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APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.
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Autore:  geomcama [ martedì 23 febbraio 2016, 18:38 ]
Oggetto del messaggio:  APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

Devo redigere un ape che attualmente risulta un unica particella costituita da circa 340 mq di magazzino senza riscaldamento e senza climatizzazione poi all'interno ci sono due uffici e due bagni e quest'ultimi con pompa di calore caldo/freddo senza acs

ora domando se è fattibile fare un unico ape facendo riferimento a quanto dice la normativa con destinazione prevalente, facendo un unico ape a destinazione E8 senza impianto riscaldamento.
Premetto che come ho già detto prima al catasto risulta essere un unica particella classificata C/3 laboratorio artigianale grazie

Saluti e ringrazio

Autore:  boba74 [ martedì 23 febbraio 2016, 19:01 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

fai un solo APE, riferito alla sola zona riscaldata, con destinazione d'uso E8.
Secondo me infatti il calcolo fatto per edificio privo di impianti lo fai solo se l'edificio è effettivamente privo di impianti, mentre qui hai un impianto, per tanto il calcolo si dovrebbe fare normalmente: ossia considerando una zona climatizzata con i suoi rispettivi impianti, e che confina con locali non riscaldati (e come tali che non concorrono alla definizione del volume rislcadato o della classe energetica).

Autore:  geocama [ mercoledì 24 febbraio 2016, 9:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

quindi dovrei fare l'ape solo per gli uffici E2 e quindi il laboratorio non riscaldato non lo prendo in considerazione ma lo considero come zona non riscaldata
considera che il magazzino è una scatola con una sua struttura alta 6 metri e gli uffici a sua volta anche quelli di una struttura differenti , dove il 90 % si trovano dentro il magazzino il 10% rimane fuori

però dico io mi trovo ad avere al catasto una destinazione C/ Laboratorio artigianale e quindi non sarebbe in contrasto

Autore:  geocama [ mercoledì 24 febbraio 2016, 9:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

ma faccio un altra domanda è possibile redigere due ape uno per gli uffici e uno per magazzino(laboratorio artigianale) considernazo che al catasto è un unica particella

Autore:  boba74 [ mercoledì 24 febbraio 2016, 10:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

E8, non E2, perchè l'edificio è un laboratorio, e immagino che questi 2 locali ufficio siano parte del laboratorio stesso e non uffici a sè stanti, tanto più che hai un unico sub catastale, altrimenti sarebbe necessario un cambio d'uso e una variazione catastale per la zona uffici...

Autore:  gipe82 [ venerdì 16 settembre 2016, 12:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

Mi accodo per non aprire un nuovo thread.

Regione Lombardia.
Mi trovo a dover certificare un capannone industriale/artigianale accatastato come sub. unico categoria D/7 (cosi mi è stato riferito, sono in attesa della documentazione catastale) costituito da una porzione attualmente utilizzata come deposito e non riscaldata ed una porzione riscaldata (caldaia combinata per ACS e riscaldamento) destinata ad uffici e locali igienici.

Il mio dubbio è su quale delle due strade procedere:

1- pormi nel caso di esclusione previsto dalla DGR 3868 e dunque certificare solo la porzione riscaldata

3.2 Sono escluse dall’applicazione integrale del presente provvedimento le seguenti categorie di edifici e di impianti:

d) gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi; per questa categoria di edifici il presente dispositivo si applica limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione di efficienza energetica;

2- procedere con la suddivisione in due Z.T. di cui una riscaldata con caldaia combinata, ed una seconda non riscaldata dove implemento un sistema di riscaldamento virtuale.

Cosa mi suggerite?

Autore:  boba74 [ venerdì 16 settembre 2016, 12:37 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

Nessuna delle 2

si tratta di un unico edificio, avente un unico sub catastale, per tanto "non rientra" solo nel caso in cui non sia classificabile in una delle categorie del DPR 412 "E" non sia riscaldato...
Se dentro hai una parte adibita a uffici riscaldata allora RIENTRA e quindi devi fare l'APE.
In tal caso, siccome l'unica zona riscaldata è quella degli uffici, fai un APE relativo alla sola parte riscaldata.
Rimane il dubbio se considerarla E2 o E8, perchè non è molto chiaro di preciso cosa fanno in quegli uffici.... sono uffici amministrativi di un deposito? In tal caso allora E2, ma se viene svolta una qualche attività "industriale/artigianale" potrebbe anche essere E8... :roll:

il calcolo con impiatno fittizio si fa solo nel caso l'edificio sia completamente privo di impianti, e non se una sua porzione è priva di impianto....
quindi, ad esempio se hai un capannone industriale che però è completamente privo di impianti, (ma che però non è un "deposito", altrimenti sarebbe escluso dall'APE).

Autore:  gipe82 [ venerdì 16 settembre 2016, 13:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

boba74 ha scritto:
Nessuna delle 2

si tratta di un unico edificio, avente un unico sub catastale, per tanto "non rientra" solo nel caso in cui non sia classificabile in una delle categorie del DPR 412 "E" non sia riscaldato...
Se dentro hai una parte adibita a uffici riscaldata allora RIENTRA e quindi devi fare l'APE.
In tal caso, siccome l'unica zona riscaldata è quella degli uffici, fai un APE relativo alla sola parte riscaldata.
Rimane il dubbio se considerarla E2 o E8, perchè non è molto chiaro di preciso cosa fanno in quegli uffici.... sono uffici amministrativi di un deposito? In tal caso allora E2, ma se viene svolta una qualche attività "industriale/artigianale" potrebbe anche essere E8... :roll:

il calcolo con impiatno fittizio si fa solo nel caso l'edificio sia completamente privo di impianti, e non se una sua porzione è priva di impianto....
quindi, ad esempio se hai un capannone industriale che però è completamente privo di impianti, (ma che però non è un "deposito", altrimenti sarebbe escluso dall'APE).


Correggimi se sbaglio ma l'ipotesi 1) mi sembrava proprio nella direzione che mi stai dicendo tu. Non prevedevo affatto l'ipotesi di poter esentarmi dal redigere l'APE.

3.2 Sono escluse dall’applicazione integrale del presente provvedimento le seguenti categorie di edifici e di impianti:

d) gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi; per questa categoria di edifici il presente dispositivo si applica limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici e assimilabili, purché scorporabili ai fini della valutazione di efficienza energetica;

In ogni caso l'immobile è utilizzato da una municipalizzata come magazzino. Nemmeno gli uffici prevedono la presenza continuativa di persone durante il giorno. Sono una sorta di "appoggio" ed archivio documenti. Curioso di vedere la scheda catastale.

In origine l'immobile nasceva come capannone artigianale di una azienda che produceva macchine per caffè con realtivo reparto uffici. L'utilizzo attuale è decisamente diverso.

Autore:  boba74 [ venerdì 16 settembre 2016, 13:12 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

Si, avevo letto male in effetti, la lato pratico è corretta la 1... :lol:

volevo però puntualizzare una cosa: l'esclusione dice che è possibile per "gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;..."

Quindi nel tuo caso, se l'edificio è accatastato come D/7 ossia: D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni.
Allora a tutti gli effetti, sarebbe da considerare un edificio E8 e dovresti quindi fare l'APE anche se fosse totalmente privo di impianti, questo a prescindere che venga utilizzato come "deposito", perchè catastalmente non è un deposito, ma un edificio industriale, se fosse un deposito vero e proprio sarebbe classificato come C/2.

In questo caso il problema non si pone, avendo una parte riscaldata va comunque fatto l'APE, ma era per dire: nel caso il proprietario volesse spacciarlo per un deposito e non fare l'APE, un eventuale notaio in caso di compravendita potrebbe comunque pretenderlo perchè catastalmente non è un deposito). :lol:

Autore:  gipe82 [ venerdì 16 settembre 2016, 14:31 ]
Oggetto del messaggio:  Re: APE CAPANNONE ARTIGIANALE SENZA RISC. E UFFICI CON RISC.

boba74 ha scritto:
Si, avevo letto male in effetti, la lato pratico è corretta la 1... :lol:

volevo però puntualizzare una cosa: l'esclusione dice che è possibile per "gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;..."

Quindi nel tuo caso, se l'edificio è accatastato come D/7 ossia: D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un'attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni.
Allora a tutti gli effetti, sarebbe da considerare un edificio E8 e dovresti quindi fare l'APE anche se fosse totalmente privo di impianti, questo a prescindere che venga utilizzato come "deposito", perchè catastalmente non è un deposito, ma un edificio industriale, se fosse un deposito vero e proprio sarebbe classificato come C/2.

In questo caso il problema non si pone, avendo una parte riscaldata va comunque fatto l'APE, ma era per dire: nel caso il proprietario volesse spacciarlo per un deposito e non fare l'APE, un eventuale notaio in caso di compravendita potrebbe comunque pretenderlo perchè catastalmente non è un deposito). :lol:


D'accordissimo con te.
Pertanto io certificherò la parte riscaldata (quindi tutti i dati dell'involucro nonchè altezze, superfici e volumi riscaldati saranno esclusivamente relativi a quella porzione), trattando la restante porzione di capannone (il 90% dell'edificio) come ambiente confinante e nello specifico una ZNC.

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