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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2018, 17:16 
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Dovrò redigere un paio di APE per due appartamenti situati in due distinti condomini, presumibilmente degli anni 70/80, dove sono state installate le valvole termostatiche.

Immaginando che sia praticamente impossibile venire a capo di tutta la documentazione tecnica, come posso districarmi da questa spinosa situazione, evitando di inserire dati casuali?

Per il calcolo del miglioramento introdotto dalle valvole termostatiche, da altre parti ho trovato citato il Prospetto 20 della UNI/TS 11300-2:2014 che, ovviamente, non riesco a trovare


Grazie


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MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2018, 17:54 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Sinceramente, non ho capito bene cosa hai chiesto....

Non capisco a che spinosa situazione ti riferisci, se devi fare un APE di un appartamento esistente non credo vi sia nulla di arcano che un semplice sopralluogo non possa risolvere.
Inoltre, se lo scopo è fare un APE, a che ti serve valutare il "miglioramento" introdotto dalle valvole termostatiche? Intendi il risparmio energetico? A che ti serve? :roll:

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MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2018, 19:12 
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boba74 ha scritto:
Sinceramente, non ho capito bene cosa hai chiesto....

Non capisco a che spinosa situazione ti riferisci, se devi fare un APE di un appartamento esistente non credo vi sia nulla di arcano che un semplice sopralluogo non possa risolvere.
Inoltre, se lo scopo è fare un APE, a che ti serve valutare il "miglioramento" introdotto dalle valvole termostatiche? Intendi il risparmio energetico? A che ti serve? :roll:

Grazie boba74
Mi scuso innanzitutto per la eccessiva stringatezza con la quale ho scritto il quesito...

Il senso della mia domanda è proprio quello di capire, a parità di dati in ingresso, quali differenze ci potrebbero essere tra un appartamento provvisto o meno di valvole termostatiche.
Il fatto di poter regolare singolarmente l'apporto calorico per il singolo ambiente dovrebbe differenziare in meglio un appartamento rispetto ad suo analogo non dotato di valvole termostatiche.

Mi sembra strano che le valvole termostatiche non introducano un miglioramento, che magari è complesso da determinare, su questo siamo d'accordo.

Voglio dire, effettuo il sopralluogo presso l'appartamento e non trovo le valvole termostatiche. Procedo a redigere l'APE come di consueto, valutando le dispersioni, i ponti termici, le trasmittanze ecc. ecc.

Vado a fare un altro sopralluogo e trovo le valvole termostatiche... Come mi regolo? Devo tenerle in considerazione o no?


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MessaggioInviato: lunedì 2 luglio 2018, 22:09 
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la presenza o meno di valvole termostatiche si ripercuote sul calcolo del rendimento di regolazione: con valvole termostatiche hai una regolazione per singolo ambiente, senza invece hai una regolazione a zona o climatico o altro (a seconda di come è regolato l'impianto esistente), per tanto la differenza può anche essere di diversi punti percentuali sul valore del rendimento, a seconda del tipo di regolazione che hai di base. Il calcolo dell'edificio ti dirà poi, a parità di tutte le altre condizioni, che differenza comporta in termini di fabbisogno (e quindi di EPgl o classe energetica).
Così su due piedi non si può dire quanto incidano in generale le valvole sul consumo energetico, ma c'è il modo di calcolarlo per il singolo edificio.


Poi, tornando alla questione logistica: se oggi fai un APE in un caso privo di valvole termostatiche avrai un valore, se un domani installano le valvole e rifai il calcolo otterrai un valore inferiore: bisogna poi vedere in che contesto fai l'APE in un caso o nell'altro (della serie, l'APE fatto senza valvole rimane valido anche dopo l'installazione o devo per forza aggiornarlo?)

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MessaggioInviato: martedì 3 luglio 2018, 22:31 
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boba74 ha scritto:
la presenza o meno di valvole termostatiche si ripercuote sul calcolo del rendimento di regolazione: con valvole termostatiche hai una regolazione per singolo ambiente, senza invece hai una regolazione a zona o climatico o altro (a seconda di come è regolato l'impianto esistente), per tanto la differenza può anche essere di diversi punti percentuali sul valore del rendimento, a seconda del tipo di regolazione che hai di base. Il calcolo dell'edificio ti dirà poi, a parità di tutte le altre condizioni, che differenza comporta in termini di fabbisogno (e quindi di EPgl o classe energetica).
Così su due piedi non si può dire quanto incidano in generale le valvole sul consumo energetico, ma c'è il modo di calcolarlo per il singolo edificio.


Poi, tornando alla questione logistica: se oggi fai un APE in un caso privo di valvole termostatiche avrai un valore, se un domani installano le valvole e rifai il calcolo otterrai un valore inferiore: bisogna poi vedere in che contesto fai l'APE in un caso o nell'altro (della serie, l'APE fatto senza valvole rimane valido anche dopo l'installazione o devo per forza aggiornarlo?)

Grazie ancora per la risposta.

Nel frattempo ho contattato la softwarehouse chiedendo chiarimenti in merito e mi hanno inviato un esempio operativo.

Rimane, come al solito, il problema alla base del tempo impiegato per la redazione dell'APE in rapporto alla retribuzione. Non oso immaginare cosa mi costerebbe effettuare il calcolo di un condominio da una ventina di appartamenti, per ricavare il valore di una sola unità immobliare... Siamo di fronte a qualcosa di grottesco.

Il fatto è che sono ben rari i condomini nei quali le valvole termostatiche e tutto il sistema che gli va dietro non sono stati installati. Meglio mi rassegni e mi prepari all'eventualità, tutt'altro che remota, di dovermi sobbarcare il calcolo dell'intero edificio.


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MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2018, 8:53 
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Ritorno alla mia domanda iniziale: a che scopo stai facendo questo APE?
Se devi fare l'APE di un singolo appartamento in un condominio (esempio scopo compravendita o affitto) non vedo il motivo per cui dovresti calcolare l'intero edificio.
L'intero edificio lo calcoli se devi fare un calcolo relativo a un intervento condominiale (esempio installazione di sistemi di contabilizzazione o ristrutturazione di un impianto centralizzato, ma non per un singolo appartamento).
In secondo luogo: continuo a non capire che ci azzeccano le valvole termostatiche: ste valvole ci sono o no? Non ci sono? Devono ancora essere installate? In entrambi i casi l'APE va fatto tenendo conto della situazione effettiva al momento in cui lo fai.

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MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2018, 12:48 
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Gent.mo boba74

Grazie della pazienza.
L'APE è per motivi di successione ereditaria e, con buona probabilità, l'appartamento andrà vendduto.

Di conseguenza con il sopralluogo vedrò cosa mi aspetta.

La domanda relativa alle valvole termostatiche era stata posta in previsone di trovarle e di non sapere come affrontare il calcolo.

Le probabilità che l'appartamento inserito in un condominio non recente sia dotato di valvole termostatiche sono molto elevate.

Allora, per essere franchi, mi chiedo come posso rientrare nei costi di un APE (inutile nascondersi dietro un dito, perché sono noti a tutti) se devo calcolarmi tutto l'edificio.

Sono dispiaciuto per Manzoni, però sugo di tutta la storia sta qui.


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MessaggioInviato: mercoledì 4 luglio 2018, 15:06 
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Per fare un APE di un appartamento inserito all'interno di un edificio condominiale con impianto centralizzato non devi calcolare tutto l'edificio, ma solo l'appartamento, ma questo a prescindere che vi siano o meno valvole termostatiche.
Certo, il problema trattandosi di impianti centralizzati sarebbe quello di determinare i rendimenti di distribuzione, generazione e regolazione dovuti al fatto che si tratta di un impianto che riguarda un fabbricato composto da più unità, ma trattandosi di un APE di edifici esistenti si utilizzano gli abachi e i prospetti semplificati. A livello "operativo" tu come involucro inserirai solo il tuo appartamento e come impianto un impianto avente le caratteristiche dell'impianto centralizzato (dovrai al massimo andare a verificare le caratteristiche del generatore centralizzato, ma non certo inserire tutte le strutture del condominio, sarebbe da pazzi).

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MessaggioInviato: giovedì 5 luglio 2018, 12:50 
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boba74 ha scritto:
Per fare un APE di un appartamento inserito all'interno di un edificio condominiale con impianto centralizzato non devi calcolare tutto l'edificio, ma solo l'appartamento, ma questo a prescindere che vi siano o meno valvole termostatiche.
Certo, il problema trattandosi di impianti centralizzati sarebbe quello di determinare i rendimenti di distribuzione, generazione e regolazione dovuti al fatto che si tratta di un impianto che riguarda un fabbricato composto da più unità, ma trattandosi di un APE di edifici esistenti si utilizzano gli abachi e i prospetti semplificati. A livello "operativo" tu come involucro inserirai solo il tuo appartamento e come impianto un impianto avente le caratteristiche dell'impianto centralizzato (dovrai al massimo andare a verificare le caratteristiche del generatore centralizzato, ma non certo inserire tutte le strutture del condominio, sarebbe da pazzi).


L'è tutto da rifare...

Le previsioni sono andate ben oltre le mie più pessimistiche aspettative.

Dico solo che di questi due immobili da certificare, uno non ha l'impianto di riscaldamento (posso avvalermi dell'impianto simulato), l'altro non ha neanche il libretto d'impianto e, facilmente, non sarà mai stato accatastato presso il competente organo.
Quello che fa arrabbiare è che il tecnico deve sbattersi per trovare tutti i tasselli del mosaico, mentre il cliente ignorante ed arrogante crede che l'APE sia solo una truffa legalizzata...


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