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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Ex Legge 10 - Opere di completamento
MessaggioInviato: mercoledì 7 giugno 2017, 8:35 
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Iscritto il: mercoledì 26 aprile 2017, 9:33
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Buongiorno a tutti,
in questi giorni devo preparare una relazione di prestazione energetica (Ex Legge 10) a corredo di una SCIA per opere di completamento di una villetta in lombardia, ma si pone un problema.
Essendo decaduto il titolo abilitativo principale (1992) e presentando nel 2017 una nuova SCIA seguendo quanto indicato nel decreto 2456 del 2017 della regione lombardia, dovrei rispettare tutti gli attuali requisiti prestazionali come se l'edificio fosse nuovo.

Ovviamente essendo l'edificio del 1992 ed edificato quasi completamente con relativo cappotto, ma senza impianti e finiture, mi trovo un pò in difficoltà a rispettare tutti i requisiti di trasmittanza ecc.
Che voi sappiate esiste qualche deroga, o proroga a questo obbligo?

Vi cito l'articolo 4.7
" L’individuazione dei requisiti da rispettare a seguito di un intervento e la relativa normativa di
riferimento è determinata in relazione alla data di richiesta del titolo abilitativo relativo all’intervento
stesso; resta inteso che, nel caso in cui il titolo abilitativo risulti scaduto, le opere di completamento
dovranno essere conformi alla normativa vigente al momento della data richiesta del nuovo titolo
abilitativo.



Grazie!


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MessaggioInviato: mercoledì 7 giugno 2017, 9:50 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
Attenzione, dice "le opere di completamento" devono essere conformi alle attuali norme, e non "l'edificio".
Il che significa (almeno, io la penseri così), che potresti ricadere nel caso di ampliamento (ossia nuovi volumi riscaldati ottenuti da precedenti volumi esistenti non riscaldati), oppure ristrutturazione importante di 1 o di 2 livello... Insomma, non necessariamente una nuova costruzione, in quanto le strutture già realizzate sono esistenti.

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MessaggioInviato: mercoledì 7 giugno 2017, 13:05 
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Iscritto il: mercoledì 26 aprile 2017, 9:33
Messaggi: 7
Giusta interpretazione, la logica non fa una piega. Speriamo di riuscire a motivarla nel caso di contestazioni.

In ogni caso, in mezzo a questa giungla normativa, la professione è sempre più complicata.


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MessaggioInviato: lunedì 12 giugno 2017, 11:10 
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Iscritto il: mercoledì 26 aprile 2017, 9:33
Messaggi: 7
Essendo l'impianto termico nuovo, dovrà ovviamente rispettare la normativa vigente... cosa consigliate al fine del 50% di rinnovabili? Sistema ibrido condensazione/pompa di calore + fotovoltaico ?
Condensazione + solare termico sicuramente non soddisfa i nuovi requisiti, anche se il migliore in quanto a rapporto prestazioni costo... :sad:


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 14:49 
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Iscritto il: lunedì 5 gennaio 2009, 16:25
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Località: Pisa
Mi riallaccio a questa discussione, perché ho anch'io la stessa questione da affrontare: fabbricato "al grezzo", senza intonaci interni, massetti, infissi ed impianti. Sono stato a parlarne al Comune di competenza e mi dicono: quello che è già stato fatto va bene come è (il permesso a costruire è del 2003, naturalmente scaduto), quello che è da fare deve rispettare le normative attuali in tema di risparmio energetico: ad esempio, mi han detto che se devo ancora fare gli intonaci interni, devo rispettare tramittanze DM 26-06-2015 dei muri esterni.

Ok, quindi è in linea con quello che era stato scritto nel post.. Ma:

1) gli impianti, essendo da fare, devono rispettare l'utilizzo del 50% di energia prmaria da fonti rinnovabili per acs + riscald.+ raffresc.? Ci si può fare con pompa di calore elettrica aria/aria? Anche senza l'utilizzo di fotovolatico (temo di no.....da simulazioni già fatte in passato)

2) devo anche rispettare gli indici di prestazione energetica massimi di Legge , come se la casa fosse interamente nuova? dovendo ancora fare gli intonaci interni, ovvero le strutture delimitanti l'involucro non sono comletate, temo di sì....(ma sarabbe un casotto.....ad esempio il tetto all'estradosso è già stato fatto, con 4 cm di isolamento in xps + guaina e tegole.. :roll:)

E' già una bella rogna, perché il cliente, quando l'ha acquistata (sicuramente mal consigliato) non si aspettava tutti questi lavori da affrontare e il geom. (per essere accondiscendente) gli ha già detto che si troveranno delle soluzioni "intermedie".....


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 16:02 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19025
Località: Ferrara
Io cercherei di essere pragmatico, considerando che non ha senso intervenire su quanto già realizzatp se ciò comporta di fare modifiche pesanti....
Per tanto (io almeno farei così):
1) Il rispetto delle rinnovabili resta legato al concetto di nuova costruzione, per tanto ai fini della "Nuova costruzione" gli obblighi da FER dovrebbero essere quelli vigenti all'epoca del primo pdc, e non quelli di oggi, essendo l'edificio già realizzato. Questo vale sia per le FER termiche che elettriche (fotovoltaico). Infatti gli obblighi da FER riguardano l'edificio nel suo complesso e non "gli impianti": se hai un edificio esistente in cui vai a fare nuovi impianti non applichi le FER a meno che ciò non sia previsto in eventuali norme regionali più restrittive.
Volendo rispettarle ugualmente: con una pdc aria-aria (es. split) potresti coprire in parte le FER relative a riscaldamento e raffrescamento, ma non l'ACS, per tanto non so se il totale raggiunge il 50%. E comunque se itnendi rispettare le FER termiche con una pompa di calore tanto vale che metti anche il fotovoltaico e rispetti anche le FER elettriche.
2) Gli intonaci "interni" a mio avviso non dovrebbero costituire intervento sull'involucro, quelli esterni sì (in quanto esplicitamente previsti quando si parla dei vari requisiti) ma quelli interni analogamente alla realizzazione di cartongessi o controsoffitti io potrei considererle opere interne, per tanto l'involucro esterno opaco lo considererei esistente e non oggetto di interventi.... Idem per il tetto.
Gli indici di prestazione energetica quindi a quel punto sarebbero da verificare solo se intervenissi su oltre il 50% dell'involucro, altrimenti applicheresti solo verifiche locali di trasmittanza laddove intervieni con cose nuove (es. infissi o chiusure opache "nuove").
Io almeno la vedo così, fermo restando che a prescindere dagli obblighi, ben venga intervenire ugualmente laddove la cosa non sia impraticabile...

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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 17:42 
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Località: Pisa
D'accordo su tutto e grazie per le importanti indicazioni.
Ma su questo: ''2) Gli intonaci "interni" a mio avviso non dovrebbero costituire intervento sull'involucro, quelli esterni sì (in quanto esplicitamente previsti quando si parla dei vari requisiti) ma quelli interni analogamente alla realizzazione di cartongessi o controsoffitti io potrei considererle opere interne, per tanto l'involucro esterno opaco lo considererei esistente e non oggetto di interventi.... Idem per il tetto'', purtroppo in Comune mi hanno già ''avvertito'' che se devono essere fatti gli intonaci interni, bisogna rispettare la normativa attuale per le caratteristiche d' involucro...


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MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2019, 20:01 
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Iscritto il: lunedì 5 gennaio 2009, 16:25
Messaggi: 318
Località: Pisa
Rimetto afuoco un aspetto affrontato in questo post:

Ma dove stà scritto che se mancano solo gli intonaci interni nelle pareti esterne, si stà intervenendo "energeticamente" sull'involucro e quindi bisogna rispettare i limiti di legge per quei componenti? (mi è sato detto dal Comune che se mancano anche solo gli intonaci interni, devo rispettare i reequisiti minimi del DM 26/06/15, anche se la casa è stata realizzata nei primi anni 2000 e lasciata al grezzo)

Perchè nel caso in esame, dovendo ancora fare tutti gli intonaci interni, compresi quelli della copertura, rientro in "ristrutturazione di 1° livello" e ciò comporta non poche problematiche d'intervento e costi notevoli; infatti per ottenere gli indici di prestazione energetica Ephnd, EPcnd richiesti devo far fare: cappotto in EPS da 8 cm, con relativa necessità di ponteggio + intonaco interno isolante sulla parte interna della copertura (per non scoperchiarla). Il committente naturalmente il cappotto non vuole farlo....costui ha comprato casa al grezzo e non credeva di incorrere in tutte queste spese (era meglio se si informava prima da me) :sad: .

Ma non ho "appigli" normativi? Faq o altro?


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