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Autore Messaggio
MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 11:55 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2009, 18:08
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Mi trovo a dover stimare il rendimento e la potenza termica di un camino aperto che è stato rimosso a seguito di una manutenzione e che devo inserire in una pratica relativa al Conto Termico.

Nel portale termico in relazione al camino aperto è chiesto di stimare sia il rendimento che la potenza termica.

Sono qui quindi a chiedere se qualcuno ha già affrontato il medesimo problema.

Tralasciando per il momento il rendimento, che ho letto in giro essere molto basso (tra 10% e 15%), ho provato a fare qualche conto per la potenza termica ma credo di sbagliare qualcosa dato che ottengo valori oltre ai massimi dichiarati dai produttori.

Date le dimensioni del camino (intesa come bocca del camino) pari a circa 0.7x0.4x0.4 m ho immaginato di riempirlo per 1/8 del suo volume con legna di quercia (peso specifico 800 kg/mc e potere calorifico di 4.046 kcal/kg). Ho quindi ridotto di un ulteriore 20% il volume del legno dato che tra i vari pezzi ci saranno dei vuoti. Ottengo quindi circa 9 kg di legna che mi porterebbero ad avere circa 31 kWh cosa che mi sembra palesemente errata (resta poi da valutare quanto impieghi ad ardere)

Qualcuno potrebbe darmi qualche consiglio a riguardo?


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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 12:21 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
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Località: brescia
Se hai un energia, 31Kwh e non ci metti un tempo, come arrivi alla potenza?

Se supponi che bruci per tre ore, o che, ogni ora, aggiungi un ciocco da 3 kg arrivi a 10Kw... che non è così balzano.

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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 12:32 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2009, 18:08
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Non ci arrivo. Nel senso che non sono riuscito a raccogliere informazioni su quanto ci metta 1kg di quercia a bruciare.
Io ho 8 kg e non avendo mai avuto un camino pensavo (stimato con l'occhiometro) che potesse metterci circa un ora portandomi all'assurdo di 31 kW.

Ovviamente se come dici tu mi impiaga 3 ore le cose cambiano,

C'è qualche fonte a riguardo da poter utilizzare? Intendo sui tempi che il legno impiega a bruciare.

PS rileggendo la domanda mi sono reso conto che non era chiarissimo che cercavo informazioni sul tempo. Mi scuso.


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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 12:36 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
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Località: brescia
Io, nel mio vietatissimo caminetto a bocca aperta, ci mettevo un ciocco ogni ora...

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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 12:39 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
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Località: Ferrara
Mi pare che da qualche parte era saltata fuori una formuletta empirica per stimare la potenza di un camino aperto, prova a cercare qui sul forum....
Oppure si può stimare in modo indiretto utilizzando la formula inversa del tiraggio del camino (ti da la max potenza che il camino smaltisce per tiraggio naturale in funzione del diametro e altezza della canna fumaria, che a quel punto diventa indipendente dalla quantità effettiva di legna che può contenere). Anche quello lo trovi sul forum.

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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2017, 19:57 
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Iscritto il: sabato 2 dicembre 2006, 17:55
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http://pcfarina.eng.unipr.it/Public/Pap ... li94-4.PDF


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MessaggioInviato: lunedì 30 ottobre 2017, 14:25 
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Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2017, 14:19
Messaggi: 1
Buon giorno, stesso problema non so calcolare i Kwh del camino aperto in una vecchia abitazione di centro storico...
Qualcuno può cortesemente aiutarmi?

bocca camino cm L 80 x H80 X P45

canna fumaria da PT a tetto m 6,50 di sezione 40x40

Grazie mille Sara


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MessaggioInviato: lunedì 7 gennaio 2019, 15:48 
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Iscritto il: lunedì 7 gennaio 2019, 15:28
Messaggi: 4
Ciao a tutti, ho letto un po' di conversazioni ma ho parecchi dubbi....
mi trovo a dover redigere APE di un immobile uso seconda casa in Piemonte dove per la climatizzazione invernale sono presenti 2 camini a legna aperti uno nella zona giorno ed uno in taverna ed il generatore primario utilizzato è una caldaia a pellet collegata all'impianto a radiatori.
A mio avviso va inserita sicuramente la caldaia come generatore principale,ma come posso inserire i camini?e soprattutto è corretto inserirli creando zone termiche separate? (UTILIZZO TERMO)
purtroppo non riesco a trovare i riferimenti per calcolare la potenza dei camini, inoltre credo sarebbe molto complicato calcolarla correttamente considerando le variabili di utilizzo di un camino aperto , inoltre anche i rendimenti sarebbero decisamente bassi, considerando la quantità di calore dispersa.

Purtroppo è la prima volta che mi trovo ad affrontare una casistica simile e vorrei valutarla correttamente.

ringrazio chiunque mi sappia dare delle indicazioni.


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MessaggioInviato: lunedì 7 gennaio 2019, 18:37 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19275
Località: Ferrara
Se vuoi considerare i camini in presenza di un'altro impianto, in teoria puoi farlo anche se è un po' "un casino"....
Con Termo devi creare CT separate in cui inserire i camini (oltre alla CT dove è inserita la caldaia principale), poi nella scheda delle "zone termiche" alla voce riscaldamento puoi inserire più schede, associando una stessa zona a CT diverse: nel tuo caso dovrai creare una zona contenente i locali serviti da ciascun camino, più eventuali zone non servite dai camini: a queste ultime associerai solo la CT principale, mentre alle zone con camino associerai sia la CT principale (con distribuzione a radiatori), sia la CT del camino (con distribuzione del tipo bocchette ad aria oppure termoconvettori... in effetti non esiste l'opzione relativa a caminetti o stufe...). A quel punto quindi avrai che la CT principale alimenta tutto e contemporaneamente i termocamini alimenteranno le rispettive zone termiche, avendo in tali zone un "doppio impianto". La "priorità" di quale generatore considerare nella singola zona termica è data dall'ordine in cui sono inseriti (sistema 1 è il primo, sistema 2 il secondo e così via), e la modalità con cui gli impianti entrano in gioco è data dalla potenza termica unitaria, che devi inserire tu (se hai un solo generatore puoi lasciarla calcolata in automatico, ma se ha più generatori ti scompare la possibilità di spuntare in automatico): per tanto dovrai inseire come potenza termica unitaria quella del camino, nel sistema relativo al camino, e quella dei corpi scaldanti (radiatori) nel sistema dell'impianto a radiatori.
A quel punto scegli tu a quale sistema dare la precedenza: se il primo sistema è il camino vorrà dire che l'impianto a radiatori in quella sala entrerà in funzione solo se le dispersioni superano la potenza del camino (ossia praticamente mai nei casi comuni), oppure se inserisci il camino come secondo sistema esso entrerà in funzione solo se la potenza della zona supera quella dei radiatori installati (ossia mai se i radiatori sono sufficientemente dimensionati).

Già da qui puoi capire che il considerare il "doppio impianto" oltre ad essere alquanto arbitrario (perchè devi decidere tu quale è prioritario e con che potenze) è anche abbastanza discutibile, e ti costringe a inserire più dati incasinandoti i risultati. Io quindi al tuo posto opterei per considerare "trascurabile" la presenza dei camini, lasciando solo il sistema principale.Senza considerare l'incertezza nella determinazione della potenza del camino aperto....
Io opero in Emilia Romagna, dove il sistema SACE esegue controlli dapprima in automatico e poi sul campo: un caso del genere mi verrebbe con ogni probabilità sottoposto a controllo sul campo, e il verificatore SACE si metterebbe le mani nei capelli nel vedere zone contemporaneamente servite da più impianti distinti, forse non saprebbe neanche lui da che parte prenderle e nel dubbio consiglierebbe di escludere i camini o comunque farti decidere quale sistema sia quello principale e considerare solo quello.... non so, non ho mai provato (anche se a dire la verità a breve avrò a che fare con un APE di questo tipo per la presenza contemporanea di impianto centralizzato a gas metano e impianto autonomo a pellet..... ti saprò dire se me lo controllano :lol: :lol: :lol: ).

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MessaggioInviato: martedì 8 gennaio 2019, 9:43 
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Iscritto il: lunedì 7 gennaio 2019, 15:28
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Ciao, grazie mille Boba74 per la risposta.
Ho provato anche a chiedere alla Regione Piemonte ma l'unica risposta è stata se ho controllato units 11300- 4.
In questa zona sono soventi casistiche simili es- stufa a pellets o legna + caldaia a metano,però i camini aperti non mi erano ancora capitati.

Nella casistica precedente ho analizzato la cosa creando zone termiche separate, attribuendo poi anche il doppio generatore,,in quanto venivano davvero utilizzate in combinata, mentre qui i camini immagino che vengano utilizzati in maniera più saltuaria anche per il fatto che il camino aperto implica una presenza costante.
Purtroppo poi un'altro grande dubbio è come calcolare in maniera veritiera la potenza di un camino aperto , non ho trovato formule particolari e azzardare potrebbe essere al quanto discutibile.

A questo punto potrei come hai suggerito tu optare per l'inserimento della sola caldaia e pellets e scrivere nelle note la presenza dei due camini i quali non sono stati considerati in quanto aperti , ma potrei considerarli nei miglioramenti inserendo degli inserti.

Inoltre forse non l'ho scritto nel messaggio precedente , nel vano caldaia è presente un avecchia caldaia a gasolio, dismessa da anni e scollegata dall'impianto. a tuo avviso va inserita anche questa presenza nelle note?


Grazie mille


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