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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: lunedì 14 ottobre 2019, 15:15 
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Iscritto il: lunedì 20 giugno 2016, 9:36
Messaggi: 5
Buongiorno,
Mi sto avvicinando alla fine del mio dottorato e un'azienda mi ha fatto la seguente proposta di lavoro: partendo dallo stesso lordo posso scegliere tra contratto a tempo indeterminato (commercio, 14 mensilità) o partita iva.
Supponiamo un lordo di 30000, dai vari simulatori on line verrebbero circa 1510€/mese per 14 mensilità.
Se invece aprissi una partita iva, con iscrizione all'albo (sono già abilitato) avrei:

Inarcassa:

7,25% di 30000 (contributo soggettivo) = 2175€
4% di 30000 (contributo integrativo) = 1200€
50 € circa di contributo paternità (non ho trovato l'importo esatto, ma dovrebbe essere vicino)

Quota iscrizione albo: 165€

Imponibile: 26575€

Flat Tax: 5% del 78% (il mio coef di reffitività) di imponibile = 1036€


26575 - 1036 - 600 (costo commercialista) = 24939€ / 14 = 1780€

Manca da considerare solamente il TFR (che comunque sono soldi miei che riprenderò) che ammonta a quanto so a circa una mensilità, quindi circa 100€ in più.. avrei una differenza con partita iva quindi di circa 170€..

Ho dimenticato qualcosa oppure non è così conveniente la p.iva?

Va comunque considerato che avrei obblighi verso l'albo e che tutto questo sarebbe valido solo per i primi 5 anni..

Ovviamente sono consapevole delle maggiori tutele che un contratto a tempo indeterminato offre, ma a livello puramente economico se la differenza fosse notevole potrei fare a meno di queste tutele..


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: mercoledì 16 ottobre 2019, 23:35 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 38195
a mio parere la p.iva non è per niente più conveniente (a parte il regime forfettario) perché come vedi anche in questi giorni ci si preoccupa solo del lavoro dipendente mentre i possessori di p.iva sono considerati solo evasori fiscali

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: giovedì 17 ottobre 2019, 8:17 
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Iscritto il: domenica 2 dicembre 2012, 11:18
Messaggi: 206
Località: Nord!
Secondo me il calcolo dovresti farlo sul costo del lavoro e non sul lordo.
Se contratti la p.iva dovresti contrattare con il "costo di lavoro" che per un 30k€ lordo da dipendente è di circa 42k€.

Quindi il confronto è tra 30k€ lordi da dipendente o 42k€ da p.iva.
Se non accettano questo ragionamento secondo me vince a mani basse il dipendente (pur avendo un netto più basso)


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: giovedì 17 ottobre 2019, 11:13 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
Messaggi: 1572
stipin84 ha scritto:
Secondo me il calcolo dovresti farlo sul costo del lavoro e non sul lordo.
Se contratti la p.iva dovresti contrattare con il "costo di lavoro" che per un 30k€ lordo da dipendente è di circa 42k€.

Quindi il confronto è tra 30k€ lordi da dipendente o 42k€ da p.iva.
Se non accettano questo ragionamento secondo me vince a mani basse il dipendente (pur avendo un netto più basso)

Concordo.
Non possono offrirti lo stesso lordo.
A Parità di lordo ti conviene sempre e nettamente il contratto da dipendente, per tanti motivi.
Hai delle tutele (malattie, congedo parentale, congedomatrimoniale, eventuale diritto a cassa integrazioe etc) che come PIVa non hai.
Oltre al fatto che come dipendente hai un orario fisso, con PIVa no..Se non hai intenzione di pattuire un orario particolare (che ne so, stare in azienda solo tre giorni e nel resto dei gironi fare attività con altri clienti) ha senso,


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: sabato 19 ottobre 2019, 10:47 
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Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 19:12
Messaggi: 1590
a parte che il regime forfettario come lo conosciamo non esiste già più ma poi ogni anno cambiano le cose... quindi non puoi farci affidamento ......il paragone dovresti farlo con il regime ordinario
quindi paragonando il regime ordinario con il lavoro dipendente non c'è confronto. fatti assumere e basta


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2019, 17:52 
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Iscritto il: giovedì 24 ottobre 2019, 17:53
Messaggi: 1
Ciao

secondo me con partita iva devi tenere conto anche di:

-assicurazione professionale
-assicurazione infortuni

oltre al fatto che hai l'obbligo di formazione contunua e non tutti gli eventi per ottenere i crediti sono gratuiti


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: lunedì 4 novembre 2019, 12:20 
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Iscritto il: lunedì 4 novembre 2019, 11:52
Messaggi: 3
Ciao, se sei a partita IVA devi ottenere un guadagno netto più alto rispetto al dipendente, senz'altro non puoi chiedere il doppio ma devi ricavarci almeno un 30% in più. Ricorda sempre alla controparte che con il rapporto a partita IVA offri la massima flessibilità, possono "scaricarti" quando vogliono, l'azienda avrà un minore rischio di impresa ma tu avrai un maggiore rischio da compensare con un maggiore guadagno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Consiglio forma contratturale
MessaggioInviato: lunedì 11 novembre 2019, 10:40 
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Iscritto il: venerdì 21 settembre 2012, 14:21
Messaggi: 234
ha ragione stipin84, si deve differenziare tra RAL e Lordo complessivo . Un dipendente con un compenso ral di 30 k all'azienda costa molto di più; devi infatti aggiungerci il TFR (pari a circa una mensilità) e gli oneri previdenziali a carico dell'azienda (INPS), che sono rispettivamente pari al 8% e al 31% del RAL (totale 39%); pertanto: 30000X1,39= € 41700....che è tanta roba in più rispetto ai 30k originari!


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