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MessaggioInviato: mercoledì 31 luglio 2019, 11:54 
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Iscritto il: lunedì 11 luglio 2016, 18:35
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Buongiorno a tutti, sono un ingegnere civile junior e da poco mi sono iscritto all'albo B. Da circa un anno lavoro in uno studio tecnico di geometri. Il lavoro è tanto, ma come potete immaginare non è molto attinente al mio percorso di studi(anche se per le basi mi è servito tantissimo.)Purtroppo lo stipendio è quello che è e in questo periodo non mi sto trovando molto bene in questo ambiente. Avevo pensato di lasciare questo lavoro e buttarmi nella libera professione. Ma non so proprio da dove cominciare(non avendo mai avuto a che fare con un calcolo strutturale o software per eseguirli). Ho paura che la strada sia molto difficile. Cosa mi consigliate di fare? Da dove partire? Lo studio autonomo basterebbe per poter iniziare a progettare oppure servirebbe un pó di pratica presso qualche ingegnere? Spero possiate aiutarmi perchè questa situazione sta diventando davvero frustrante per me.


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MessaggioInviato: mercoledì 31 luglio 2019, 14:33 
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Iscritto il: mercoledì 24 ottobre 2007, 14:39
Messaggi: 19251
Località: Ferrara
Secondo me per "iniziare" la libera professione devi prima di tutto avere clienti o contatti che possano darti del lavoro: aprire uno studio senza lavoro secondo me è un controsenso, che fai metti un cartello fuori dalla porta? Fai pubblicità su internet? :roll:
Credo che lo studio tuo, e persino "cosa" fare come tipologia di lavori dipendano fondamentalmente da quello che ti si offre come opportunità lavorative.
Soprattutto ora che l'edilizia è in crisi i clienti non arrivano da soli se non sono indirizzati.
Secondo me dovresti capire quello che lo studio attuale "può darti" non solo dal punto di vista economico, ma anche di un eventuale ritorno in termini di bagaglio di esperienze su come funziona il mondo del lavoro e anche perchè no di "conoscenze" vere e proprie (altri studi, imprese, privati, ecc...) in modo da crearti una base di potenziali clienti futuri. Allo studio tuo penserai poi. Nulla ti vieta di continuare a lavorare presso lo studio e fare lavori "extra" nel tempo libero o a casa tua, finchè non decidi che valga la pena dedicarsi solo ai tuoi lavori. Tanto immagino che come tutti sarai a partita iva, perciò perfettamente in grado di firmare e fatturare per conto tuo (ma anche se non è così c'è sempre la possibilità di fare entrambe le cose).
Esempio, dici che lavori in uno studio di geometri: bene, dato che i geometri non fanno strutture si appoggeranno pure a tecnici strutturisti esterni? Potresti sempre collaborare come strutturista dello studio stesso, pur continuando a fare anche quello che fai ora. E se ora non hai esperienza diretta nelle strutture, potresti comunque avere accesso a progetti e relazioni da cui si può imparare qualcosa fino a essere in gredo di farle ex novo per conto tuo.
Io almeno la penso così, poi magari ragionando tipo "chi non risica non rosica" puoi anche accettare il rischio e buttarti subito per conto tuo.

_________________
L'evoluzione c'entra. Sempre.


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MessaggioInviato: mercoledì 31 luglio 2019, 16:40 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38190
d'accordo su tutto quello che dice boba74 ;

con l'edilizia, come si dice in modo un poco sacrilego, sempre più ai piedi di Pilato, la libera professione, almeno da singolo, dura quanto una farfalla; e restano spese e contributi previdenziali che continuano a mettere sempre più in difficoltà, questi ultimi senza adeguata garanzia ;
e nessuno aiuta, perché si è passati da "persone" liberi professionisti a "partite IVA", cioè meno che numeri

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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MessaggioInviato: mercoledì 31 luglio 2019, 17:17 
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Iscritto il: lunedì 8 ottobre 2007, 23:12
Messaggi: 128
[quote="boba74"]Secondo me per "iniziare" la libera professione devi prima di tutto avere clienti o contatti che possano darti del lavoro: aprire uno studio senza lavoro secondo me è un controsenso, che fai metti un cartello fuori dalla porta? Fai pubblicità su internet? :roll:
Credo che lo studio tuo, e persino "cosa" fare come tipologia di lavori dipendano fondamentalmente da quello che ti si offre come opportunità lavorative.
Soprattutto ora che l'edilizia è in crisi i clienti non arrivano da soli se non sono indirizzati.
Secondo me dovresti capire quello che lo studio attuale "può darti" non solo dal punto di vista economico, ma anche di un eventuale ritorno in termini di bagaglio di esperienze su come funziona il mondo del lavoro e anche perchè no di "conoscenze" vere e proprie (altri studi, imprese, privati, ecc...) in modo da crearti una base di potenziali clienti futuri. Allo studio tuo penserai poi. Nulla ti vieta di continuare a lavorare presso lo studio e fare lavori "extra" nel tempo libero o a casa tua, finchè non decidi che valga la pena dedicarsi solo ai tuoi lavori. Tanto immagino che come tutti sarai a partita iva, perciò perfettamente in grado di firmare e fatturare per conto tuo (ma anche se non è così c'è sempre la possibilità di fare entrambe le cose).
Esempio, dici che lavori in uno studio di geometri: bene, dato che i geometri non fanno strutture si appoggeranno pure a tecnici strutturisti esterni? Potresti sempre collaborare come strutturista dello studio stesso, pur continuando a fare anche quello che fai ora. E se ora non hai esperienza diretta nelle strutture, potresti comunque avere accesso a progetti e relazioni da cui si può imparare qualcosa fino a essere in gredo di farle ex novo per conto tuo.
Io almeno la penso così, poi magari ragionando tipo "chi non risica non rosica" puoi anche accettare il rischio e buttarti subito per conto tuo.[/quote]
Quoto.


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MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2019, 11:04 
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Iscritto il: lunedì 11 luglio 2016, 18:35
Messaggi: 44
Grazie mille a tutti per i consigli. Penso di continuare a lavorare nello studio tecnico ancora per un pó e magari cercare un ingegnere strutturista presso cui fare un pó di pratica con i calcoli strutturali. Mi piacerebbe peró iniziare a vedere qualcosa per capire come funzionano i software. Ho visto che su internet hanno prezzi esorbitanti. C'è qualche versione gratuita o di prova che potrei scaricare? Oppure mi consigliate di studiare su un buon libro? Al momento sinceramente preferirei qualche guida online perchè anche i libri sono troppo costosi per le mie tasche.


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MessaggioInviato: lunedì 5 agosto 2019, 11:33 
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Iscritto il: lunedì 26 agosto 2013, 11:57
Messaggi: 344
prosap ha versioni gratuite, poi ci sono altri software completamente gratuiti.
Per cominciare ad usare un software una buona strada è quella di rifare progetti già eseguiti e capire i risultati dei calcoli del software logicamente con libri di progettazione a fianco.


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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 9:49 
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Iscritto il: lunedì 11 luglio 2016, 18:35
Messaggi: 44
cla_ghe ha scritto:
prosap ha versioni gratuite, poi ci sono altri software completamente gratuiti.
Per cominciare ad usare un software una buona strada è quella di rifare progetti già eseguiti e capire i risultati dei calcoli del software logicamente con libri di progettazione a fianco.

Ti ringrazio...è possibile trovare online progetti completi sui quali posso esercitarmi?O è meglio reperirli in uno studio?


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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 10:19 
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Iscritto il: lunedì 26 agosto 2013, 11:57
Messaggi: 344
per imparare a usare il software è indifferrente, pure il software ha esempi spiegati.
Per la progettazione (teoria) è tutt'altra storia, li ci vanno i libri o dispense universitarie. Se hai fatto solo i 3 anni cmq non hai le basi della progettazione dall'università (almeno al polito era cosi, giusto un'infarinatura) e quindi devi integrare con i libri. Incomincia dal basso con molta umiltà anche perchè la libera professione non è solo progettazione, ma soprattutto passare dalla carta alla realtà e li ci va l'esperienza.
Se riesci fatti un percorso di affiancamento a qualche collega che già "professa" e poi tra qualche anno deciderai seriamente che fare.


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MessaggioInviato: martedì 6 agosto 2019, 10:29 
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Iscritto il: lunedì 11 luglio 2016, 18:35
Messaggi: 44
cla_ghe ha scritto:
per imparare a usare il software è indifferrente, pure il software ha esempi spiegati.
Per la progettazione (teoria) è tutt'altra storia, li ci vanno i libri o dispense universitarie. Se hai fatto solo i 3 anni cmq non hai le basi della progettazione dall'università (almeno al polito era cosi, giusto un'infarinatura) e quindi devi integrare con i libri. Incomincia dal basso con molta umiltà anche perchè la libera professione non è solo progettazione, ma soprattutto passare dalla carta alla realtà e li ci va l'esperienza.
Se riesci fatti un percorso di affiancamento a qualche collega che già "professa" e poi tra qualche anno deciderai seriamente che fare.

Si la mia idea era principalmente quella di fare pratica in uno studio di ingegneria, grazie per tutti i consigli


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