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MessaggioInviato: lunedì 21 dicembre 2015, 18:23 
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cosi pero rischio poi che in sala si crepi dal caldo. non ci sono altre soluzioni? ho modo di inviarti il grafico delle curve x un tuo parere? ancora grazie! credi che sia meglio chiedere al tecnico di disattivarmi la sonda esterna oppure di posizionarla non al sole?


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MessaggioInviato: lunedì 21 dicembre 2015, 18:33 
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lollo1980 ha scritto:
cosi pero rischio poi che in sala si crepi dal caldo. non ci sono altre soluzioni? ho modo di inviarti il grafico delle curve x un tuo parere? ancora grazie! credi che sia meglio chiedere al tecnico di disattivarmi la sonda esterna oppure di posizionarla non al sole?

come dicevo all'inizio, essendoci un solo termostato per tutti i locali, occorre regolarlo in modo da avere il comfort nel locale più freddo e poi agire sui regolatori di portata per ridurre la portata nei locali che tendono a surriscaldarsi. I regolatori si trovano nella cassetta del collettore e sono uno per ogni circuito (sono delle manopoline che si possono regolare manualmente da tutto aperto a tutto chiuso).
Se alzando il termostato generale vedi che in camera stai bene, ma in sala hai troppo caldo, conviene ridurre la portata di acqua negli anelli che alimentano la sala, in modo che questa si scaldi più lentamente dando modo di raggiungere il comfort nella camera da letto prima che in sala si raggiunga una T eccessiva. E così via si dovrebbe fare in tutti i locali. Ovviamente si tratta di una taratura piuttosto a occhio, che però dovresti fare una volta per tutte, anche se l'ideale sarebbe avere una regolazione stanza per stanza con termostati ambiente singoli.
La regolazione della curva non c'entra nulla con le diverse temperature dei locali, perchè quelle dipendono dalle diverse portate di acqua nei singoli anelli. Idem vale per la sonda esterna, che regola la temperatura dell'acqua in uscita dalla caldaia, che però è la stessa che alimenta l'intero impianto, quindi non è possibile avere regolazioni differenziali nei locali agendo solo sulla curva della caldaia....

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MessaggioInviato: martedì 22 dicembre 2015, 8:49 
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quindibl altra soluzione sarebbe mettere termostati in ogni stanza? si potrebbe oppure mettere un lettore su ogni regolatore di portata? sarebbe piu economico? poi pero legggerei temperatura acquabe non temperatura ambiente...?


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MessaggioInviato: martedì 22 dicembre 2015, 10:23 
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lollo1980 ha scritto:
quindibl altra soluzione sarebbe mettere termostati in ogni stanza? si potrebbe oppure mettere un lettore su ogni regolatore di portata? sarebbe piu economico? poi pero legggerei temperatura acquabe non temperatura ambiente...?

i vari anelli hanno già sicuramente un loro flussimetro che serve per regolarne il grado di apertura, (è un tubicino con un galleggiante che va su e giù a seconda dell'acqua che ci passa) quindi una misura di portata approssimativa ce la dovresti già avere, devi solo aprire l'armadio collettore per verificare.
Non capisco cosa intendi per "lettore" su ogni circuito, se intendi di temperatura, cioè un termometro, non serve, perchè in tutti i circuiti hai sempre la stessa temperatura che deriva dall'acqua di mandata e che dovresti leggere sul collettore se questo ha un termometro, o in caldaia, ma quello che devi regolare è semmai la portata nei vari circuiti (quindi con i flussimetri), o il fatto di poterli aprire e chiudere (quindi con termostati e testine elettriche).
Per inserire termostati in ogni locale bisogna vedere com'è la situazione attuale: le valvole sui collettori sono motorizzate? Se sì, allora si tratta solo di mettere i termostati e collegarli ciascuno alla sua testina, se invece non ci sono testine (e il crono agisce su una valvola unica che chiude tutto il collettore, o sulla pompa della caldaia) allora oltre ai termostati vanno installate anche le testine elettriche. Ovviamente è un lavoro da elettricista/idraulico, perciò prima di farlo io vedrei come va con la taratura manuale....

Domanda: ma l'impianto è nuovo? Non c'è un progetto?

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MessaggioInviato: martedì 22 dicembre 2015, 11:44 
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l impianto è del 2009. è casa della mia ragazza dove da 1 annetto ci vivo anche io. si mi pare che il progetto ci sia. non so se si tratti di valvole motorizzate. stasera provo ad aprire la zona del collettore e verifico. se poi volessi far intervenire qualcuno devo chiamare chi mi ha fatto l impianto a pavimento o un idraulico qualsiasi? ma se provo io a fare le regolazioni del galleggiante mi variera anche il consumo di gas in termini economici? come dicevi dovrei innanzitutto tararmi con una temperatura buona nella stanza fredda e poi diminuire il passaggio di acqua nelle altre stanze? o devo aumentare il flusso anche nella stanza piu fredda?


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MessaggioInviato: martedì 22 dicembre 2015, 12:05 
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lollo1980 ha scritto:
l impianto è del 2009. è casa della mia ragazza dove da 1 annetto ci vivo anche io. si mi pare che il progetto ci sia. non so se si tratti di valvole motorizzate. stasera provo ad aprire la zona del collettore e verifico. se poi volessi far intervenire qualcuno devo chiamare chi mi ha fatto l impianto a pavimento o un idraulico qualsiasi? ma se provo io a fare le regolazioni del galleggiante mi variera anche il consumo di gas in termini economici? come dicevi dovrei innanzitutto tararmi con una temperatura buona nella stanza fredda e poi diminuire il passaggio di acqua nelle altre stanze? o devo aumentare il flusso anche nella stanza piu fredda?

Non saprei, se la taratura è stata fatta a capocchia, o non è stata fatta, potresti ritrovarti le valvole tutte aperte, perciò a quel punto probabilmente quella della camera è già aperta al max e devi chiudere leggermente le altre. In caso invece siano già parzialmente chiuse puoi aprire un po' quelle più sfavorite e ridurre le altre....
Il consumo di gas non dipende da quanto sono aperte le valvole, almeno non direttamente, ma da quanta potenza è richiesta alla caldaia e quindi da che temperature tieni in casa e fuori. Se hai locali che si scaldano poco è ovvio che una volta che riesci ad aumentare le temperature scalderanno di più e avrai un consumo maggiore, (ma parlando di pochi gradi sì e no che te ne accorgi.... :roll: )ma questa è una conseguenza ovvia del fato che stai scaldando la casa...

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MessaggioInviato: martedì 22 dicembre 2015, 13:27 
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ti ringrazio per la pazienza e la competenza. provo e ti faccio sapere!


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MessaggioInviato: mercoledì 23 dicembre 2015, 1:02 
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ciao, ancora non ho apero il vano del collettore ma sto scoprendo mano a mano delle cose che non mi convincono: ho una caldaia immergas zeus extra 28kw con camera stagna (tipo c), tiraggio forzato e boiler da 60lt. la caldaia é installata in terrazza. non sono in contraddizione questi dati? un bollitore da 60lt in inverno con temperature sotto zero mi fara spendere un'ira di dio.
se non bastasse vado a vedere le carte dell impianto a pavimento e nella descrizione caldaia vedo la nota "caldaia con produzione di tipo rapido dell acqua sanitaria".
inoltre sempre in queste carte viene indicato "sottostazione posta sottocaldaia con la divisione della bassa e alta temperatura x il circuito radiatori nei servizi":quindi a sto pt non regge il fatto che i 2 termoarredi sono sempre tiepidi, giusto?? mi sto facendo una cultura...fino a ieri era tutto arabo x me. pensate che la soluzione sia sempre parlare con chi mi ha fatto l impianto a pavimento?


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MessaggioInviato: giovedì 24 dicembre 2015, 14:50 
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boba74, mi daresti l ennesimo parere sull ultimo mio messaggio? grazie e auguri!! ah ho aperto oggi la scatola dei collettori
Immagine
cos e quella manopola nera puntata a 60 gradi? termoarredi o pavimento?
tra l altro nel progetto trovo tutte le carte ina mappa che indichi corrispondenza collettori-stanze. mannaggia...


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MessaggioInviato: giovedì 24 dicembre 2015, 18:45 
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trovata la mappa con i nr corrispondenti stanza-tubi impianto. dalla prima foto dei collettori su ogni tubo c e il nr.
la camera fredda é la 4. non basta quindi aprire di piu quel rubinetto? pero nn vedo galleggianti. Immagine

ad ora sala 22 gradi e camera 20,5


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