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 Oggetto del messaggio: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 10:16 
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Salve ragazzi. Come sanno bene tutte le mie fans
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ho realizzato personalmente l' intonaco armato di casa mia, tutto tranne l' intonaco stesso che è stato sparato giocoforcza da chi lo sapeva fare.

L' intonaco che ho io stesso realizzato è di tipo tradizionale, quindi di spessore 5 cm, con la rete d'armatura diametro 5 mm 10x10 cm, con i " raddoppi " nei punti che mi sembravano più critici, ovvero gli angoli.
Per unire i due paramenti ho usato 4 connettori in acciaio inox diametro 8 al metro quadro piegati ad U.

Per distanziare la rete dal muro ho posato un migliaio di distanziatori in plastica.
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Sotto ho realizzato internalmente un cordolo in CA collegato alla fondazione esistente, con un ferro di rirpesa da 8 ogni 20 cm lungo 1 metro , che finisce in sovrapposizione al betonicno.

Ho resinato dei ferri dentro il cordolo esistente e collegati al paramento in cemento.
Infine ho inserito catene sotto il tetto che è costituito da capriate in travetti di cemento e pignatte.


Beh quindi, ieri mi è venuta per le mani una rete tipo Fibrenet, e sapete che vi dico? dopo la mia esperienza non userei MAI reti del genere, ma manco morto proprio, per un adeguamento globale di un edificio !!
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Difatti questo sistema di consolidamento a mio avviso ha gravissime pecche.
1 ) come fa a collaborare con l' intonaco , se l' intonaco armato ha un diametro minimo dell' inerte pari a 2 -3 mm e la rete é POSATA AL MURO? Praticamente l' intonaco va via per i cazzi suoi , specie un intonaco cementizio.

2) La rete costa e ti dicono che però si risparmia sul cemento in quanto bastano 3 cm. Ora io dico questo; anzitutto , non su tutti i muri si possono fare spessori piccoli in quanto ci sono muri irregolari in cui dei 3 cm te ne restano in alcuni punti 1 o meno; e quindi viene un colabrodo dimmerda .

3) inoltre se tengo solo 3 cm di intonaco, come faccio a inserire i ferri di ripresa dalle fondazioni ? Che protezione ho dalla corrosione, e che margini di posa ho ? La risposta : nessuno in entrambi i casi.
Posso mettere i ferri di ripresa dalla fondazione in inox , ma anche qui ipotizzando un ferro da 8 e un minimo di errore di posa, fai fatica a starci nei 3

cm , ed inoltre l' inox costa.
Certo fare un ' intonaco armato senza la relativa fondazione è una presa per il c***o;

4) I connettori previsti in questi sistemi ( spezzoni in FRP o , peggio , coi fiocchi d'aramide modello capelli della barbie) costano quasi più della rete al metro quadro solo di materiale e sono incasinati da posare . Unico vantaggio rispetto ai connettori in inox è che pesano poco ,quindi non bestemmi su e giù per le impalcature, ma richiedono una quantità insensata di lavorazioni;

5) Gli angolari costano liradiddio , tipo 5 volte il costo della rete al metro quadro , cosiccome gli altri pezzi speciali che ho visto .
6) La rete FRP da lavorare è complicata, ci vuole il flessibile, mentre una rete elettrosaldata diametro 5 o 6 te la tagli col tronchese.

Quindi a mio avviso , tale tecnica deve rimanere un solo sistema per evitare il ribaltamento del muro FUORI DAL PIANO o per rinforzi locali , se proprio non c'è altra via . Inutile pretendere che trasformi la casa in un bunker , lavorando pure nel proprio piano, come fa invece il betoncino tradizionale.

IN questo senso, utilizzare malte di calce in un' ottica conservativa ( ? ) mi pare l' unico uso sensato di questi prodotti in quanto non varia il modulo elastico del materiale sul muro .

Voi che dite??

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In teoria , non c'è differenza fra la teoria e la pratica.
Ma ,in pratica, c'è.


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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 11:04 
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Iscritto il: giovedì 27 agosto 2009, 10:14
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Che concordo quasi completamente con te.
Sono "innovazioni" tecnologiche che trovano poche (o pochissime) applicazioni, più legate ad aspetti di comportamento locale che come intervento globale.
Tuttavia, la possibilità di utilizzare malte a base di calce li rende utilissimi per particolari edifici vincolati in cui, per ragioni storiche di conservazione, le sovrintendenze prescrivono l'uso di malte a base di calce (a Roma, in alcuni edifici storici succede). Non da ultimo, possono essere utili per il consolidamento di tramezzi (non so se vi è mai capitato di vedere tramezzi da 12 realizzati con due mattoni da 3 posti di taglio e relativa intercapedine!).

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‎"Il progetto sismico è in realtà un problema per architetti." (Geoffrey Wood)


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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 11:18 
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Iscritto il: giovedì 8 ottobre 2009, 17:19
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Quel che dici è giusto, ma in realtà non è un vero " intonaco armato 2.0" che nasce come tentativo di migliorare il comportamento del muro anche nel proprio piano e dell' edificio anche globalmente. .
le reti in FRP anti ribaltamento ci sono da un pezzo, sono più leggere , costano metà e non richiedono connettori passanti ; e funzionano bene limitatamente alll' uso per cui sono state concepite .

Cita:
Tuttavia, la possibilità di utilizzare malte a base di calce li rende utilissimi per particolari edifici vincolati in cui, per ragioni storiche di conservazione, le sovrintendenze prescrivono l'uso di malte a base di calce (a Roma, in alcuni edifici storici succede).


Concordo che piuttosto di niente meglio piuttosto. Ma a questo punto valuterei altri interventi .

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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 12:58 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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io le fibre le ho usate una volta, come dicevo in altri post soprattutto per il motivo dell'ossidazione delle armature di acciaio per cui le userei di nuovo (non hoo alcun collegamento con le aziende produttrici :azz: ), comunque mediterò più attentamente sulle tue precise osservazioni

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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 16:44 
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Iscritto il: giovedì 8 ottobre 2009, 17:19
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Se è per questo io non vendo nè acciaio in barre nè posseggo un cementificio.
O meglio , lo possiedo si , ma in scala 1:85 della Siku. Ma comunque.
In ogni caso, posso chiederti o Pasquale:
1 quali connettori hai messo ?
2 Hai fatto la rete da una o da due parti?
3 hai usato intonaco cementizio o di calce?

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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 18:15 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 19:12
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Treccetto ha scritto:
Se è per questo io non vendo nè acciaio in barre nè posseggo un cementificio.
O meglio , lo possiedo si , ma in scala 1:85 della Siku. Ma comunque.
In ogni caso, posso chiederti o Pasquale:
1 quali connettori hai messo ?
2 Hai fatto la rete da una o da due parti?
3 hai usato intonaco cementizio o di calce?


l'unico vantaggio della rete frp è legato alla mancata ossidazione, per il resto è uguale alla classica rete elettrosaldata

fare l'intonaco su un solo lato non serve a niente.... tanto vale lasciare tutto così com'è
per quanto riguarda i connettori, per risparmiare si potrebbero usare connettori con bare di acciaio tradizionali


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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 18:23 
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Iscritto il: giovedì 8 ottobre 2009, 17:19
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Cita:
per il resto è uguale alla classica rete elettrosaldata


è proprio quel che nego in questo thread. Magari. La rete secondo me collabora male con l' intonaco e zero con la fondazione.
Ma ti sei letto quel che ho scritto?? :?
Puoi dire che è meglio , che è peggio, non puoi dire che sia uguale .

Cita:
fare l'intonaco su un solo lato non serve a niente.... tanto vale lasciare tutto così com'è

concordo, anzi secondo me si fa peggio . resta il fatto che c'è chi fa l' intonaco di calce solo su un lato se non ha altra sceltae non modifica in effetti la rigidezza. Ma che benefici si possono avere? .
Cita:
per quanto riguarda i connettori, per risparmiare si potrebbero usare connettori con bare di acciaio tradizionali


Non puoi fare così per due motivi:
1) copriferro insufficiente per l' intonaco da 3 cm ( prova a piegare e poi vedi , se pieghi più o meno di 90° ti perdi un centimentro o due come ridere)
2) i connettori vanno rigorosamente in inox perchè dentro il mattone c'è spesso un vuoto e ivi non sono protetti da niente. Per quanto poco l' umidità c'è.

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Ultima modifica di Treccetto il mercoledì 22 aprile 2015, 18:48, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 18:33 
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Iscritto il: venerdì 12 febbraio 2010, 12:20
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chiedo a qualcuno di buon cuore, sperando che la mia ignoranza possa servire ad ampliare il discorso aperto da treccetto, di spiegarmi per quale motivo, o meglio se c'è un motivo strutturale oltre che quello architettonico, a volte si usa l'intonaco armato in calce, quali sono i suoi pregi e quali i suoi difetti...


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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 18:36 
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1 la calce è utilizzabile in un' ottica di restauro conservativo per motivi da architetti
2 ha un modulo elastico inferiore quindi se fai solo un pezzo di struttura non modifichi la rigidezza a differenza del betoncino in cemento che è rigido come il baccalà.

Detto questo SVANTAGGI
1 la calce costa di più
2 si mangia il ferro.

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 Oggetto del messaggio: Re: intonaco armato 2.0: no , grazie
MessaggioInviato: mercoledì 22 aprile 2015, 19:00 
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Iscritto il: giovedì 27 agosto 2009, 10:14
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Località: Pescara
frank80 ha scritto:
chiedo a qualcuno di buon cuore, sperando che la mia ignoranza possa servire ad ampliare il discorso aperto da treccetto, di spiegarmi per quale motivo, o meglio se c'è un motivo strutturale oltre che quello architettonico, a volte si usa l'intonaco armato in calce, quali sono i suoi pregi e quali i suoi difetti...


Nell'ottica strutturale la calce ha tutti i difetti del mondo...!
Basso modulo elastico, corrosiva per le armature (anche zincate, non so per quelle inox), generale aggressività chimica, una certa solubilità (anche se bassa).
Però devi vedere come viene liscia quando la tiri!

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