IngForum il forum di Ingegneri.info
Visita le sezioni:

Oggi è martedì 25 settembre 2018, 2:05

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 7 messaggi ] 
Autore Messaggio
MessaggioInviato: lunedì 15 febbraio 2016, 20:23 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 2 agosto 2013, 14:10
Messaggi: 372
Ragazzi per le sabbie sciolte, la resistenza max e quella residua coincidono. Mentre per una sabbia densa, per effetto della dilatanza, avrò una resistenza max o di picco che è quella disponibile a rottura e quella residua che è al minima resistenza disponibile dopo la rottura.
Mi dice che la resistenza residua e quella critica coincidono (questo non capisco il perchè).

Per le argille sovraconsolidate ho una resistenza di picco (stessa cosa per la sabbia), una residua che si ha in corrispondenza di grandi deformazioni ed è il valore minimo disponibile dopo la rottura, e una resistenza critica (allo stato critico il materiale si deforma senza variazioni di volume e resistenza).
Ma perchè nelle argille sovraconsolidate resistenza critica e residua non coincidono?

_________________
"O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo" - The Dark Knight


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: lunedì 15 febbraio 2016, 21:02 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 36838
poi rileggo cosa dice Atkinson e ti faccio sapere, intanto vedi la pagina 9 qui
http://www.diseg.unige.it/studenti/Fond ... ERRENI.pdf

la particolarità delle argille rispetto alle sabbie (la cui struttura in pratica rimane sempre la stessa a parte la maggiore o minore vicinanza delle particelle) è l'orientamento delle particelle da cui dipendono gli sforzi tra di esse, di tipo elettrico, se attrattivi o repulsivi,
qui postai delle immagini dal Lambe e Whitman
viewtopic.php?f=18&t=54090

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: lunedì 15 febbraio 2016, 23:19 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: venerdì 2 agosto 2013, 14:10
Messaggi: 372
ok grazie. Aggiungo un'altro dubbio: ma allo stato critico, il materiale si deforma senza variazioni di resistenza e volume, ma la stessa cosa succede allo stato residuo?

_________________
"O muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo" - The Dark Knight


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: giovedì 12 luglio 2018, 19:56 
Non connesso

Iscritto il: sabato 6 agosto 2016, 20:39
Messaggi: 15
Perdonate l'intrusione. Su questo argomento avrei un dubbio anche io. Il provino denso (sabbia o argilla) può appunto avere una resistenza al taglio di picco ed una resistenza critica per "grandi deformazioni". Ora, se un provino è sottoposto a queste fantomatiche grandi deformazioni, la resistenza critica è una resistenza che ha quando si è già rotto (analogamente a quanto detto da frecciaverde per la residua)?
In pratica si rompe in corrispondenza della tensione di picco ma si rompe ulteriormente se sottoposto a tensione critica (ovvero a grandi deformazioni)?
Dubbio che mi è venuto guardando

pasquale ha scritto:
poi rileggo cosa dice Atkinson e ti faccio sapere, intanto vedi la pagina 9 qui
http://www.diseg.unige.it/studenti/Fond ... ERRENI.pdf


nell'ultima pagina, quando parla di fenomeni di primo distacco. Dato che suggerisce una resistenza critica, in teoria quel versante dovrebbe già essersi mosso e quindi rotto, o no? Tralasciando il fatto che l'autore del file non sta tenendo in considerazione il fenomeno di rottura progressiva.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: venerdì 13 luglio 2018, 0:18 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: mercoledì 9 luglio 2003, 11:52
Messaggi: 36838
secondo me a trarre in inganno è il diagramma epsilon-sigma che generalamente si usa in ingegneria, nel quale le epsilon e le sigma sono riferite alle condizioni iniziali;
forse sarebbe meglio usare il diagramma epsilon-sigma cosiddetto "vero" in cui le grandezze sono riferite allo stato man mano raggiunto

_________________
"l'ingegnere sa quello che fa, e fa quello che sa" (Michele Pagano)


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: venerdì 13 luglio 2018, 0:37 
Non connesso

Iscritto il: sabato 6 agosto 2016, 20:39
Messaggi: 15
pasquale ha scritto:
secondo me a trarre in inganno è il diagramma epsilon-sigma che generalamente si usa in ingegneria, nel quale le epsilon e le sigma sono riferite alle condizioni iniziali;
forse sarebbe meglio usare il diagramma epsilon-sigma cosiddetto "vero" in cui le grandezze sono riferite allo stato man mano raggiunto


Io mi stavo riferendo a questo diagramma

Immagine

nello specifico alla curva verde. Sono diagrammi ricavati se non sbaglio mediante prove di taglio.
Come puoi vedere dalle frecce nel secondo diagramma (piano di Mohr-Coulomb) sembra che si arrivi prima a rottura e poi allo stato critico, ho capito bene? Ovvero prima di arrivare a stato critico il provino (durante la prova) arriva a rottura al picco, poi la prova continua e si arriva fino allo stato critico, giusto? è un dubbio stupido me ne rendo conto :(


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
MessaggioInviato: venerdì 13 luglio 2018, 19:56 
Non connesso

Iscritto il: sabato 6 agosto 2016, 20:39
Messaggi: 15
Dato che mi sa che sono andata fuori tema, apro un altro argomento. Grazie per la disponibilità e mi scuso per il disturbo!


Top
 Profilo  
Rispondi citando  
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 7 messaggi ] 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Baidu [Spider] e 3 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  




Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010