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MessaggioInviato: mercoledì 9 maggio 2018, 20:39 
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Iscritto il: mercoledì 9 maggio 2018, 20:46
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Buonasera a tutti, un cliente mi ha chiamato per sistemare una parete portante di un edificio realizzata in tufo; il problema è che da sopra l'acqua piovana scende sulla facciata e, con il gelo, ha creato la situazione che si vede nelle foto.
Come è possibile risolvere? In alcuni punti mancano anche 10-15 cm di blocco di tufo.
Sopra il solaio stiamo già murando le soglie per impedire che l'acqua "coli" di nuovo lungo la facciata
Grazie in anticipo per l'aiuto!!!
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MessaggioInviato: giovedì 10 maggio 2018, 2:12 
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un bauletto (in tufo) sporgente ?

ci sono comunque dei prodotti chimici (e che costano molto poco) per impermeabilizzare e proteggere dai funghi, dura anche parecchi anni,
sono liquidi quindi si passano con il pennello, lentamente, impregnando un poco il materiale

P.S. non so perché :azz: , perchè la situazione è diversa (in quel caso imbrattato volontariamente) , ma mi ricorda un bel film, "Amore, cucina e curry" e la scena della proprietaria del ristorante dirimpettaio che va a pulire il muro
https://www.youtube.com/watch?v=MWo67uhzoQg

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"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: giovedì 10 maggio 2018, 2:32 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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completamente off-topic :azz:

nel trailer di quel film vedo tanta "curcuma" (è tipo peperoncino, molto "forte" se assaggiata da sola),

fa molto bene alla memoria (almeno così dicono gli scienziati medici e la cosa sembra ormai pacificamente recepita), 1 grammo al giorno (la punta di un cucchiaino);
il guaio, forse, è per lo stomaco, da una parte si migliora la memoria e dall'altra forse si danneggia lo stomaco
:mrgreen:

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MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 15:53 
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Iscritto il: mercoledì 9 maggio 2018, 20:46
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Che ne dite di procedere per l'intonaco armato?


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MessaggioInviato: venerdì 11 maggio 2018, 17:04 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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per me no,
perdonami la licenza poetica ma si perderebbe la bellissima bellezza di quel muro

sui danni fatti dal gelo, devo rivedere un articolo di Pellegrino ed Evangelista (altri mi pare li ha fatti il prof. Aversa, attuale presidente dell'AGI) sull'impregnazione del tufo con resine sintetiche (li rivedo e ti faccio sapere meglio) soprattutto nei riguardi delle caratteristiche meccaniche e quindi di resistenza (nel caso il tuo muro avesse anche funzioni ad esempio di sostegno di un terrapieno, che però non si vede)

e, a proposito, essendo stato apprendista muratore, posai un rivestimento di tufo (fatto fare su mio disegno :wink: ) su un pozzo di luce e aria sporgente in una mia proprietà, esposto agli agenti atmosferici;
siccome nascevano muffe e licheni (anche se i licheni sono indice di aria pulita) lo trattai con una resina liquida, molto economica, ma devo vedere nuovamente il tipo di prodotto (conservo la scatola);
da oltre 15 anni quel bauletto di tufo è rimasto intatto (senza aver fatto ulteriori trattamenti, che si fanno a pennello)

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MessaggioInviato: sabato 12 maggio 2018, 23:53 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
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l'articolo di Pellegrino ed Evangelista è "Caratteristiche geotecniche di alcune rocce italiane" e si tratta di una relazione al convegno "Le rocce tenere" a cura di G. Barla, Politecnico di Torino, 26-29 novembre 1990 (il volume con gli atti si può richiedere qui http://www.associazionegeotecnica.it , costa un occhio della testa :lol: ma ne vale la pena )

al parag. II.7 parlano di Consolidamento con resine;
si tratta di "metilmetacrilato di metile" (sigla MMA);
in funzione del grado di impregnazione, la resistenza a taglio (l'angolo di attrito invece non varia) aumenta anche di 3-4 volte

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