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MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2018, 18:39 
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Iscritto il: martedì 16 settembre 2008, 15:53
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Nel 1962 è stata presentata una pratica per la costruzione di 2 appartamenti di civile abitazione, pt e p1.
Nel 1965 vengono chiusi i lavori. l'abitabilità rilasciata parla di 2 saloni al piano terra con servizi e altri vani e servizi al piano primo. L'ufficio tecnico ha solo la pratica del 62' per civile abitazione senza varianti. Sempre nel 65 i locali al piano terra vengono accatastati come c1 e locati ad attività commerciali, uno dei quali sempre la stessa fino ad oggi.
Ora viene contestato alla proprietà il mancato cambiamento di destinazione d'uso (solo per il locale che non ha mai cambiato conduttore) e vengono richiesti gli oneri di urbanizzazione.
A mio parere la richiesta non è corretta. Mi date una vostra opinione? Grazie


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MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2018, 0:48 
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prima del 1967 l'autorizzazione edilizia era dovuta solo nei centri storici (o meglio "centri abitati" sulla quale definizione per fortuna c'è stata un chiara sentenza della cassazione, ricordo che poco fa se ne parlò in questo forum);
gli oneri concessori, distinti in oneri di costruzione e di urbanizzazione, sono stati poi introdotti solo nel 1977 con la legge 10, cosiddetta Bucalossi
(da non confondere con l'omonimo calciatore dell'Inter :lol: )

prima della legge 10/1977 le autorizzazioni erano "a gratis"

quindi richiedere gli oneri per una cosa avvenuta oltre 10 anni prima della loro introduzione nella legislazione mi appare da fumo di roba pesante

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2018, 11:42 
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Iscritto il: martedì 16 settembre 2008, 15:53
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pasquale ha scritto:
prima del 1967 l'autorizzazione edilizia era dovuta solo nei centri storici (o meglio "centri abitati" sulla quale definizione per fortuna c'è stata un chiara sentenza della cassazione, ricordo che poco fa se ne parlò in questo forum);
gli oneri concessori, distinti in oneri di costruzione e di urbanizzazione, sono stati poi introdotti solo nel 1977 con la legge 10, cosiddetta Bucalossi
(da non confondere con l'omonimo calciatore dell'Inter :lol: )

prima della legge 10/1977 le autorizzazioni erano "a gratis"

quindi richiedere gli oneri per una cosa avvenuta oltre 10 anni prima della loro introduzione nella legislazione mi appare da fumo di roba pesante



Si, è quello che penso anche io, ma il dirigente del comune si è inpuntato.
Proverò a farlo ragionare. Qua si parla del 1965 con presenza di accatastamento e di attività , non avrebbe avuto senso
non fare la comunicazione. Il locale si trova anche in pieno centro della cittadina un attività commerciale in una abitazione non sarebbe passata inosservata al comune.


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MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2018, 11:48 
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Località: Atene (Greece)
se la variazione d'uso è avvenuta nel 1965, non ci voleva nulla da parte del comune.
è legittima,
e rimane legittima.

_________________
Tra quello che noi riusciamo a malapena a vedere e quello che in realtà accade veramente c'è sempre molta differenza (Banondre, filosofo greco agnostico del II sec. d.C.).


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MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2018, 12:19 
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salvatorebennardo ha scritto:
se la variazione d'uso è avvenuta nel 1965, non ci voleva nulla da parte del comune.
è legittima,
e rimane legittima.


Loro contestano che su quello stabile c'èra una concessione per abitazione e non commerciale e che loro non hanno niente che provi il cambiamento di destinazione. Però c'è l'accatastamento a c1 del 65.
Stanno minacciando di chiudere l'attività che c'è ora se non si pagano gli oneri e la proprietà (giustamente) non vuole pagare. Per me è una follia. Ma sono in diffilcoltà perchè non c'è margine per discutere e non hanno la pazienza di ascoltare le mie ragioni.


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MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2018, 12:22 
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Località: Atene (Greece)
devi strutturare subito una lettera in cui gli addebiti i danni che hanno già provocato e che continuano a provocare.
gli devi dire dici che li citerai in giudizio per fargli pagare con il loro portafoglio i danni.
un tot euro per ogni giorno di ostruziuonismo (minimo 300 euro al giorno).

non capire è il frutto dei titoli presi a "pagamento".
l'unica cosa che teme un impiegato della p.a. è pagare i danni che provoca con euro personali.
scrivigli pure che farai una denuncia alla corte dei conti per danni erariali (derivano dal loro ostruzionismo).

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MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2018, 12:45 
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salvatorebennardo ha scritto:
devi strutturare subito una lettera in cui gli addebiti i danni che hanno già provocato e che continuano a provocare.
gli devi dire dici che li citerai in giudizio per fargli pagare con il loro portafoglio i danni.
un tot euro per ogni giorno di ostruziuonismo (minimo 300 euro al giorno).

non capire è il frutto dei titoli presi a "pagamento".
l'unica cosa che teme un impiegato della p.a. è pagare i danni che provoca con euro personali.
scrivigli pure che farai una denuncia alla corte dei conti per danni erariali (derivano dal loro ostruzionismo).



Grazie Salvatore,

per ora l'attività è aperta e fortunatamente non hanno creato nessun danno, tranne il tempo che mi stanno facendo perdere per una cosa che non dovrebbe esistere. Però se dovessero insistere nella loro posizione farò come dici.
Comunque la prossima settimana parlerò con il dirigente (ho cercato di prendere un appuntamento ma mi è stato negato).


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MessaggioInviato: martedì 30 ottobre 2018, 2:54 
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qui c'è un utile articolo riguardante i casi di "impuntamento" senza motivi seri
https://www.tuttoingegnere.it/images/se ... 8-2018.pdf

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"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: martedì 30 ottobre 2018, 19:38 
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mamanco ha scritto:
Nel 1962 è stata presentata una pratica per la costruzione di 2 appartamenti di civile abitazione, pt e p1.
Nel 1965 vengono chiusi i lavori. l'abitabilità rilasciata parla di 2 saloni al piano terra con servizi e altri vani e servizi al piano primo. L'ufficio tecnico ha solo la pratica del 62' per civile abitazione senza varianti. Sempre nel 65 i locali al piano terra vengono accatastati come c1 e locati ad attività commerciali, uno dei quali sempre la stessa fino ad oggi.
Ora viene contestato alla proprietà il mancato cambiamento di destinazione d'uso (solo per il locale che non ha mai cambiato conduttore) e vengono richiesti gli oneri di urbanizzazione.
A mio parere la richiesta non è corretta. Mi date una vostra opinione? Grazie


ante 67 vale solo quando non ci sono altre norme prima

non è il tuo caso


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MessaggioInviato: martedì 30 ottobre 2018, 20:20 
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Iscritto il: martedì 16 settembre 2008, 15:53
Messaggi: 16
pinojosi ha scritto:
mamanco ha scritto:
Nel 1962 è stata presentata una pratica per la costruzione di 2 appartamenti di civile abitazione, pt e p1.
Nel 1965 vengono chiusi i lavori. l'abitabilità rilasciata parla di 2 saloni al piano terra con servizi e altri vani e servizi al piano primo. L'ufficio tecnico ha solo la pratica del 62' per civile abitazione senza varianti. Sempre nel 65 i locali al piano terra vengono accatastati come c1 e locati ad attività commerciali, uno dei quali sempre la stessa fino ad oggi.
Ora viene contestato alla proprietà il mancato cambiamento di destinazione d'uso (solo per il locale che non ha mai cambiato conduttore) e vengono richiesti gli oneri di urbanizzazione.
A mio parere la richiesta non è corretta. Mi date una vostra opinione? Grazie


ante 67 vale solo quando non ci sono altre norme prima

non è il tuo caso


Non ho capito a cosa ti riferisci


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