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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Calcestruzzo e classi di esposizione
MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 12:15 
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Iscritto il: domenica 7 febbraio 2010, 16:24
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Buongiorno a tutti!

Pur avendo già una personale opinione vorrei sottoporre alla vostra attenzione una situazione particolare. Se in fase progettuale viene prescritto l'utilizzo di un calcestruzzo C25/30, può essere "REGOLARMENTE" messo in opera un calcestruzzo C28/35 ? Ai fini del rispetto delle norme è possibile oppure no?


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MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 13:11 
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Iscritto il: martedì 31 luglio 2012, 0:14
Messaggi: 482
Argomento stra-trattato subito dopo la emanazione del DM2008.
Se non ricordo male nel vecchio DM erano ad esempio le formule 7.4.28 (che indicavano passi minimi di staffa) che andavano in crisi, essendoci all'interno della formula la resistenza di progetto del calcestruzzo.
Con un calcestruzzo che viene innalzato di una classe la distanza minima tra le staffe diminuiva. Quindi non necessariamente il progetto diventava cogente con la norma. Anche alcune verifiche GdR trave-pilastro particolarmente tirate potrebbero non verificare più per l'aumento della resistenza del cls (improbabile, ma i numeri possono combinarsi in modo strano a volte).

Con il DM2018 le formule 7.4.28 non esistono più, e per la duttilità di curvatura ci si riferisce alle 7.4.29 e 7.4.30, oppure ad un calcolo esplicito della duttilità.
Il cambio di classe in aumento non fa bene. La duttilità diminuisce. Da verificare se al di sotto dei minimi.

Tutto ciò comunque con la classe di esposizione non c'entra nulla.
Una resistenza minima del cls maggiore della classe minima fa solamente bene e ti consente (almeno con la vecchia circolare 2009) di diminuire leggermente i copriferri.


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MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 17:42 
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Iscritto il: martedì 23 marzo 2010, 17:31
Messaggi: 198
In premessa sono d'accordo che tutto ciò non ha nulla a che fare con la classe di esposizione.

In merito a questo
"Il cambio di classe in aumento non fa bene"
Direi che non sono molto d'accordo, se si è progettato con Cls C25/30 ma poi si mette in opera un Cls C28/35 ossia con classe di resistenza maggiore si sta creando una struttura più resistente.

Poi andrebbe fatto anche un discorso di natura più pratica. ossia l'esperienza ci insegna che se si ordina al centro di betonaggio un Cls di una classe.......poi in cantiere non arriverà il Cls con quelle caratteristiche.
Quindi per cautelarsi da questi, diciamo, imprevisti molto spesso il DL ordina un Cls con caratteristiche di resistenza superiori a quelle di progetto.

Ci si immagina se si ordina un Cls C25/30, come previsto da progetto, ma poi alla prova di compressione il conglomerato non si dimostra con quelle caratteristiche ...............


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MessaggioInviato: giovedì 2 luglio 2020, 19:21 
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Iscritto il: domenica 7 febbraio 2010, 16:24
Messaggi: 7
In tutte le opinioni riscontro odore di appunti interessanti. Per curiosità ho fatto rigirare il calcolo con una classe di resistenza maggiore. Il risultato è che in alcuni nodi la duttilità diminuisce e va inserita forse una staffa in più.. Roba da farmacisti insomma.

Ciò che non mi convince molto è solo l'aspetto normativo ovvero. Progetto con c25/30 e realizzo con c28/35. Il genio che ne pensa? La norma è rispettata? I collaudatore cosa potrebbe dire?

"Iniettare" maggiore resistenza, con tutte le variabili pazze di un cantiere, potrebbe essere sicuramente un vantaggio. In termini di duttilità meno, ma impercettibile... A me interessa capire oltre all'approccio ingegneristico, come potrebbe essere interpretata la cosa a livello normativo.

C'è secondo voi qualche passo normativo dove ad esempio si trova scritto che deve essere messo in opera un CLS con resistenza caratteristica non inferiore a quella di progetto e non superiore ad X?


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MessaggioInviato: venerdì 3 luglio 2020, 11:55 
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Iscritto il: martedì 31 luglio 2012, 0:14
Messaggi: 482
dante83 ha scritto:
C'è secondo voi qualche passo normativo dove ad esempio si trova scritto che deve essere messo in opera un CLS con resistenza caratteristica non inferiore a quella di progetto e non superiore ad X?


Tutta la norma è costruita attorno alle assunzioni che il progettista fa in origine. Non puoi trovare quindi alcun paragrafo in cui si dica: "se il progettista prende decisioni ma poi le modifica...niente ci fa!".
Hai scelto una classe del cls C25/30? Ecco che sulla base di questa tua scelta devi rispettare una serie di regole.

Rispondo con questa premessa quindi alla tua domanda circa il rispetto normativo e se qualcuno potrebbe avere da ridire sul cambio "in corsa" della resistenza. Così come hai visto è roba da farmacisti. Ma non stai più rispettando la norma se cambi qualcosa del progetto. E si, qualcuno potrebbe eccepire.


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