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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 11 ottobre 2018, 16:25 
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Iscritto il: martedì 11 febbraio 2014, 17:52
Messaggi: 5
Ciao colleghi,
sono un ingegnere civile, e ahimè tratto poco impianti e siccome sono alle prese con un incarico di progettazione di lavori di ristrutturazione pesante di una villa in zona climatica C mi farebbe piacere avere un confronto con qualcuno che abbia un po' più di esperienza.

Partiamo con i dati:
Edificio in c.a. realizzato negli anni '80 in c.a. con pareti a doppia fodera e lana roccia in intercapedine, su due livelli con il piano terra che poggia su terreno tramite vespaio areato e piano primo che ha al di sopra un sottotetto non abitabile con copertura in legno. Stiamo parlando di 140 mq a piano (tot circa 280mq di superficie riscaldata), lato giorno (piano terra) e lato notte (piano primo).
Ebbene, dal calcolo termico dell'involucro (per solo riscaldamento) mi viene fuori un carico termico di progetto di circa 18 kW. Ora mi trovo davanti ad una scelta, siccome il cliente avrebbe intenzione di installare un impianto fotovoltaico in copertura mi sto orientando su un sistema a pompa di calore aria-acqua con modulo idronico per ACS (da almeno 16 kw termici) con ventilconvettori canalizzati (uno per piano) e serrande motorizzate in corrispondenza delle derivazioni in modo da escludere le zone che non si vuole climatizzare visto l'estensione dell'abitazione.

La mia domanda, siccome non ho mai progettato impianti di questo tipo, è se c'è qualcosa che devo sapere per non commettere errori particolari, se il sistema è valido per il caso in esame o se è un azzardo, se in termini di efficienza economica per il caso in esame sia consigliabile altro tipo di impianto, insomma voi più esperti che ne dite??

Ringrazio chiunque voglia dare il suo contributo.


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MessaggioInviato: giovedì 8 novembre 2018, 10:31 
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Iscritto il: sabato 14 aprile 2012, 15:19
Messaggi: 76
non ho esperienza diretta ma sto progettando anche io un sistema a pdc e quindi mi sto barcamenando tra conti e costi.
Ecco, costi... io farei due conti prima di tutto su questo.
le PDC costano care
il fotovoltaico costa caro.
non hanno durata infinita

ne vale la pena?
E' una potenza non mostruosa ma comunque importante.
Se ti salta fuori un carico termico di 18 kw, la pompa di calore verosimilmente avrà una potenza maggiore (il massimo carico termico ce l'hai nelle giornate più fredde, quando però la PDC ha rendimenti bassi e basse potenze)

Quanti kw di fotovoltaico ti servirebbero per rientrare a bilancio 0 con lo scambio sul posto?
da che ho visto bene o male sei sui 1000-1500€ a kw per il fotovoltaico, una pdc di quella taglia può costare intorno ai 10-12000€.
diciamo che per il fotovoltaico ti ci vanno un 10 kw, arriviamo a 25000€.
pensiamo di ammortizzarlo in 25 anni, fanno 1000€ all'anno.
cosa costa riscaldare direttamente con il gas?
Per avere convenienza economica non devi solamente andare alla pari, ma devi tener conti del degrado dei pannelli, i guasti (è un sistema molto più complesso e raffinato di una semplice pdc), il calo di rendimento della pdc...
come minimo dovresti considerare un break even intorno ai 15 anni.

c'è tanta "moda" dietro alle pdc, ma non è tutto oro quel che luccica...


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MessaggioInviato: giovedì 8 novembre 2018, 12:56 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19351
Località: Ferrara
C'è da dire però che se la zona climatica è C, quello che incide di più è il raffrescamento, che non il riscaldamento, quindi a questo punto la pompa di calore ci sta, anzi è una scelta obbligata a meno che non si intenda evitare la climatizzazione estiva....
Al limite, volendo climataizzare ad aria (visto che si parla di fan coil canalizzati), forse è meglio utilizzare sistemi ad aria anzichè idronici, quindi pompe di calore aria-aria tipo VRF, che hanno rese superiori ai classici chiller ad acqua. E l'ACS produrla con uno scalda acqua a pompa di calore.

_________________
L'evoluzione c'entra. Sempre.


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MessaggioInviato: venerdì 9 novembre 2018, 16:53 
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Iscritto il: sabato 14 aprile 2012, 15:19
Messaggi: 76
chiaro, ma se già con il riscaldamento deve avere una pompa da 18kw, per il raffrescamento si va ancora più su con le potenze e il numero di pannelli solari da installare per poter andare a pari e quindi aumentano ancora di più i costi.

poi naturalmente bisogna vedere cosa vuole fare il cliente e da li si ragiona sulle possibili soluzioni tecniche.
Anche perchè sinceramente a livello di comfort la climatizzazione ad aria è molto da prendere con le pinze...va fatta molto bene altrimenti -per esperienza personale- il comfort cala a picco.


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