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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: SISMABONUS ed edifici collabenti
MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 18:17 
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Iscritto il: mercoledì 17 luglio 2013, 9:10
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Buon giorno.

La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 34/E del 27/04/2018 ha chiarito che si può fruire delle agevolazioni del Sismabonus anche nel caso di opere di demolizione/ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quello preesistente (aggiungo: si può anche applicare IVA agevolata al 10%).

C'è un aspetto "pratico" che mi sfugge.
L'utilizzo del "metodo convenzionale" prevede di determinare una Classe di Rischio prima e dopo l'intervento, determinazione alla quale si perviene, in pratica, anche attraverso una verifica della vulnerabilità sismica del manufatto.

Nel caso di "edificio collabente" (quindi con solai sfondati, intere cortine murarie già crollate, ecc.), in pratica, come si fa a studiare lo stato quo ante?
Mi pare una cosa ridicola mettersi a verificare un edificio inesistente...

Aspetto con ansia i vostri pareri, avendo un caso reale sotto mano... :-)

Grazie, Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: SISMABONUS ed edifici collabenti
MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 18:41 
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Iscritto il: venerdì 9 maggio 2008, 21:56
Messaggi: 855
gigino1962 ha scritto:
Buon giorno.

La risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 34/E del 27/04/2018 ha chiarito che si può fruire delle agevolazioni del Sismabonus anche nel caso di opere di demolizione/ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quello preesistente (aggiungo: si può anche applicare IVA agevolata al 10%).

C'è un aspetto "pratico" che mi sfugge.
L'utilizzo del "metodo convenzionale" prevede di determinare una Classe di Rischio prima e dopo l'intervento, determinazione alla quale si perviene, in pratica, anche attraverso una verifica della vulnerabilità sismica del manufatto.

Nel caso di "edificio collabente" (quindi con solai sfondati, intere cortine murarie già crollate, ecc.), in pratica, come si fa a studiare lo stato quo ante?
Mi pare una cosa ridicola mettersi a verificare un edificio inesistente...

Aspetto con ansia i vostri pareri, avendo un caso reale sotto mano... :-)

Grazie, Giancarlo


E' quello che ho chiesto anch'io nel quesito postato pochi minuti dopo il tuo.-
Lo stato pre-intervento in caso l'edificio sia prossimo al crollo o nel caso in cui l'edificio non abbia un comportamento globale, come può essere valutato se la risposta globale non c'è?.-


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 Oggetto del messaggio: Re: SISMABONUS ed edifici collabenti
MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 18:59 
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Iscritto il: venerdì 9 maggio 2008, 21:56
Messaggi: 855
“Quando la costruzione non manifesta un chiaro comportamento
d’insieme, ma piuttosto tende a reagire al sisma come un insieme di sottosistemi (meccanismi locali), la
verifica su un modello globale non ha rispondenza rispetto al suo effettivo comportamento sismico... In tali
casi la verifica globale può essere effettuata attraverso un insieme esaustivo di verifiche locali.”

Questo è quello che dicono le NTC2008 al paragrafo C8.7.1.1 per cui l'indice di rischio è quello minore dei vari cinematismi analizzati.-

Ma il Sismabonus chiede che i cinematismi "siano preliminarmente eliminati" ???????????????????


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