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Autore Messaggio
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2019, 15:45 
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Iscritto il: domenica 11 marzo 2018, 12:26
Messaggi: 32
Ciao a tutti,

ho un edificio adibito ad uffici di tre piani f.t. (ogni piano circa 600 mq) privo di controllo di riscaldamento/raffrescamento. Ciò significa che sia il riscaldamento in regime invernale che il raffrescamento in regime estivo vengono tenuti in funzione 24/7. Devo capire quanto risparmierei gestendo da remoto il sistema, quindi facendolo lavorare solo nei giorni feriali e nelle ore lavorative (diciamo dieci ore al giorno per cinque giorni).

Si tratta di una stima spannometrica ma non vorrei ricorrere a una brutale proporzione, anche perchè immagino che -ad esempio in regime invernale- anche nelle ore notture e nel weekend ci sia comunque un minimo di riscaldamento, probabilmente viene solo abbassata la temperatura. Qualcuno mi può consigliare come muovermi? Idee, suggerimenti?

Grazie, Giulia


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MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2019, 16:48 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19221
Località: Ferrara
Se davvero ora gli impianti funzionano 24-7 (e non vengono mai spenti, neppure manualmente), allora il risparmio mettendo un controllo programmabile potrebbe essere notevole....
Per sapere quanto, occorrerebbe un calcolo dell'edificio, simulando i fabbisogni in entrambe le situazioni e facendo la differenza.
A livello spannometrico (per ottenere un risparmio "in percentuale") potresti ipotizzare che l'energia consumata sia proporzionale alla differenza di temperatura tra interno ed esterno, quindi, per esempio nella situazione invernale, nel caso con impianto sempre acceso hai una media di 20°C sulle 24 ore e sui 7 giorni, mentre nel caso di impianto "regolato" dovresti fare una media tenendo conto delle ore accese e ore spente, considerando per esempio che nelle ore spente la temperatura sia di 17°C: quindi dovresti ottenere una temperatura media giornaliera, o una media settimanale (ovviamente inferiore a 20°).
A quel punto sai che, a parità di temperature esterne che non variano nei due casi, nell'intera stagione invernale avresti una riduzione dei consumi proporzionale alla riduzione della temperatura media interna (ad esempio se la T media interna passa da 20°C a 18°C, corrisponde a un 10% in meno, quindi si ha una riduzione del 10% anche sui consumi). E potresti fare lo stesso ragionamento in regime estivo.
E' molto spannometrico, lo so, ma alla fine l'ordine di grandezza non sarebbe poi così diverso, mi aspetto un 10-15% a livello annuo, tutto dipende però da quanto l'edificio sia coibentato (potrebbe essere di più se l'edificio è molto disperdente, o di meno se coibentato).

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L'evoluzione c'entra. Sempre.


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MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2019, 17:37 
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Iscritto il: domenica 11 marzo 2018, 12:26
Messaggi: 32
Grazie boba,

alla fine determinato i vari delta di temperatura in base ai mesi dell'anno e alla zona, determinerò l'area sottesa dalla curva pre e post intervento.

Grazie!


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MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2019, 18:54 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
Messaggi: 3306
Località: brescia
se la T media interna passa da 20°C a 18°C, corrisponde a un 10% in meno

..questo non è vero in assoluto, dipende dalla zona climatica.

Passare da 20 a 18 in una zona con 1800GG è il 20% in meno (perchè la media esterna nei 180gg di riscaldamento è 10°C, non zero)

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Art.1 : L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro. ..degli altri.


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MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2019, 14:31 
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Iscritto il: domenica 11 marzo 2018, 12:26
Messaggi: 32
Ciao @giotisi, potresti spiegare meglio?


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MessaggioInviato: sabato 20 aprile 2019, 10:21 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
Messaggi: 3306
Località: brescia
E' chiaro che il calcolo che ha fatto Boba è una sottostima dei risparmi, perchè presuppone che vi siano SEMPRE 20gradi di deltaT, il che non è vero.
Al contrario, l'esempio che ho fatto prima è sicuramente una SOVRASTIMA dei risparmi, perchè la tua attenuazione avverrà prevalentemente di notte, quando la temperatura è sicuramente piu' bassa della temperatura media giornaliera, che è la base di calcolo per i GG.
Anche il metodo che ti proponi di utilizzare sarà una sovrastima, perchè usi le medie mensili delle medie giornaliere, e quindi sostanzialmente ti ricostruisci i gradi giorno.

Se vuoi fare le cose di fino, dovresti costruirti le medie decennali NOTTURNE (quando davvero il tuo edificio si raffredda), e verificare che davvero si raffreddi (costante di tempo).

Poi, come effetto di secondo livello, dovrai considerare da un lato i vantaggi di avere il generatore spento per ore, ma dall'altro, considerare se il rendimento dello stesso non risentirà del fatto che per ore, alla ripartenza, dovrà funzionare alla massima potenza.

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