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Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2018, 20:59 
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Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 0:23
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Salve,
in caso di pratica per ristrutturazione edilizia in Lombardia si presentano diverse situazioni, vorrei sapere se rientrano nelle superfici da considerare (+-25% +-50%) con relative le verifiche, che siano puntuali, di facciata o globali dell'edificio a seconda poi della quota % sulle S totali:
a) si rifà massetto e pavimentazione di un solaio verso terreno
b) si applica, volontariamente e non compare quindi nella pratica di ristrutturazione, internamente alla parete esterna un pannello isolante preaccoppiato con cartongesso
c) si ripristina un intonaco esterno di una facciata che ha vincoli urbanistici verso esterno che impediscono un cappotto esterno
In altre parole, quali di questi casi dà una certa libertà di isolare o meno invece di dover applicare le prescrizioni delle norme?
Grazie.

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MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2018, 21:06 
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Iscritto il: lunedì 8 giugno 2015, 18:02
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Prima di tutto si valuta quando l'insieme degli interventi che interessano l’involucro edilizio ha un'incidenza > 25 % della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio (per la Lombardia l'edificio è costituito dall’unione di tutte le unità immobiliari che lo compongono); la soglia del 25% discrimina un secondo livello da una riqualificazione, con le diverse conseguenze oltre alla comune verifica delle trasmittanze:
- in caso di secondo livello si aggiunge la verifica dell. H't,
- in caso di riqualificazione si aggiunge l'obbligo di termostatiche per edifici condominiali.

a) - concorre al calcolo dell'incidenza della soglia dell'involucro;
b) - è un rischio tacere l'intervento di modifiche interne (ad esempio potrebbe alterare i requisiti delle superfici calpestabili minime): se si mantiene il silenzio non concorre al calcolo;
c) - l'intonaco può essere escluso come da normativa nazionale, cioè quando "gli interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura, interni o esterni, ininfluenti dal punto di vista termico (quali la tinteggiatura, manto di copertura, pavimentazione), o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio": in base al calcolo di questo 10%, concorre o meno al calcolo.

E' una sintesi da martedi sera; maggiori dettagli esplorando il seguente link istituzionale:
http://www.cened.it/tipo_intervento


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MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2018, 17:19 
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Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 0:23
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Grazie Ibasa.
Dopo aver letto svariate volte la tua risposta, preciso la domanda, rifacimento di alcuni intonaci per ristrutturazione di un immobile, cambio infissi.
Ora, stabilito chi si sta sopra il 10% per gli intonaci, stabilito che la pratica urbanistica verrà adeguata, dal momento che almeno un 4-5 cm di isolante vanno messi dappertutto per evitare la condensa superficiale, devo considerarli nel computo 25%-50% per inquadramento verifiche?
Più praticamente, per esempio se internamente metto un pre-accoppiato isolante cartongesso (senza rifare gli intonaci) per evitare condense, mi rientrano nelle verifiche sulle trasmittanze singole o di facciata che siano in al tipo di inquadramento?
Se si, ci sarebbe l'assurdo che basta cambiare gli infissi che si va in ristrutturazione di primo livello, dato che devo isolare un po' tutte le pareti per evitare condense.

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MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2018, 17:56 
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Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 0:23
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Località: Roma
In una risposta a un quesito la Regione Emilia Romagna ha escluso dalle verifiche il rifacimento di impermeabilizzazioni coperture e di malte varie se non si arriva a vedere i mattoni.
https://www.anaciemiliaromagna.it/docum ... amento.pdf
Forse si può estendere alla Lombardia

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MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2018, 18:19 
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Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 0:23
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Località: Roma
Norme nazionali, chiarimenti MISE.
"Nel caso l’intervento comprenda di rifacimento del solo componente strutturale (strato) specificatamente funzionale all’impianto non è richiesto il rispetto di alcun limite sulla trasmittanza della struttura."

"solo se l’intervento riguarda esclusivamente la posa in opera di uno strato di impermeabilizzazione, con l’applicazione di vernici bituminose o assimilabili, direttamente sull’estradosso del solaio, senza demolizione
della pavimentazione. Esso, essendo assimilabile ad un intervento su strati di finitura, non è soggetto al rispetto dei requisiti minimi.

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MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2018, 18:32 
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Iscritto il: lunedì 8 giugno 2015, 18:02
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Lo vedo che è imbarazzante dover ammettere l'inerenza o l'esclusione.

Se ci dovessimo limitare ai soli riferimenti che hai linkato o citato, nessuno di quelli è manifestamente sovrapponibile al tuo caso:
- non stai ripristinando, stai aggiungendo;
- non stai impermeabilizzando, stai isolando;
- non stai facendo manutenzione ordinaria ... a meno che non si ometta l'intervento nella pratica come da prima ipotesi.
:? :?


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MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2018, 19:01 
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Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 0:23
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Località: Roma
Imbarazzante e assurdo, se per un cambio infissi di un immobile tocca poi mettere 10-12 cm di isolante dappertutto.

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MessaggioInviato: martedì 13 novembre 2018, 20:09 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
Messaggi: 3306
Località: brescia
Non capisco l'imbarazzo.
Se fai solo gli infissi, nessuno ti obbliga a toccare le pareti.
Se le tocchi, ti adegui.

Nessuno mi obbliga a Euro6 se ho fatto un incidente con la mia Euro2; se decido che è meglio prenderla nuova, EURO6.

Poi stiamo pure a discutere se qualcosa è meglio di niente, se cosi facendo nessuno cambia più l'auto (opps.. la facciata), se i limiti sono sensati o insensati (e io propendo per questa seconda ipotesi, considerando i ponti termici che sull'esistente non puoi azzerare), però non mi pare che questa sia la parte meno coerente dei DM in oggetto.

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Art.1 : L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro. ..degli altri.


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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 1:59 
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Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 0:23
Messaggi: 6884
Località: Roma
Infatti avevo pensato di provare a verificare tutte le pareti esistenti (sono tante e tutte diverse) alla condensa sup (il problema è che al Nord è più difficile), per quelle che torna non aggiungere o ripristinare quasi nulla, se non lo strato superficiale, e isolare solo laddove non è verificata, stando nel totale sotto al 25% totale della S disperdente. Vedrò cosa esce fuori.

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MessaggioInviato: mercoledì 14 novembre 2018, 11:42 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19221
Località: Ferrara
Difficilmente ho avuto problemi di condensa superficiale su pareti esistenti, ma nel mio caso si tratta al max di mattoni pieni o semipieni da 30cm quindi verificati, (anzi mettendo un accoppiato interno da 4cm più cartongesso mi risulta in certi casi piuttosto facile la formazione di condensa interstiziale tra l'isolante e il muro....) quindi non vedo alcun problema nel sostituire solo gli infissi, se prima non c'era condensa superficiale, non dovrebbe esserci neanche dopo (anche se molto spesso c'è, ma a causa dell'errata ventilazione dovuta all'abitudine di aprire poco gli infissi, dato che quelli vecchi non erano a tenuta...)
Comunque, a me è capitato di mettere questo tipo di accoppiato, non raggiungendo i limiti di trasmittanza io l'ho considerato come una semplice contro-parete, quindi anche se inserita in L10 e in architettonico (considerando quindi le giuste superfici calpestabili) la escludo dalle verifiche, e di conseguenza anche dal computo della % di superficie.

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L'evoluzione c'entra. Sempre.


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