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 Oggetto del messaggio: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: domenica 13 ottobre 2019, 13:12 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2017, 9:03
Messaggi: 31
Buongiorno a tutti,
è da un po' che mi chiedo come (e se) cambierà il lavoro.
Premesso che sono un Ing. Gestionale, laurea al Poli, lavoro "tradizionale" presso azienda metalmeccanica manifatturiera, come responsabile miglioramento continuo e progetti digitali, RAL circa 40K.
Orario classico da "fabbrica", 8:00-19:00.

Anche i miei coetanei, a distanza di qualche anno dalla laurea, viaggiano tutti sui 35-40K, orari più o meno simili, consulenza o azienda poco importa. Lavoro classico tradizionale 10 ore al giorno, 1800-2000 € /mese netti. Non pochi da gente che ha 26-27 anni.

Eppure vedo che una fetta degli studenti dell'uni si buttano a fare lavori "non tradizionali", tra questi citiamo:

- freelance (di cosa poi?)
- digital influencer
- founder / co-founder of @start-up
- social media marketing
- web content specialist
- SEO Marketer
- ....

Sottolineo che tutte queste attività sono fatte in proprio (no azienda) oppure si venga reindirizzati a pagine instagram/facebook/linkedin con 3-10 followers: trattasi di start-up create da loro o semplici pagine social create in due minuti per promuovere la loro attività.

Premetto che lavoro nel digitale, quindi so riconoscere il valore nella progettazione di un software, di un sistema SCADA, sistemi RFID, e tutto ciò che tocca il mondo ERP e Industry 4.0: Il digitale che crea e incentiva il miglioramento continuo. A fronte di un investimento infatti, si ottengono dei benefici (economici!!).

Non riesco quindi a capire come le attività sopra citate possano creare IL VALORE e come sia possibile lavorare (e guadagnare!) facendo queste attività. Mi sto perdendo qualcosa?
Allo stesso tempo però mi domando se ha senso ancora il classico lavoro a tempo indeterminato in azienda/consulenza 10 ore al giorno per tutta la vita, e se valga la pena mollare tutto e tentare queste strade non convenzionali.
Eppure basta una breve ricerca sul web per capire come sta cambiando il mercato del lavoro, perfino è nata una laurea su "come diventare" influencer:
https://quifinanza.it/lavoro/influencer ... ni/317324/

Tutto ciò potrà sembrare assurdo, mi chiedo se davvero valga la pena investire su queste professioni o sia solo una perdita di tempo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: lunedì 14 ottobre 2019, 19:48 
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Iscritto il: sabato 31 dicembre 2011, 16:05
Messaggi: 975
Le professioni che citi significano tutto e niente, l'unica cosa che le accomuna è il cappello del digital marketing. In quanto tali il valore lo creano sfruttando canali di comunicazione e di vendita relativamente nuovi, e lo misurano in termini ad esempio di nuovi clienti per l'attività, o "engaging" dei clienti esistenti (numero di acquisti).

Il digital marketing non è poi niente di troppo diverso dal marketing tradizionale, ma si appoggia su tecnologie che obiettivamente prima non esistevano, come il web e i social media. Se oggi milioni di utenti cercano un servizio su Google o cliccando le pubblicità su Facebook o fidandosi di un buon comunicatore su Instagram, la cosa va giustamente intercettata.

Ovviamente per chi come te (e me) lavora nell'industria in particolare "metalmeccanica manifatturiera" non è facile capire come funzionino mondi a noi così distanti come ad esempio quello della moda. Anch'io spesso mi sorprendo di come molti giovani facciano lavori che non creano un prodotto tangibile, attraverso un processo verificato, in una società registrata e con una sede fisica :arg:

Non penso proprio che il modello tradizionale andrà a svanire né che valga la pena mollare 40k di RAL per fare il disoccupato digitale... Parliamo infatti di mondi molto competitivi in cui per creare valore, appunto, devi avere delle solide basi di marketing e un buon network che non ti crei certo mettendo la finta pagina facebook della tua "startup". Per il 99% che non ha una strategia e un fondamento, è esattamente un'illusoria perdita di tempo.

Tuttavia parliamo di persone (credo) la cui alternativa non è fare l'ingegnere responsabile a 40k, ma vagare fra finti contratti, retribuzioni da fame, umiliazioni ai colloqui e lavori deludenti lontanissimi dal loro sogno adolescenziale. E allora ha perfettamente senso provare la via del lavoro autonomo anche se uno su mille ce la fa.

Almeno questo è quello che vedo io.
Appunto sono due mondi opposti: un 1% crea la startup vera con dietro i brevetti, il network e i finanziamenti, il 99% fa finta e temo che sia solo questione di tempo prima che arrivi il bagno di realtà. Però se le alternative sono scarse vale la pena provarci. Tutto sommato non credo che sia "il futuro" come non è stata il futuro la laurea in scienze della comunicazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: martedì 15 ottobre 2019, 1:28 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38791
tieni condo che il web è molto volatile,
oggi c'è e domani non più

e molte aziende non hanno più etica, ti danno il preannuncio di 30 giorni e ti lasciano per strada

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: martedì 15 ottobre 2019, 11:50 
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Iscritto il: martedì 22 maggio 2007, 0:22
Messaggi: 2504
whiter4bbit ha scritto:
Le professioni che citi significano tutto e niente, l'unica cosa che le accomuna è il cappello del digital marketing. In quanto tali il valore lo creano sfruttando canali di comunicazione e di vendita relativamente nuovi, e lo misurano in termini ad esempio di nuovi clienti per l'attività, o "engaging" dei clienti esistenti (numero di acquisti).

Il digital marketing non è poi niente di troppo diverso dal marketing tradizionale, ma si appoggia su tecnologie che obiettivamente prima non esistevano, come il web e i social media. Se oggi milioni di utenti cercano un servizio su Google o cliccando le pubblicità su Facebook o fidandosi di un buon comunicatore su Instagram, la cosa va giustamente intercettata.

Ovviamente per chi come te (e me) lavora nell'industria in particolare "metalmeccanica manifatturiera" non è facile capire come funzionino mondi a noi così distanti come ad esempio quello della moda. Anch'io spesso mi sorprendo di come molti giovani facciano lavori che non creano un prodotto tangibile, attraverso un processo verificato, in una società registrata e con una sede fisica :arg:

Non penso proprio che il modello tradizionale andrà a svanire né che valga la pena mollare 40k di RAL per fare il disoccupato digitale... Parliamo infatti di mondi molto competitivi in cui per creare valore, appunto, devi avere delle solide basi di marketing e un buon network che non ti crei certo mettendo la finta pagina facebook della tua "startup". Per il 99% che non ha una strategia e un fondamento, è esattamente un'illusoria perdita di tempo.

Tuttavia parliamo di persone (credo) la cui alternativa non è fare l'ingegnere responsabile a 40k, ma vagare fra finti contratti, retribuzioni da fame, umiliazioni ai colloqui e lavori deludenti lontanissimi dal loro sogno adolescenziale. E allora ha perfettamente senso provare la via del lavoro autonomo anche se uno su mille ce la fa.

Almeno questo è quello che vedo io.
Appunto sono due mondi opposti: un 1% crea la startup vera con dietro i brevetti, il network e i finanziamenti, il 99% fa finta e temo che sia solo questione di tempo prima che arrivi il bagno di realtà. Però se le alternative sono scarse vale la pena provarci. Tutto sommato non credo che sia "il futuro" come non è stata il futuro la laurea in scienze della comunicazione.



quoto al 100%


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: martedì 15 ottobre 2019, 17:46 
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Iscritto il: sabato 17 marzo 2007, 22:43
Messaggi: 3375
Località: brescia
pasquale ha scritto:

e molte aziende non hanno più etica, ti danno il preannuncio di 30 giorni e ti lasciano per strada


..volevi scrivere tre, vero? e forse erano pure ore, non giorni.

O forse intendevi quelle aziende dove devi pietire perchè ti diano gli arretrati con cui pagare l'affitto che ti hanno anticipato i coinquilini? (storia vera, di colleghi di mio figlio)

O quelle dove il titolare viene in ospedale dove stai per essere operato d'urgenza per farti firmare la sospensione del contratto a tempo determinato? (Anche questo successo personalmente)

_________________
Art.1 : L'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro. ..degli altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: giovedì 17 ottobre 2019, 1:40 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38791
Gio, avevo scritto esatto
nel mio caso si tratta di una azienda internet-provider che mi aveva dato anche un indirizzo email gratuito (così dicevano all'epoca) e avevo utilizzato questo indirizzo per tante cose, per oltre 10 anni;
ed è difficile ricominciare (solo per fare un esempio al mio ordine ingegneri non posso modificare l'indirizzo email online da me e quindi devo per forza contattarli in altro modo)
ora mi dicono che cessano il servizio, la casella dicono che non è più gratuita (rimangiandosi la parola data) e quindi questa casella email sarà cancellata;

sono d'accordo con te, l'indecenza dilaga

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: sabato 19 ottobre 2019, 18:05 
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Iscritto il: sabato 16 settembre 2017, 9:03
Messaggi: 31
whiter4bbit ha scritto:
..
Tuttavia parliamo di persone (credo) la cui alternativa non è fare l'ingegnere responsabile a 40k, ma vagare fra finti contratti, retribuzioni da fame, umiliazioni ai colloqui e lavori deludenti lontanissimi dal loro sogno adolescenziale. E allora ha perfettamente senso provare la via del lavoro autonomo anche se uno su mille ce la fa.
...


Io credo invece che parliamo di persone che non hanno intenzione di fare i lavori tradizionali perché considerati monotoni o non in linea con le loro ambiziose aspettative, preferendo tirocini in posti sfarzosi oppure buttandosi nelle start-up ma con possibilità di crescere.
Prendendo qualche spunto da Wikipedia sulla generazione Z (Post-Millenials):

Cita:
i membri della Generazione Z ricercano la soddisfazione personale in un impiego legato alle loro passioni più che a un salario alto. Come scrive Jeffrey Arnett, gli adulti emergenti “si aspettano di trovare un'occupazione che rispecchi la propria identità”.[31] Sono disposti, più spesso che in passato, a provare una serie di lavori e tirocini in qualcosa a cui tengono veramente, piuttosto che accettare un lavoro stabile ma insoddisfacente.


Credo che le nuove generazioni sfruttino molto più di qualche anno fa anche il supporto economico della famiglia - ammortizzatore sociale dei giovani laureati - con il risultato di mettere sempre in secondo piano un lavoro stabile (e aggiungerei, "serio") con qualcosa di più motivante, alienati anche da una società iper-stimolata dai mille input che riceviamo dai social ogni giorno.

Questo lo deduco anche dall'esperienza di parecchi stagisti giovani ingegneri che ho seguito nella mia azienda, e mi accorgo che sempre più che sono meno motivati, manca senso critico, capacità di comunicazione e scarso senso di responsabilità. E non credo che sia una questione di settore, ma proprio di mentalità e abitudine a un mondo sociale e metodo di lavorare completamente differente rispetto l'organizzazione del lavoro di trent'anni fa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: martedì 22 ottobre 2019, 9:59 
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Iscritto il: giovedì 7 gennaio 2010, 19:17
Messaggi: 129
L'inglese oggi è considerato molto kül negli annunci di lavoro (e non solo)...
Ma per fortuna basta azzardare una traduzione del significato per rendersi conto che è tutta pura fuffa senza sostanza.

- freelance = libero professionista, vuol dire tutto e niente
- digital influencer = influenzatore digitale, non suna molto bene
- founder / co-founder of @start-up = (s)fondatore (di che ?)
- social media marketing = mercante di media sociale
- web content specialist = specialista di contenuto di rete
- SEO Marketer = mercante del SEO

Tutta roba da tritacarne sociale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 16:53 
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Iscritto il: venerdì 10 giugno 2011, 15:28
Messaggi: 1179
Io proverò a breve a far l'insegnante


Come libero professionista il mercato è saturo, resistono solo gli ammanicati con la PA.


Pace e bene

_________________
https://www.marxists.org/italiano/sezione/arte/lett/animali.htm


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 Oggetto del messaggio: Re: Il mondo del lavoro nel futuro
MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2019, 12:52 
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Iscritto il: martedì 6 marzo 2018, 11:45
Messaggi: 34
Località: Roma
hansvongrobel ha scritto:

Anche i miei coetanei, a distanza di qualche anno dalla laurea, viaggiano tutti sui 35-40K, orari più o meno simili, consulenza o azienda poco importa. Lavoro classico tradizionale 10 ore al giorno, 1800-2000 € /mese netti. Non pochi da gente che ha 26-27 anni.




Ma sono solo io lo stronzo che a due anni dalla laurea ancora lavora in un mini studio di progettazione a 1000€ al mese?

_________________
Non ereditiamo la terra dai nostri avi, la prendiamo in prestito dai nostri figli
Capo Seattle, 1852


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