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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 9:46 
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Salve a tutti. Ho un problema e ho visto che qui siete competenti e gentili. Ho una casa vecchia, grande e che è un colabrodo. Ora ci vivo sola e vorrei risparmiare sul riscaldamento. La mia caldaia va sempre perché il termostato è in una zona della casa freddissimo, un corridoio di passaggio. Ho chiesto di poterlo spostare in una delle stanze che uso ma mi è stato detto che non cambierebbe molto. Allora tengo la caldaia, che come ho detto è sempre accesa, al minimo indispensabile, tipo 40/45 gradi i termosifoni, non ho molto caldo ma meglio che niente.. la caldaia è una immergas zeus maior, messa nuova nel 2004. Arrivo quindi alla domanda, tenendo la temperatura della caldaia, come dicevo, al minimo per i termosifoni, più molte stanze che non uso in cui li ho chiusi, risparmio?? Ho notato che ultimamente il bruciatore resta acceso per più tempo, è quello che fa consumare più gas?? Spero di essermi spiegata bene. Intanto un Grazie in anticipo a chi mi risponderà.


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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 10:23 
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Iscritto il: venerdì 12 ottobre 2012, 23:06
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cati19 ha scritto:
Salve a tutti. Ho un problema e ho visto che qui siete competenti e gentili. Ho una casa vecchia, grande e che è un colabrodo. Ora ci vivo sola e vorrei risparmiare sul riscaldamento. La mia caldaia va sempre perché il termostato è in una zona della casa freddissimo, un corridoio di passaggio. Ho chiesto di poterlo spostare in una delle stanze che uso ma mi è stato detto che non cambierebbe molto. Allora tengo la caldaia, che come ho detto è sempre accesa, al minimo indispensabile, tipo 40/45 gradi i termosifoni, non ho molto caldo ma meglio che niente.. la caldaia è una immergas zeus maior, messa nuova nel 2004. Arrivo quindi alla domanda, tenendo la temperatura della caldaia, come dicevo, al minimo per i termosifoni, più molte stanze che non uso in cui li ho chiusi, risparmio?? Ho notato che ultimamente il bruciatore resta acceso per più tempo, è quello che fa consumare più gas?? Spero di essermi spiegata bene. Intanto un Grazie in anticipo a chi mi risponderà.



Ciao

molto velocemente e senza andar molto a fondo ti dico:
- mantieni il termostato dove si trova, solo così potrai riscaldare sino al comfort abitativo ottimale;
- sbagliatissimo chiudere le valvole dei "termosifoni" dei locali che non usi, è un errore che commettono in molti pensando a risparmi da capogiro e non a pochissimi euro a fronte di un elevato discomfort ambientale con possibili altre problematiche che non sto qui a riassumerti;
- potrei consigliarti l'utilizzo di valvole temostatiche per la regolazione nei singoli ambienti, ma con la tua caldaia non ha vermanete senso;
- il consumo è connesso con l'utilizzo della caladaia, quindi in modo assolutamente macroscopico ti dico si, se il bruciatore è accesso si ha un consumo di gas (ma non vorrei che stessi confondendo il bruciatore con la fiamma pilota)

ciao ed a presto


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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 11:03 
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gigliotti76 ha scritto:
cati19 ha scritto:
Salve a tutti. Ho un problema e ho visto che qui siete competenti e gentili. Ho una casa vecchia, grande e che è un colabrodo. Ora ci vivo sola e vorrei risparmiare sul riscaldamento. La mia caldaia va sempre perché il termostato è in una zona della casa freddissimo, un corridoio di passaggio. Ho chiesto di poterlo spostare in una delle stanze che uso ma mi è stato detto che non cambierebbe molto. Allora tengo la caldaia, che come ho detto è sempre accesa, al minimo indispensabile, tipo 40/45 gradi i termosifoni, non ho molto caldo ma meglio che niente.. la caldaia è una immergas zeus maior, messa nuova nel 2004. Arrivo quindi alla domanda, tenendo la temperatura della caldaia, come dicevo, al minimo per i termosifoni, più molte stanze che non uso in cui li ho chiusi, risparmio?? Ho notato che ultimamente il bruciatore resta acceso per più tempo, è quello che fa consumare più gas?? Spero di essermi spiegata bene. Intanto un Grazie in anticipo a chi mi risponderà.



Ciao

molto velocemente e senza andar molto a fondo ti dico:
- mantieni il termostato dove si trova, solo così potrai riscaldare sino al comfort abitativo ottimale;
- sbagliatissimo chiudere le valvole dei "termosifoni" dei locali che non usi, è un errore che commettono in molti pensando a risparmi da capogiro e non a pochissimi euro a fronte di un elevato discomfort ambientale con possibili altre problematiche che non sto qui a riassumerti;
- potrei consigliarti l'utilizzo di valvole temostatiche per la regolazione nei singoli ambienti, ma con la tua caldaia non ha vermanete senso;
- il consumo è connesso con l'utilizzo della caladaia, quindi in modo assolutamente macroscopico ti dico si, se il bruciatore è accesso si ha un consumo di gas (ma non vorrei che stessi confondendo il bruciatore con la fiamma pilota)

ciao ed a presto


intanto grazie x la tua risposta. Quindi mi consigli di lasciare il termostato dov'è, anche se non stacca mai la caldaia, in pratica è come se la usassi senza termostato, giusto?! Ok grazie, anche per il consiglio su non chiudere i termosifoni. Per bruciatore invece intendo quella fiammella che si attacca ogni 3 minuti per circa 30/40 secondi, ultimamente sta accesa molto di più. Invece è corretta l'impostazione dei termosifoni al minimo?? Se spengo le temperature crollerebbero, poi mi ci vorrebbero giorni per riportarle a una temperatura "vivibile". Scusa ma non me ne intendo, intanto Grazie ancora !!


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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 12:21 
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Iscritto il: venerdì 12 ottobre 2012, 23:06
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cati19 ha scritto:
gigliotti76 ha scritto:
cati19 ha scritto:
Salve a tutti. Ho un problema e ho visto che qui siete competenti e gentili. Ho una casa vecchia, grande e che è un colabrodo. Ora ci vivo sola e vorrei risparmiare sul riscaldamento. La mia caldaia va sempre perché il termostato è in una zona della casa freddissimo, un corridoio di passaggio. Ho chiesto di poterlo spostare in una delle stanze che uso ma mi è stato detto che non cambierebbe molto. Allora tengo la caldaia, che come ho detto è sempre accesa, al minimo indispensabile, tipo 40/45 gradi i termosifoni, non ho molto caldo ma meglio che niente.. la caldaia è una immergas zeus maior, messa nuova nel 2004. Arrivo quindi alla domanda, tenendo la temperatura della caldaia, come dicevo, al minimo per i termosifoni, più molte stanze che non uso in cui li ho chiusi, risparmio?? Ho notato che ultimamente il bruciatore resta acceso per più tempo, è quello che fa consumare più gas?? Spero di essermi spiegata bene. Intanto un Grazie in anticipo a chi mi risponderà.



Ciao

molto velocemente e senza andar molto a fondo ti dico:
- mantieni il termostato dove si trova, solo così potrai riscaldare sino al comfort abitativo ottimale;
- sbagliatissimo chiudere le valvole dei "termosifoni" dei locali che non usi, è un errore che commettono in molti pensando a risparmi da capogiro e non a pochissimi euro a fronte di un elevato discomfort ambientale con possibili altre problematiche che non sto qui a riassumerti;
- potrei consigliarti l'utilizzo di valvole temostatiche per la regolazione nei singoli ambienti, ma con la tua caldaia non ha vermanete senso;
- il consumo è connesso con l'utilizzo della caladaia, quindi in modo assolutamente macroscopico ti dico si, se il bruciatore è accesso si ha un consumo di gas (ma non vorrei che stessi confondendo il bruciatore con la fiamma pilota)

ciao ed a presto


intanto grazie x la tua risposta. Quindi mi consigli di lasciare il termostato dov'è, anche se non stacca mai la caldaia, in pratica è come se la usassi senza termostato, giusto?! Ok grazie, anche per il consiglio su non chiudere i termosifoni. Per bruciatore invece intendo quella fiammella che si attacca ogni 3 minuti per circa 30/40 secondi, ultimamente sta accesa molto di più. Invece è corretta l'impostazione dei termosifoni al minimo?? Se spengo le temperature crollerebbero, poi mi ci vorrebbero giorni per riportarle a una temperatura "vivibile". Scusa ma non me ne intendo, intanto Grazie ancora !!


guarda da come riferisci temo che accendendo il riscaldamento tu non raggiungi mai la temperatura imposta sul termostato corretto?

no, impostare al minimo i termosifoni non è la soluzione corretta.

ho scaricato il manuale della tua caldaia ed è un modello che non ha fiamma pilota ma Candelette di accensione quella che vedi è un'accezione del bruciatore su richiesta,

il tuo problema non può essere risolto soltanto con la gestione ottimale della caldaia, ma a mio avviso devi farti guidare da un tecnico che faccia un'attenta diagnosi energetica e verifichi se il sistema edificio-impianto è prima di ogni cosa opportunamente dimensionato, successivamente ti consigli eventuali interventi migliorativi connessi con la tipologia di edificio/appartamento.

a questo punto altre cose sarebbero davvero riduttive dette in questo contesto.


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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 17:11 
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A mio avviso, potrebbe avere un senso chiudere i radiatori nei locali che non usi, ma solo se parliamo di una zona che possa essere facilmente "separata" da quella che mantieni riscaldata: mi spiego: se hai un intero piano che non utilizzi, o una intera "ala" separata da una porta che mantieni ben chiusa, allora potrebbe essere utile chiudere i radiatori: considera però che gli ambienti non riscaldati raggiungeranno temperature più basse, per tanto tali locali diventeranno "disperdenti" nei confronti dei locali riscaldati confinanti, richiedendo quindi una maggiore potenza da questi ultimi, che a quel punto avranno tuttavia corpi scaldanti dimensionati senza tener conto della maggiore dispersione, per tanto è vero che da un lato "consumi meno" perchè hai radiatori chiusi, ma quelli rimasti saranno costretti a lavorare per più tempo e potrebbero anche essere insufficienti a scaldare quello che devono scaldare, soprattutto se le zone non riscaldate sono "sparse" in mezzo a vari locali scaldati e se per andare da un locale riscaldato ad un altro devi passare attraverso un locale non riscaldato.... :roll:

C'è inoltre un ulteriore inconveniente nell'avere mezza casa al freddo: se non c'è una separazione efficacie (porte ben chiuse) potresti avere una "migrazione" dell'umidità dalle zone calde alle zone fredde (tradotto: se i locali caldi e quelli freddi sono in contatto diretto, l'umidità tende ad avere la stessa "concentrazione" dappertutto (umidità assoluta), ma laddove hai 20°C questo corrisponde a un umidità relativa decente (es. 50%-65%) mentre laddove hai 14-15°C la stessa concentrazione corrisponde a umidità relative molto più alte (80-90%) quindi rischia di formarsi condensa e muffa su muri e solai dei locali mantenuti freddi. Per evitare questo dovresti quindi tenerli il più possibile chiusi ma comunque arieggiarli aprendo le finestre più spesso, ritrovandoteli ancora più freddi.... :roll:
Varrebbe la pena semmai ridurre un po' la temperatura nei locali meno utilizzati (ma al max di un paio di gradi, non oltre), per fare questo avresti bisogno di mettere valvole termostatiche, in modo da poterli regolare meglio anzichè lasciarli completamente aperti o completamente chiusi.

La temperatura in caldaia influisce poco sui consumi: avrebbe senso tenere bassa la temperatura se avessi una caldaia a condensazione con buon rapporto di modulazione, perchè sfrutteresti meglio la condensazione aumentandone la resa anche alle basse potenze, ma con una caldaia tradizionale ha poco senso tenere la T a 45°C non fai altro che far lavorare la caldaia più a lungo a regimi minimi (dove la resa è inferiore) rischi quindi di consumare di più rispetto ad avere cicli più brevi ma di potenza più alta (con rese però buone): certo, metterla a 80°C forse sarebbe troppo, ma già 55-60 è buona, sotto eviterei.

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MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 19:02 
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Intanto Grazie.Rispondo in un post unico a entrambi. Quindi consumero' un sacco a questo punto. Purtroppo casa mia è grande, fatta male, vecchia e le camere in cui di solito tengo acceso non sono tutte unite, anche se in un'unico piano. No il termostato non raggiunge mai una temperatura visto che il corridoio di passaggio dove è posizionato è gelato e molte altre stanze sono di passaggio. Non ho mai proprio caldo in casa, 20° per me sono una cosa impossibile, almeno finora. Mi era stato detto che tenendo la mandata acqua bassa risparmiavo, a questo punto tanto vale la tenga alta e spengo la notte?? Non ho capito una cosa, cosa sarebbero le candelette, sulla caldaia ci sono manopola acqua sanitaria, più quella caldaia, tre led uno sopra l'altro, fra cui quello che attacca e stacca, oltre il manometro e quello che mi segna la temperatura acqua dei termosifoni. Proverò a sentire anche con un tecnico. Quelli della immergas sono venuti due volte ma non mi sono stati di grande aiuto.. Grazie ancora intanto!!


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MessaggioInviato: martedì 15 gennaio 2019, 12:51 
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cati19 ha scritto:
Intanto Grazie.Rispondo in un post unico a entrambi. Quindi consumero' un sacco a questo punto. Purtroppo casa mia è grande, fatta male, vecchia e le camere in cui di solito tengo acceso non sono tutte unite, anche se in un'unico piano. No il termostato non raggiunge mai una temperatura visto che il corridoio di passaggio dove è posizionato è gelato e molte altre stanze sono di passaggio. Non ho mai proprio caldo in casa, 20° per me sono una cosa impossibile, almeno finora. Mi era stato detto che tenendo la mandata acqua bassa risparmiavo, a questo punto tanto vale la tenga alta e spengo la notte?? Non ho capito una cosa, cosa sarebbero le candelette, sulla caldaia ci sono manopola acqua sanitaria, più quella caldaia, tre led uno sopra l'altro, fra cui quello che attacca e stacca, oltre il manometro e quello che mi segna la temperatura acqua dei termosifoni. Proverò a sentire anche con un tecnico. Quelli della immergas sono venuti due volte ma non mi sono stati di grande aiuto.. Grazie ancora intanto!!

A mio avviso potresti provare ad aprire tutti i radiatori (per lo meno, di tutto il piano che utilizzi), e alzare la temperatura dell'acqua della caldaia. In questo modo, se l'impianto è correttamente dimensionato, dovresti poter raggiungere i 20 gradi dappertutto (corridoio compreso) e a quel punto il termostato a un certo punto dovrebbe staccare la caldaia.
Se il termostato nel corridoio è programmabile (cioè è un cronotermostato) allora ti conviene impostarlo in modo da attenuare (di un paio di gradi) la temperatura di notte e quando sei fuori casa, e aumentarla quando sei in casa (programmando opportunamente "in anticipo" il momento di accensione, in modo da non arrivare a casa e avere i pinguini per 2 ore prima che ti si scaldi la casa).
Il funzionamento del bruciatore della caldaia è automatico: tu devi solo impostare con la manopola la temperatura dell'acqua di mandata, poi è normale che la caldaia "moduli" regolando automaticamente la potenza in funzione del carico, ed è anche normale che il bruciatore funzioni ad intermittenza, quando il carico richiesto è inferiore alla potenza minima della caldaia), se non ci sono guasti la caldaia va bene così, sarà poi il termostato che sente la temperatura ad accendere o spegnere la caldaia in base alle esigenze.
Mi rendo conto che vivere da soli in una casa grande comporti un alto costo per il riscaldamento, ma a meno di non stare in casa con il piumino addosso, l'unico modo per risparmiare è quello di coibentare la casa (si può fare poco a livello di solo impianto: anche sostituendo la caldaia con una a condensazione e mantenendo lo stesso impianto potresti risparmiare al max un 10-15%, non molto se consideri che cambiare caldaia ti costerebbe non meno di 2000 euro, quindi è una cosa che va fatta quando la caldaia attuale si rompe o inizia ad avere i classici "acciacchi" che ti costano più di manutenzione che a cambiarla....

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MessaggioInviato: mercoledì 16 gennaio 2019, 9:28 
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boba74 ha scritto:
cati19 ha scritto:
Intanto Grazie.Rispondo in un post unico a entrambi. Quindi consumero' un sacco a questo punto. Purtroppo casa mia è grande, fatta male, vecchia e le camere in cui di solito tengo acceso non sono tutte unite, anche se in un'unico piano. No il termostato non raggiunge mai una temperatura visto che il corridoio di passaggio dove è posizionato è gelato e molte altre stanze sono di passaggio. Non ho mai proprio caldo in casa, 20° per me sono una cosa impossibile, almeno finora. Mi era stato detto che tenendo la mandata acqua bassa risparmiavo, a questo punto tanto vale la tenga alta e spengo la notte?? Non ho capito una cosa, cosa sarebbero le candelette, sulla caldaia ci sono manopola acqua sanitaria, più quella caldaia, tre led uno sopra l'altro, fra cui quello che attacca e stacca, oltre il manometro e quello che mi segna la temperatura acqua dei termosifoni. Proverò a sentire anche con un tecnico. Quelli della immergas sono venuti due volte ma non mi sono stati di grande aiuto.. Grazie ancora intanto!!

A mio avviso potresti provare ad aprire tutti i radiatori (per lo meno, di tutto il piano che utilizzi), e alzare la temperatura dell'acqua della caldaia. In questo modo, se l'impianto è correttamente dimensionato, dovresti poter raggiungere i 20 gradi dappertutto (corridoio compreso) e a quel punto il termostato a un certo punto dovrebbe staccare la caldaia.
Se il termostato nel corridoio è programmabile (cioè è un cronotermostato) allora ti conviene impostarlo in modo da attenuare (di un paio di gradi) la temperatura di notte e quando sei fuori casa, e aumentarla quando sei in casa (programmando opportunamente "in anticipo" il momento di accensione, in modo da non arrivare a casa e avere i pinguini per 2 ore prima che ti si scaldi la casa).
Il funzionamento del bruciatore della caldaia è automatico: tu devi solo impostare con la manopola la temperatura dell'acqua di mandata, poi è normale che la caldaia "moduli" regolando automaticamente la potenza in funzione del carico, ed è anche normale che il bruciatore funzioni ad intermittenza, quando il carico richiesto è inferiore alla potenza minima della caldaia), se non ci sono guasti la caldaia va bene così, sarà poi il termostato che sente la temperatura ad accendere o spegnere la caldaia in base alle esigenze.
Mi rendo conto che vivere da soli in una casa grande comporti un alto costo per il riscaldamento, ma a meno di non stare in casa con il piumino addosso, l'unico modo per risparmiare è quello di coibentare la casa (si può fare poco a livello di solo impianto: anche sostituendo la caldaia con una a condensazione e mantenendo lo stesso impianto potresti risparmiare al max un 10-15%, non molto se consideri che cambiare caldaia ti costerebbe non meno di 2000 euro, quindi è una cosa che va fatta quando la caldaia attuale si rompe o inizia ad avere i classici "acciacchi" che ti costano più di manutenzione che a cambiarla....

grazie mille anche a te boba, in effetti alzando un po' la temperatura dell'acqua ieri ho avuto in casa una temperatura più che buona, rispetto a prima. Non dico cosa mi capitava viste le dispersioni. E ieri sera che ho provato a spegnere la caldaia stamattina avevo 3,5° in meno. Purtroppo come cronotermostato non va più bene, nel senso che se imposto determinati orari non li rispetta. Oggi sono fuori tutto il giorno. Comunque Proverò a seguire i consigli che mi avete dato intanto, tutti molto utili e vedo cosa potrei "migliorare". Grazie ancora intanto!!


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