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MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 13:14 
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Iscritto il: lunedì 25 febbraio 2008, 23:55
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Ne abbiamo già parlato all'interno dell'altro post ma volevo isolare l'argomento in un post apposito.
Allora: mi riferisco al calcolo del risparmio energetico in un intervento di schermature solari (ad esempio installazione tende da sole, ma è un esempio vero poichè mi sto veramente rincitrullendo per partorire una pratica e soprattutto un valore).
Come aveva suggerito Giotisi nell'altro post una vera procedura sarebbe quella di modellare il volume della casa o appartamento mediante software (e non so nemmeno se tutti i software lo consentono), dapprima senza l'installazione della schermatura, poi con la schermatura: estrapolare il delta di differenza o oplà abbiamo il valore del risparmio energetico. Senza dubbio una modalità oggettiva e francamente priva di contestazioni, con un solo dettaglio: la pratica del professionista costerebbe quanto la tenda da sole, e non ci siamo.
Quindi cosa fare??? Ditemi voi, io sono arrivato a questa soluzione, dettata dal dover trovare per forza un valore, che sia figlio di: velocità, costi più contenuti possibili, approssimazione quanto mai più veritiera tanto sfido chiunque dell'ADE in fase di accertamento contestarti quel calcolo quando, per loro stessa ammissione, non sanno i significati di cappotto o pompe di calore(vi giuro, me l'hanno detto loro) ecc ecc.
Dunque, a me piace essere pratico quindi ho simulato/pensato questo: con l'installazione di una tenda da sole stimo un contributo di ombreggiamento tale per cui all'interno dell'abitazione posso ritrovarmi 2 gradi in meno quando rientro alla sera nei periodi più caldi, tale minor temperatura mi permette di accendere il condizionatore (elemento essenziale perchè sennò mettiamo 0 come valore) per circa mezz'ora o un'ora in meno al giorno.
In sostanza stimo il consumo medio di un'ora di accensione (300 watt, stima mediata tra il maggior consumo all'accensione per raffreddare la temperatura e il minor consumo a regime per mantenere la temperatura) al giorno in meno per bohh....40-45giorni estivi? Calcolo: 300 x 45 = 13.500watt ovvero 13,5kWh di risparmio conseguito per ciascuna stanza di dimensioni medie protetta da una schermatura solare.
Ditemi voi: sono totalmente fuori strada? Sono totalmente da TSO? Oppure sono uno che ricerca soluzioni pratiche senza impazzire e soprattutto assegna il giusto peso a qualsiasi cosa, questa è una quisquiglia e non merita a mio avviso ulteriore perdite di tempo.


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MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 16:27 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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paf76 ha scritto:
Ne abbiamo già parlato all'interno dell'altro post ma volevo isolare l'argomento in un post apposito.
Allora: mi riferisco al calcolo del risparmio energetico in un intervento di schermature solari (ad esempio installazione tende da sole, ma è un esempio vero poichè mi sto veramente rincitrullendo per partorire una pratica e soprattutto un valore).
Come aveva suggerito Giotisi nell'altro post una vera procedura sarebbe quella di modellare il volume della casa o appartamento mediante software (e non so nemmeno se tutti i software lo consentono), dapprima senza l'installazione della schermatura, poi con la schermatura: estrapolare il delta di differenza o oplà abbiamo il valore del risparmio energetico. Senza dubbio una modalità oggettiva e francamente priva di contestazioni, con un solo dettaglio: la pratica del professionista costerebbe quanto la tenda da sole, e non ci siamo.
Quindi cosa fare??? Ditemi voi, io sono arrivato a questa soluzione, dettata dal dover trovare per forza un valore, che sia figlio di: velocità, costi più contenuti possibili, approssimazione quanto mai più veritiera tanto sfido chiunque dell'ADE in fase di accertamento contestarti quel calcolo quando, per loro stessa ammissione, non sanno i significati di cappotto o pompe di calore(vi giuro, me l'hanno detto loro) ecc ecc.
Dunque, a me piace essere pratico quindi ho simulato/pensato questo: con l'installazione di una tenda da sole stimo un contributo di ombreggiamento tale per cui all'interno dell'abitazione posso ritrovarmi 2 gradi in meno quando rientro alla sera nei periodi più caldi, tale minor temperatura mi permette di accendere il condizionatore (elemento essenziale perchè sennò mettiamo 0 come valore) per circa mezz'ora o un'ora in meno al giorno.
In sostanza stimo il consumo medio di un'ora di accensione (300 watt, stima mediata tra il maggior consumo all'accensione per raffreddare la temperatura e il minor consumo a regime per mantenere la temperatura) al giorno in meno per bohh....40-45giorni estivi? Calcolo: 300 x 45 = 13.500watt ovvero 13,5kWh di risparmio conseguito per ciascuna stanza di dimensioni medie protetta da una schermatura solare.
Ditemi voi: sono totalmente fuori strada? Sono totalmente da TSO? Oppure sono uno che ricerca soluzioni pratiche senza impazzire e soprattutto assegna il giusto peso a qualsiasi cosa, questa è una quisquiglia e non merita a mio avviso ulteriore perdite di tempo.

Concordo con la tua valutazione, anche senza entrare troppo nel merito dei calcoli, che del resto in mancanza di un calcolo completo (non obbligatorio in questo caso, visto che è una pratica semplificata), ritengo che nessuno possa contestarla in alcun modo: nel senso che per contestarla occorrerebbe quanto meno che "il contestatore" facesse una sua valutazione alternativa, e quindi si tratterebbe di un mero confronto tra tecnici, ma non essendoci cause civili in corso, giudici, CTU, ecc... non avrebbe alcun senso.
Del resto l'unica contestazione che l'AdE o chi per lei potrebbe fare sarebbe nel caso in cui tu indicassi 0 e indicassi contemporaneamente la presenza di impianti di raffrescamento, perchè in tal caso sarebbe una "violazione" di quanto scritto nelle circolari. Ma qualunque altro valore >0 che ci dovesse essere scritto su quel campo ritengo che NESSUNO a questo mondo potrà mai utilizzarlo come possibile motivazione per invalidare la pratica.

Detto questo, la tua valutazione si basa comunque su dati "assunti" (o inventati), nel senso che hai assunto, ad esempio, che in presenza di quel sistema ombreggiante la T interna sia 2°C in meno rispetto alla situazione precedente, hai assunto che in media l'impianto di climatizzazione funzioni 45gg all'anno, e hai assunto di "spalmare" il valore ottenuto per una singola stanza anche per tutte le altre stanze, eccetera. Alla fine per dire che per ogni ombreggiante messo a protezione di una finestra darebbe un risparmio energetico di 13 kWh.
Facendo lo stesso calcolo e variando di un po' le condizioni "assunte" potresti trovare valori più alti o più bassi (diciamo tra la metà e il doppio di tale valore?), ma comunque a mio avviso l'ordine di grandezza è credibile, si tratta di poche unità, e se lo paragoni ai tipici valori relativi agli altri interventi (dell'ordine di qualche centinaio o qualche migliaio di kWh), tale risparmio è comunque molto piccolo (al punto da giustificare anche il mio valore di 1, che metterei io ipoteticamente, non volendo fare calcoli, 8) ma volendo comunque evitare di mettere 0)

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MessaggioInviato: domenica 13 maggio 2018, 9:58 
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Per il calcolo del risparmio estivo di tende a braccio (che sono il principale argomento di questo topic), c'è anche un buco normativo, a mio avviso.
Nelle UNI-TS si considerano due fattori che possono ridurre la componente solare di riscaldamento.

Il primo rappresenta i sistemi oscuranti propriamente detti, caratterizzati dal loro valore g (che si compone nel g (gl+sh)), che oscurano tutta e sola la superficie trasparente, mentre l'altro sono gli aggetti, che proiettano la loro ombra sulle sup finestrate (ma anche su quelle opache) dell'edificio in oggetto.

Una tenda a braccio non può essere modellata con nessuno di questi due casi.

A differenza di un sistema oscurante classico, non crea una cavità poco ventilata tra schermo e vetro e quindi il suo contributo non puo' essere calcolato con le UNI 13363 (che poi, in mancanza d'altro, lo si faccia cosi, non migliora la situazione).
Tali norme (sia quella semplificata che quella analitica), partono infatti dal bilancio energetico di una cavità poco ventilata che si viene a creare tra vetro e schermo; lo schermo è considerato più o meno trasparente alla radiazione e si assume che la cavità risulti a temperatura più alta rispetto sia all'esterno che all'interno dell'alloggio e che, di conseguenza, il calore assorbito, si ripartisca in funzione del rapporto delle resistenze degli elementi delimitanti.

La tenda a braccio non può nemmeno essere assimilata a un aggetto, in quanto, in questo caso, non è previsto che l'aggetto sia semitrasparente, cioè lasci passare una certa quantità di radiazione, e che nemmeno risenta dell'assorbiento di parte della stessa con conseguente riscaldamento e irraggiamento secondario verso la superfice protetta.

Quindi, secondo me, per questo calcolo non esistono, al momento, fonti normative veramente utilizzabili; al massimo si buttano dentro numeri in un sw 'certificato' e ne escono altri... sui quali mettiamo la firma; ben coscienti che son frullati di numeri.

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MessaggioInviato: mercoledì 12 settembre 2018, 11:07 
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Iscritto il: martedì 10 novembre 2015, 14:26
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Buongiorno a tutti, riprendo l'argomento del risparmio energetico in caso di schermature solari e climatizzazione presente.

Devo fare una pratica di detrazione fiscale e non ne vengo a capo.
In internet si può acquistare un pacchetto per la stesura delle pratiche Enea compreso il calcolo semplificato.

Qualcuno ha auto esperienza in merito?

Grazie
Barbara


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MessaggioInviato: mercoledì 12 settembre 2018, 11:36 
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Che tipo di schermature si tratta?
Se sono tende esterne, allora come detto nei post precedenti non esiste un riferimento normativo per il calcolo, per tanto immagino non esistano pacchetti SW che te lo calcolano... 8)

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MessaggioInviato: mercoledì 12 settembre 2018, 15:04 
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Iscritto il: martedì 10 novembre 2015, 14:26
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Non sapendo come risolvere la questione ed avendovi letto, ho molti dubbi nell'acquistare il pacchetto!!!
rimane il fatto che non so come procedere!!!


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MessaggioInviato: mercoledì 12 settembre 2018, 16:03 
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Località: Ferrara
a mio avviso non servono "pacchetti", specie se parliamo di pratiche ENEA semplificate (come quelle delle schermature o degli infissi) dove l'unica cosa da fare è compilare dei moduli, quindi che tu lo faccia tramite un SW o direttamente sul sito ENEA, i dati li devi inserire tu, non te li inventa il SW. Nel caso di schermature, è richiesta la classe della schermatura (che è un dato che ti dovrebbe fornire il produttore), e il risparmio energetico (che come detto sopra, non è calcolabile, e quindi non te lo calcolerebbe neppure un pacchetto SW).

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MessaggioInviato: mercoledì 12 settembre 2018, 16:28 
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e quindi le soluzioni sono 2:
- mi dimentico di aver visto il condizionatore e metto un bello 0
- faccio il ragionamento di paf76...
:roll:


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MessaggioInviato: mercoledì 12 settembre 2018, 17:42 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
Esatto.
Io in genere metto 1 (ma qui lo dico e qui lo annego) :lol: :lol: :lol:

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MessaggioInviato: martedì 15 gennaio 2019, 23:45 
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Iscritto il: giovedì 30 marzo 2017, 9:02
Messaggi: 18
Ragazzi, ho lo stesso problema...
Ho pensato di risolverlo così: faccio un APE senza tenda e una con la tenda e determino le differenze nel consumo kWh/mq globale (anche in inverno in realtà dovrebbero esserci delle differenze se la tenda è aperta).
Mi ven valori di circa 120kWh anno per un appartamento di circa 70mq...secondo voi potrebbe essere valido come metodo?

Grazie per il supporto


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