritta alla cciaa
l'ingegnere deve essere iscritto, se vuol firmare il progetto

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Ing. Paolo Bianco


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 12:56 
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Iscritto il: martedì 26 settembre 2006, 12:42
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Località: Italia
Ronin ha scritto:
l'ingegnere deve essere iscritto, se vuol firmare il progetto

iscritto a cosa? all'ordine provinciale e basta.
anche i triennali firmano?


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 12:58 
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Si,anche i triennali firmano..e li pagano pure!! :x


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 13:54 
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Iscritto il: martedì 26 settembre 2006, 12:42
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ngl ha scritto:
Si,anche i triennali firmano..e li pagano pure!! :x

quanto? :wink:
no davvero, esiste un albo nazionale per gli ingegneri com per gli installatori?


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 14:00 
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mi riferisco alla Circolare 3584/C emessa dal Ministero delle Attività produttive


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MessaggioInviato: martedì 26 settembre 2006, 15:34 
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wildice ha scritto:
mi riferisco alla Circolare 3584/C emessa dal Ministero delle Attività produttive

Come sempre occorre leggere attentamente i vari provvedimenti.
La Circolare da te citata afferma:

L'articolo 109, comma 2, del D.P.R. in oggetto, recante il "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia", ha istituito presso le camere di commercio l'albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali abilitanti all'esercizio dell'attività di installazione di impianti tecnologici negli edifici.

Andando a leggere l'art. 109, comma 2 del Testo unico:

È istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura un albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui al comma 1. Le modalità per l'accertamento del possesso dei titoli professionali, sono stabiliti con decreto del Ministero delle attività produttive

Il comma 1 cui si fa riferimento dice:

I requisiti tecnico-professionali di cui all'articolo 108, comma 2, sono i seguenti:
a) laurea in materia tecnica specifica conseguita presso una università statale o legalmente riconosciuta;
b) oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 110, comma 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno un anno continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
c) oppure titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno due anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
d) oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa del settore, nel medesimo ramo di attività dell'impresa stessa, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'articolo 107.


Questi requisiti tecnico-professionali, come su citato, sono richiesti dall'art. 108, comma 2, ovvero:

L'esercizio delle attività di cui al comma 1 è subordinato al possesso dei requisiti tecnico-professionali, di cui all'articolo 109, da parte dell'imprenditore, il quale, qualora non ne sia in possesso, prepone all'esercizio delle attività di cui al medesimo comma 1 un responsabile tecnico che abbia tali requisiti.

Il comma 1 di cui si parla dice:

Sono abilitate all'installazione, alla trasformazione, all'ampliamento e alla manutenzione degli impianti di cui all'articolo 107 tutte le imprese, singole o associate, regolarmente iscritte nel registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni, o nell'albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443.

Insomma, i requisiti tecnico-professionali devono essere posseduti dall'imprenditore o dal responsabile tecnico dell'impresa che si vuole iscrivere all'albo della CCIAA per l'installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti di cui all'articolo 107, ovvero quelli previsti dalla Legge 46/90.
Saluti. :wink:

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