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MessaggioInviato: giovedì 7 giugno 2012, 15:39 
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8/12/2012
pubblicato il nuovo Statuto
viewtopic.php?p=355525#p355525

e il nuovo Regolamento generale di previdenza 2012
viewtopic.php?p=355526#p355526

Forse pubblicato è una parola grossa.
Nel sito si dice "rendiamo disponibile"

http://www.inarcassa.it/site/Home/News/ ... o5967.html

Per una volta che avevano fatto una cosa giusta e utile (vedi il sito Normattiva)
sono riusciti a ricreare il caos.

legge n. 6 del 3 gennaio 1981 art. 9
Norme in materia di previdenza per gli ingegneri e gli architetti.
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?u ... ~art9!vig=

I regolamenti entrano in vigore con una comunicazione sulla G.U. e
non vengono più pubblicati ma resi disponibili.

Le delibere del CdA non sono pubblicate.
Lo strumento di comunicazione ufficiale è la rivista quadrimestrale dove non si distingue
la parte ufficiale dal gossip.

Quindi se si consulta il sito di Normattiva, il contributo soggettivo in vigore è ancora fissato al 10%,
quando ormai è al 14,5%.
Ecco perchè non ci vogliono più in Europa.

Ulteriori notizie su
Capire dove va Inarcassa
viewtopic.php?p=353878#p353878
...............................................................................
A distanza di due mesi dalla riforma, sul sito di Inarcassa non è ancora comparso il
testo ufficiale di quanto è stato deliberato.
Per comprendere qualcosa, bisogna fare affidamento ai testi diffusi da alcuni delegati
http://docs.google.com/viewer?url=http% ... tion%2Fpdf

che dovrebbe avere apportato delle modifiche del testo seguente
http://www.architettinovaravco.it/site/ ... 0-%202.pdf

Comunque se volete iniziare a comprendere cosa è e come evolverà la cassa
viewtopic.php?f=11&t=54026&p=353878#p353878

Se invece volete sincerarvi di quello che ho detto e avete del tempo
http://www.inarcassa.it/site/Home.html

Se dovessero aver pubblicato documenti sulla riforma vi invito a segnalarmelo.
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
la discussione continua su

Un kamasutra per non dartela
viewtopic.php?f=11&t=53783

Inarcassa 2011: un tranquillo bilancio da paura
viewtopic.php?f=11&t=52908

Inarcassa: accesso alle delibere degli organi statuari
viewtopic.php?f=11&t=51917

Riforma 2012 Inarcassa: il tasso di capitalizzazione
viewtopic.php?f=11&t=53410

Fino a Ferragosto 2012 gli ingegneri credevano alle favole?
viewtopic.php?f=11&t=53656

Inarsind: l'osservatorio ci vede?
viewtopic.php?f=11&t=53704

Inarcassa 20 7 2012: è morta l'ipocrisia (non gli ipocriti)
viewtopic.php?f=11&t=53254

10 ragazzi per te posson bastare
viewtopic.php?f=11&t=53511

Tanta fatica per nulla
viewtopic.php?f=11&t=53521

Inarcassa: sostenibilità a 50 anni
viewtopic.php?f=11&t=51095

Delegati Nazionali Inarcassa: dimissioni si o no?
viewtopic.php?f=11&t=51534

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
http://www.architettipistoia.it/00News/ ... 2_1537.asp
Queste in sintesi le possibili nuove regole:
- Innalzamento del contributo minimo soggettivo ad € 2.250,00; potrà essere versata una quota aggiuntiva volontaria fino ad un massimo dell’8,5%;
- Innalzamento del contributo minimo integrativo ad € 660,00 l’aliquota rimane invariata, ma è prevista l’eliminazione dell’esenzione per i rapporti di collaborazione tra professionisti e l’introduzione del sistema di deducibilità.
- Agevolazioni per i giovani invariate;
- Introduzione del contributo di solidarietà dell’1% sull’importo lordo delle pensioni, escludendo quelle di invalidità, inabilità e superstiti; se il pensionato continua a lavorare, il contributo sale al 2%;
- Eliminazione della pensione di anzianità, lasciando una finestra per coloro che al 5 Marzo 2010 potevano vantare almeno 55 anni di età e 30 di anzianità di Inarcassa;
- Aumento della età pensionabile dagli attuali 65 con elevazione di tre mesi per anno fino a raggiungere 66.
- Permanenza della pensione minima ad € 10.500,00 lordi. L’importo della stessa non potrà essere però superiore alla media dei redditi professionali rivalutati degli ultimi 20 anni; in tal caso verrà corrisposto in importo pari a detta media.
- Per le pensioni ai superstiti, verrà recepita la normativa pubblicistica,in merito ai matrimoni degli ultra settantenni.

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Ultima modifica di krik il lunedì 17 dicembre 2012, 17:28, modificato 12 volte in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2012, 11:21 
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Di positivo c'è solo che con l'introduzione del sistema contributivo pro-rata, si elimina definitivamente l'ipocrita promessa ai giovani, di pensioni di importo elevato, che non sarebbero mai state pagate per il default della cassa.
Quindi chi lo desidera può fare ancora qualche simulazione con il programma di Inarcassa per rendersi conto di quanto è stata folle la riforma del 2010.
Si intuisce inoltre che per garantire il saldo previdenziale positivo (differenza tra contributi e pensioni) per 50 anni bisogna aumentare i contributi.
Quindi le pensioni che sono state promesse (la parte del pro-rata legata al retributivo), ma non coperte da adeguati contributi, non sarebbero state pagabili a meno di rinunciare alla sostenibilità della cassa (ma ciò non sarà più ammesso dalla Fornero).
A parte il contributo dell'1% sulle pensioni in essere per due anni (richiesto dal Salva Italia) che è un misero specchietto per le allodole, così come le agevolazioni per i giovani, tutti i costi sono sui giovani senza nessun gravame per i pensionati.
Quindi, è stata mantenuta la promessa che non si sarebbero toccati i diritti acquisiti,
ma l'equità intergenerazionale, dove è?
La riforma svedese che ha assorbito in 20 anni i guasti del retributivo,
con pesanti tagli ai pensionanti più prossimi a venire, dove è?
Perchè abbiamo sprecato i soldi per il Workshop di febbraio,
per far venire gli svedesi se poi non si ascoltano?
Certo, vedere un delegato nazionale che si taglia la pensione,
chiedo troppo!
Penso sia il momento di iniziare a scrivere la riforma di Inarcassa del 2015.

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MessaggioInviato: venerdì 8 giugno 2012, 23:09 
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Altre anticipazioni sulla Riforma 2012
http://www.ordineingegnerimacerata.it/i ... _05_31.pdf

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MessaggioInviato: martedì 12 giugno 2012, 11:33 
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Mi sembra utile per una discussione sintetizzare dal precedente link i punti salienti
della proposta di Riforma 2012 Inarcassa:

Contributo soggettivo minimo, previsto in 2.250 €/anno

Per l'integrativo si prevede un minimo di 660 €/anno

Si prevede di eliminare il 3% di solidarietà per redditi alti portando però
il tetto massimo a 120.000 €

Possibilità di riscatto per chi non arriva a 30 anni di contribuzione.

Si prevedono poi i cosiddetti “premi fedeltà” nel senso che chi ha
versato in misura ridotta nei primi cinque anni, poi rimanga in Inarcassa per
altri 25 anni possa vedersi calcolata la pensione sui 30 anni come se avesse
versato a contribuzione intera per tutti i 30 anni.

Il conteggio dei migliori 25 anni su 30 previsto per il futuro a regime
(cioè tra tre anni, norma oggi in vigore), passando il contributivo, non si
realizzerà (non si arriverà mai a regime), ma si congelerà tutto al transitorio
attuale che prevede i migliori 22 anni di 27.

Esempio: chi ha solo 26 anni di retributivo vedrà la quota retributiva
calcolata sui migliori 22 anni dei 26, e così a scalare (22 su 25 per chi ha 25
anni in tale regime, 22 su 24, 22 su 23 ed infine 22 su 22 per chi ha solo 22
anni, niente scarti per la media). Ovvio che chi ha anzianità inferiori avrà la
media su tutti i periodi senza possibilità di scarto di nessun anno (16 anni di
anzianità nel retributivo, conseguente media redditi su tutti i 16 anni).
Attenzione ai limiti di reddito e volume di affari minimo già in vigore per il
calcolo retributivo (minimi che già fanno scartare tali anni dal retributivo,
Statuto art. 25 comma 1 punti a, b).

Anche l'integrativo si prevede resti al 4% (di questi tempi non si vuole
aumentare nulla, neanche ciò che teoricamente non è a nostro carico).

Circa la retrocessione si prevede una differenziazione favorendo chi
avrebbe pensioni troppo basse (soprattutto a causa di pochi anni di
contribuzione) o favorendo chi ritarda di andare in pensione, invece
penalizzando chi vuole anticipare la data di pensionamento.

Una possibile tabella
retrocessione del 2% (del 4%) per chi ha meno di 10 anni di anzianità

retrocessione del 1,75% per chi ha tra 10 e 20 anni di anzianità
retrocessione del 1,50% per chi ha tra 20 e 30 anni di anzianità
retrocessione dell'1% per chi ha più di 30 anni di anzianità
retrocessione del 2% per chi va in pensione a 70 anni
retrocessione dello 0% per chi è già in pensione.

Occorrerà però molta attenzione circa la retrocessione in quanto una
retrocessione troppo alta potrebbe gonfiare in maniera anomala la pensione.

Pensione di anzianità
Lo stato le cancella (da Il Sole 24 Ore del 17.5 pag. 25 “Dal 1° gennaio
2012, non si può più maturare il diritto alla pensione di anzianità. Si può però
ottenere la pensione anticipata … almeno 42 anni e un mese per gli uomini e
41 anni e un mese per le donne. Queste soglie verranno poi aumentate di un
mese per il 2013 e di un ulteriore mese per il 2014”), Inarcassa le lascerà per
un periodo transitorio solo per chi, al 5.3.2010, aveva 55 anni di età (ed
ovviamente faccia domanda nei termini …).

Pensione di vecchiaia.
Si andrà verso un'età unificata per la pensione di vecchiaia pari a 66
anni spostando di 3 mesi l'anno (in 4 anni si sposterebbe di 1 anno quindi si
passerebbe ai 66 anni). Anzianità contributiva minima 30 anni, ma a 70 anni
non vi è più anzianità minima.

Sempre da Il Sole 24 Ore del 17.5 pag. 25 “E' prevista la graduale
unificazione dell'età pensionabile a partire dal 2012: nel 2018 le lavoratrici del
settore privato e quelle autonome … saranno equiparate a tutti gli altri, a quota
66 anni. Dal 2021 … a 67 anni. … .

Pensione minima.
La pensione minima relativa alla vecchiaia unificata non sarà inferiore
a 10.423 €/anno (rivalutati) potendo vantare almeno 30 anni di anzianità
contributiva.
L'importo della pensione minima non potrà superare la media dei
redditi professionali rivalutati degli ultimi 20 anni, ed in tal caso verrà
corrisposto un importo pari a detta media.
Le pensione minima non sarà garantita in presenza di redditi superiori a
20.000 €/anno (rivalutati).
Col contributivo l'età di pensionamento per Inarcassa potrà essere, entro
certi limiti (esempio 63-70 anni), a scelta con però la condizione che la
pensione raggiunga almeno certi livelli (es. 3 volte la pensione minima
sociale). Naturalmente vi saranno penalizzazioni per gli anticipi (rispetto ai 66
anni) ed incentivi per i ritardi. Comunque a 70 anni, qualunque sia l'importo, si
potrà andare in pensione.
Pensione minima sì entro determinati parametri ed a condizione di
minimi di versamenti indipendentemente dal reddito e solo in presenza di altri
redditi trascurabili o quasi (assenza di pensione minima se esistono altri redditi
per 20.000 €, sempre per esempio).

Prestazione previdenziale contributiva
Per chi già oggi è già in pensione contributiva si avranno due calcoli
sempre col pro-rata. Una parte col contributivo Inarcassa attuale ed una parte
col contributivo Inarcassa che sarà approvato.


Totalizzazione sì, e con qualsiasi anzianità (sull'esempio dello stato) ma
con delle ovvie limitazione (chi va a totalizzare presso un altro ente non potrà
usufruire dell'assistenza Inarcassa etc.).

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krik ha scritto:
Mi sembra utile per una discussione sintetizzare dal precedente link i punti salienti
della proposta di Riforma 2012 Inarcassa...

Non avrei mai immaginato che la "nostra" cassa nel giro di pochi anni si "sputtanasse" a tal punto ... ormai sarebbe meglio che ognuno si assicurasse per conto proprio. :evil:


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luigi79 ha scritto:
krik ha scritto:
Mi sembra utile per una discussione sintetizzare dal precedente link i punti salienti
della proposta di Riforma 2012 Inarcassa...

Non avrei mai immaginato che la "nostra" cassa nel giro di pochi anni si "sputtanasse" a tal punto ... ormai sarebbe meglio che ognuno si assicurasse per conto proprio. :evil:


Ah, se fosse possibile sarebbe bello.
Comunque non mi sembra una riforma pessima, partendo dal presupposto che sicuramente non avrebbero toccato le pensioni in essere (era pura fantasia immaginarlo).
E' giusto? Assolutamente No.
Ma quando vedo quanto pagano e pagheranno (per avere meno) gli iscritti alla gestione separata INPS tutto sommato non ci va malissimo.


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darkav ha scritto:
Comunque non mi sembra una riforma pessima, partendo dal presupposto che sicuramente non avrebbero toccato le pensioni in essere (era pura fantasia immaginarlo).

Ho letto una relazione della Corte dei Conti sulla cassa dei Dottori Commercialisti che è passata al contributivo dal 2004. Ebbene, si rilevava che erano in errore i Revisori dei Conti che avevano bocciato le modalità di redazione del bilancio ancora secondo lo schema retributivo.

Senza la riforma chiesta da Monti, il default era già certificato nel bilancio tecnico a 30 anni.
Ora con il conteggio della pensione in base al contributivo, si allunga un poco la vita della cassa e avverrà una migliore restituzione dei contributi futuri ammesso e non concesso che il patrimonio sia amministrato in maniera adeguata.

In sostanza oggi ci troviamo come ai tempi della Milano da Bere di vecchia memoria dove hanno minato i conti dello Stato Italiano e dopo trenta anni qualcuno si trova con le pezze al c..o.

Nel link del primo messaggio, dopo la riforma si riportava
"Sintesi attività istituzionale dal 10.02.2012 al 22.05.2012
Negli ultimi tre mesi e mezzo sono state:
liquidate 313 pensioni di vecchiaia con un importo medio erogato di € 28.150,00, 68 pensioni di anzianità con un importo medio erogato di € 36.000,00,"
28.100,00 x 313 = 8.810.950,00
36.000,00 x 68 = 2.448.000,00
totale pensioni aggiuntive in un anno =11.258.950,00x4=45.000.000,00
Capitalizzando con il nuovo schema contributivo
45.000.000,00 x 15 = 675.000.000,00
di cui il 60% non è dovuto ed è pari a 405.000.000,00
QUATTROCENTOCINQUEMILIONI DI EURO PARI A QUASI TUTTI I CONTRIBUTI SOGGETTIVI.

Possiamo permetterci ancora di soprassedere quando si minano i conti della nostra cassa di previdenza con politiche di ASSURDE ELARGIZIONI?

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darkav ha scritto:
Ma quando vedo quanto pagano e pagheranno (per avere meno) gli iscritti alla gestione separata INPS tutto sommato non ci va malissimo.

Lascia perdere la gestione separata :vomito: E se guardi gli iscritti INPS? :roll:
Oggigiorno se ti fai due conti a lungo termine, piuttosto che essere uno che campeggia nella libera professione conviene 1000 volte essere dipendente. :dubbio:


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MessaggioInviato: mercoledì 13 giugno 2012, 9:37 
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luigi79 ha scritto:
darkav ha scritto:
Ma quando vedo quanto pagano e pagheranno (per avere meno) gli iscritti alla gestione separata INPS tutto sommato non ci va malissimo.

Lascia perdere la gestione separata :vomito: E se guardi gli iscritti INPS? :roll:
Oggigiorno se ti fai due conti a lungo termine, piuttosto che essere uno che campeggia nella libera professione conviene 1000 volte essere dipendente. :dubbio:


A me non sembra proprio, e i conti li ho fatti numerose volte. Se hai lavoro (ed è un grosso "se") per me non conviene affatto essere dipendente.
Certo, le garanzie mancate devi fartele pagare.


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MessaggioInviato: mercoledì 13 giugno 2012, 11:05 
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luigi79 ha scritto:
Oggigiorno se ti fai due conti a lungo termine, piuttosto che essere uno che campeggia nella libera professione conviene 1000 volte essere dipendente. :dubbio:[/b]

Quando dico "uno che campeggia" intendo "tira a campare" cioè avere un fatturato <30.000 €/anno.
Quando dico "dipendente" intendo >= reddito da categoria D1 (pubblico) o equivalente privato.
Ai fini pensionistici e delle "garanzie" offerte a lungo termine non c'è confronto, a mio parere.


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