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Autore Messaggio
MessaggioInviato: martedì 9 luglio 2019, 19:28 
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Iscritto il: lunedì 15 giugno 2015, 13:18
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Salve, so che i forum sono pieni di psot sulal diatriba manutenzione/ristrutturaizone, nel mio caso è un confronto sulla mia idea di intervento, spero abbastanza definita, ovvero:

LOCALE COMMERCIALE in zona sotto vinco Paesaggistico ( zona b ): sostituzione infissi -> normalmente sarebbe un intervento di manutenzione straordinaria

siccome voglio avere l'iva al 10% ( dato che su infissi da 4000 euro ognuna non sono pochi spiccioli), voglio inserire un ulteriore "lavorazione", stavo pensando a l'inseriemnto di un impianto a PDC con un motore esterno dato che c'è un cortile che si affaccia sul retro.

Per come la interpreto io ( perdonatemi nel caso)

(DPR 380 del 2001)
Art. 3 -Definizioni degli interventi edilizi

a) "interventi di manutenzione ordinaria", gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;

[b]ovviamente escluso[/b]

b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sosti-tuire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mo-difiche delle destinazioni di uso. Nell'ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ri-compresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con ese-cuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l'originaria destinazione d' uso;

d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi me-diante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in par-te diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni ele-menti costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed im-pianti.


ora io interpreterei in modo "personale" che:

1) l'installazione di una PDC su un retro cortile mi comporta un nuovo impianto sicuramente
2) modifica il prospetto posteriore ( fortunatamente ora esente da Aut. Paesag. dato che sono in zona vincolata) indi la manutenzione non precisa esplicitamente il termine "modifica" di prospetti.

A questo potrei aggiungere anche altri 2 elementi dato che il locale è commerciale, quali:

3) predisposizione di spazi per insegna sul prospetto frontestrada
4) tende ombreggianti che si impaginino con l'edificio


Secondo voi:

Q1) potrei ricadere in ristrutturazione sostituindo l' infisso secondo il caso1?
Q2) potrei ricadere in ristrutturazione sostituindo l' infisso abbinandolo a solo un intervento del tipo 3 o 4 o eventualmente entrambi.

diciamo che la questione PDC mi potrebbe creare alcuni problemi per altre questioni che adesso dovrei snocciolarmi.

Grazie :)


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MessaggioInviato: martedì 9 luglio 2019, 20:09 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
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Capisco il tentativo di risparmiare l'iva, ma sei sicuro di non incorrere in altre spese, in caso di ristrutturazione?
Per gli interventi che hai descritto, a mio avviso, il tecnico comunale ti rimbalza. Sono tutti interventi che rientrano nel glossario edilizia libera.

.. mi pare manchi '... l'insieme sistematico di opere..'

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MessaggioInviato: mercoledì 10 luglio 2019, 17:40 
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Iscritto il: lunedì 15 giugno 2015, 13:18
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Salve giotisi,

per quanto riguarda interventi in edilizia libera sono parzialmente d'accordo, nel senso che se non ci fosse modifica sarebbero in edilizia libera, ma la modifica dell'infisso c'è come forma/materiale e i tecnici comunali mi dicono modifichi rispetto a esistente-> autorizzazione/parere vincolante.

Ho 2 interventi simili entrambi zona vincolata paesaggisticamente, in uno anche centro storico dove per altro richiedono solo infissi in legno.

per quanto riguarda l'insieme sistemico di opere ci riflettevo anche io, sempre in fase di ragionamento perdonate l'interpretazione ( sto vedendo se trovo riscontri giurisprudenziali):

Le modifiche prospettiche ( esenti paesaggitica ma sono modifiche) nelle ultime sentenze interpretative la modifica prospettica non è assimilata a "manutenzione / ediliza libera", l'insieme appunto degli interventi si inquadra in una riqualificazione di involucro-elementi schermanti esterni-impianto pdc.

la questione che mi pongo non è solo la questione iva ma il fatto che possano anche contestarmi qualora vada in CDS il fatto che modifiche esterne di questo tipo non sono semplici manutenzioni/"innovazioni", pertanto soggette a oneri che se non pagati rendono la pratica nulla.

Diciamo che forse il punto cardine non è tanto l'infisso o la PDC ma quanto se questi inseriti in un prospetto sono effettivamente una modifica (https://www.altalex.com/documents/news/2014/10/17/condizionatori-sulla-facciata-condominiale-la-cassazione-salva-il-decoro) , la questione è anche su aspetti condominiali in caso di controversia.
ora il condizionatore è in un punto su un retro e non crea problemi "estetici" .

Approfitto per un altra cosa, la sostituzione infissi in locali commerciale sono detraibili fiscalmente ? perche l'isntallatore mi sostiene solo nel caso di ristrutturazione
thx


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MessaggioInviato: mercoledì 10 luglio 2019, 19:21 
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sono detraibili tramite la 296, non tramite l'art.16/bis che è riservato al residenziale

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MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2019, 2:30 
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giotisi ha scritto:
sono detraibili tramite la 296, non tramite l'art.16/bis che è riservato al residenziale


ho verificato, effettivamente le indicazioni che mi hanno riferito, e che hanno riferito al cliente erano con varie lacune, oppure non è stato capace di spiegare che la ristrutturaizone vale solo per i fini IVA mentre la detrazione è sempre applicabile ( almeno per ora).

frugando ho letto che la causale del versamento (legge 296/06 e successive modifiche, risparmio energetico) , qualora avessero sbagliato la causale di acconto usando un altra norma diventa chiaramente un problema suppongo.

ora verifichero per scrupolo cosa hanno combinato, mi domando perchè consultano i tecnici a cose fatte e non prima :evil:


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MessaggioInviato: venerdì 2 agosto 2019, 11:12 
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tangozulu ha scritto:
giotisi ha scritto:
sono detraibili tramite la 296, non tramite l'art.16/bis che è riservato al residenziale


ho verificato, effettivamente le indicazioni che mi hanno riferito, e che hanno riferito al cliente erano con varie lacune, oppure non è stato capace di spiegare che la ristrutturaizone vale solo per i fini IVA mentre la detrazione è sempre applicabile ( almeno per ora).

frugando ho letto che la causale del versamento (legge 296/06 e successive modifiche, risparmio energetico) , qualora avessero sbagliato la causale di acconto usando un altra norma diventa chiaramente un problema suppongo.

ora verifichero per scrupolo cosa hanno combinato, mi domando perchè consultano i tecnici a cose fatte e non prima :evil:

Deve esserci una circolare che chiarisce che la causale del bonifico fatto per ristrutturazione o per risparmio energetico è intercambiabile: cioè basta che sia un bonifico parlante per detrazioni fiscali, in cui la banca applica la stessa ritenuta, perciò anche in caso di errore nel tipo di bonifico tra 296 e art.16bis non è un problema. Basta che non sia un bonifico ordinario o un altro tipo di pagamento.

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MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2019, 12:32 
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L'intervento è di manutenzione straordinaria (al limite, perché potrebbe essere visto come ordinaria)
In ogni caso è possibile IVA al 10% anche con manutenzione straordinaria (non con ordinaria) però hai il limite del 50% dei beni finiti


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MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2019, 12:47 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
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MarcoMoschetti ha scritto:
L'intervento è di manutenzione straordinaria (al limite, perché potrebbe essere visto come ordinaria)
In ogni caso è possibile IVA al 10% anche con manutenzione straordinaria (non con ordinaria) però hai il limite del 50% dei beni finiti


..occhio all'IVA, perchè questo non è un privato.

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Art.1 : L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro. ..degli altri.


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MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2019, 16:14 
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Iscritto il: giovedì 15 ottobre 2009, 16:30
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giotisi ha scritto:
MarcoMoschetti ha scritto:
L'intervento è di manutenzione straordinaria (al limite, perché potrebbe essere visto come ordinaria)
In ogni caso è possibile IVA al 10% anche con manutenzione straordinaria (non con ordinaria) però hai il limite del 50% dei beni finiti


..occhio all'IVA, perchè questo non è un privato.


giustissimo, solo in caso residenziale! nel leggerlo dal telefono mentre ero in attesa non avevo fatto caso alla scritta (pure in maiuscolo!) locale commerciale :lol:


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MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2019, 17:26 
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L'intervento è di manutenzione straordinaria (al limite, perché potrebbe essere visto come ordinaria) In ogni caso è possibile IVA al 10% anche con manutenzione straordinaria (non con ordinaria) però hai il limite del 50% dei beni finiti

..occhio all'IVA, perchè questo non è un privato.

giustissimo, solo in caso residenziale! nel leggerlo dal telefono mentre ero in attesa non avevo fatto caso alla scritta (pure in maiuscolo!) locale commerciale :lol:


Contributo di ordine generale sulle aliquote IVA in riferimento ai lavori ex 380/01, portati in discussione nel primo intervento per la loro definizione come da art. 3:

- art. 3 cm. b) "interventi di manutenzione straordinaria": aliquota 10% per i fabbricati a prevalente destinazione abitativa, o residenziali pubblici, 22% per altri fabbricati.
- art. 3 cm. d) "interventi di ristrutturazione edilizia": aliquota del 10% per qualsiasi tipologia di fabbricato.

A prescindere il noto momento di confusione sulle differenti definizioni fra il DPR ed i DM requisiti minimi.


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