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Autore Messaggio
MessaggioInviato: venerdì 11 gennaio 2019, 20:36 
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Iscritto il: lunedì 2 marzo 2009, 18:37
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salve,

Sto progettando una fondazione per un fabbricato industriale con struttura in c.c.a prefabbricata.

Il prefabbricatore mi ha inoltrato le azioni al piede dei pilastri che io ho inserito nel mio modello per le analisi.

Ho un po di confusione in questo momento e scusatemi se le mie domande potranno sembrare banali.

Vi chiedo:

- per le strutture in fondazione, per quanto riportato al capitolo 7.2.5 delle NTC18, avendo la sovrastruttura un comportamento dissipativo, dovrei incrementare le azioni agenti in fondazione di un coefficiente paria a 1.1 in CDB?

- ho caricato le azioni alla base dei pilastri che poi ho combinato per le verifiche agli stati limite con analisi statica lineare. E' corretto? posso evitare l'analisi dinamica con spettro di risposta? se si, come considero il comportamento NON dissipativo della struttura di fondazione?

grazie


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MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2019, 0:30 
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Iscritto il: venerdì 26 gennaio 2018, 22:48
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Se hai anche i bicchieri questi devono essere progettati tramite i momenti resistenti e i relativi tagli moltiplicati per 1.2 (collegamento tipo b punto 7.4.5.2.1). Mentre le ciabatte di fondazione devono essere progettate moltiplicando le sollecitazioni di calcolo per 1.1. Dovendo rimanere in campo elastico i momenti resistenti devono essere i momenti di prima plasticizzazione.


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MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2019, 13:06 
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Iscritto il: lunedì 2 marzo 2009, 18:37
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grazie,

non ci sono bicchieri, i pilastri saranno ancorati con sistema tipo armotubo.
La fondazione in alcuni casi è costituita da una platea in altri da plinti isolati.

credo sia corretto applicare le sollecitazioni amplificate di 1.1 in corrispondenza dei nodi di base dei pilastri e quindi verificare la fondazione con analisi statica lineare. giusto?


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MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2019, 13:39 
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Iscritto il: lunedì 6 ottobre 2008, 13:17
Messaggi: 1196
NETIUM ha scritto:
grazie,

non ci sono bicchieri, i pilastri saranno ancorati con sistema tipo armotubo.
La fondazione in alcuni casi è costituita da una platea in altri da plinti isolati.

credo sia corretto applicare le sollecitazioni amplificate di 1.1 in corrispondenza dei nodi di base dei pilastri e quindi verificare la fondazione con analisi statica lineare. giusto?



Ai nodi di fondazione vanno applicate le combinazioni di sforzi sismici presenti nella sezione di attacco dei pilastri alla fondazione. Detti sforzi N, Vx,Vy,Mx,My,T vanno moltiplicati (tranne N) per 1.1 in CDB.
Gli sforzi delle combinazioni non sismiche non vanno amplificati e le corrispondenti resistenze sono quelle ultime e non quelle di prima plasticizzazione.
Non è quindi necessario effettuare una apposita analisi sismica per le fondazioni.


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MessaggioInviato: sabato 12 gennaio 2019, 19:21 
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Iscritto il: venerdì 26 gennaio 2018, 22:48
Messaggi: 12
NORMATIVO ha scritto:
NETIUM ha scritto:
grazie,

non ci sono bicchieri, i pilastri saranno ancorati con sistema tipo armotubo.
La fondazione in alcuni casi è costituita da una platea in altri da plinti isolati.

credo sia corretto applicare le sollecitazioni amplificate di 1.1 in corrispondenza dei nodi di base dei pilastri e quindi verificare la fondazione con analisi statica lineare. giusto?



Ai nodi di fondazione vanno applicate le combinazioni di sforzi sismici presenti nella sezione di attacco dei pilastri alla fondazione. Detti sforzi N, Vx,Vy,Mx,My,T vanno moltiplicati (tranne N) per 1.1 in CDB.
Gli sforzi delle combinazioni non sismiche non vanno amplificati e le corrispondenti resistenze sono quelle ultime e non quelle di prima plasticizzazione.
Non è quindi necessario effettuare una apposita analisi sismica per le fondazioni.


Al punto 7.2.5 le NTC 2018 riportano:
"Le strutture delle fondazioni superficiali devono essere progettate per le azioni definite al precedente capoverso, assumendo un
comportamento non dissipativo; non sono quindi necessarie armature specifiche per ottenere un comportamento duttile".

Le NTC 2018 specificano al paragrafo 7.4.1 che quando si ha un comportamento non dissipativo si deve utilizzare come momenti resistenti quelli di prima plasticizzazione e non quelli ultimi :

par 7.4.1 "Nel caso di comportamento strutturale non dissipativo, la capacità delle membrature deve essere valutata in accordo con le
regole di cui al § 4.1, senza nessun requisito aggiuntivo, a condizione che in nessuna sezione si superi il momento resistente
massimo in campo sostanzialmente elastico, come definito al § 4.1.2.3.4.2."


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 13:13 
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Iscritto il: lunedì 2 marzo 2009, 18:37
Messaggi: 107
grazie a tutti per le risposte,

nell'applicazione dei carichi in fondazione è corretto considerare anche i carichi permanenti e sovraccarichi variabili agenti sulle fondazioni ?

mi spiego meglio, trattandosi di un magazzino, le fondazioni hanno un piano di posa a circa 150cm dal piano finito, che a netto dell'altezza della fondazione, significa avere un riempimento di circa 50 cm dall'intradosso delle fondazioni.
Il pavimento sarà poi caricato dagli scaffali che possiamo assimilare ad un sovraccarico variabile di 600daN/mq .

questi carichi ( riempimento e scaffali) devo applicarli al sistema di fondazione?

Per i carichi permanenti mi viene da pensare che posso scomputare dal peso totale, il peso del terreno di scavo (che tolgo e rimetto) quindi complessivamente sarà piu leggero.
Ma in generale, non avendo un solaio ma una semplice soletta in calcestruzzo è corretto pensare che questi carichi gravano direttamente sulla fondazione?


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 13:13 
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Iscritto il: lunedì 2 marzo 2009, 18:37
Messaggi: 107
grazie a tutti per le risposte,

nell'applicazione dei carichi in fondazione è corretto considerare anche i carichi permanenti e sovraccarichi variabili agenti sulle fondazioni ?

mi spiego meglio, trattandosi di un magazzino, le fondazioni hanno un piano di posa a circa 150cm dal piano finito, che a netto dell'altezza della fondazione, significa avere un riempimento di circa 50 cm dall'intradosso delle fondazioni.
Il pavimento sarà poi caricato dagli scaffali che possiamo assimilare ad un sovraccarico variabile di 600daN/mq .

questi carichi ( riempimento e scaffali) devo applicarli al sistema di fondazione?

Per i carichi permanenti mi viene da pensare che posso scomputare dal peso totale, il peso del terreno di scavo (che tolgo e rimetto) quindi complessivamente sarà piu leggero.
Ma in generale, non avendo un solaio ma una semplice soletta in calcestruzzo è corretto pensare che questi carichi gravano direttamente sulla fondazione?


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2019, 15:47 
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Iscritto il: giovedì 10 settembre 2009, 20:37
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Se ricordo bene il sistema da te citato è un collegamento tipo b.

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ing. Alessandro Dragone
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