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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2019, 22:36 
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oai111 ha scritto:
Con un PhD non incrementi la produzione seguendo impiegati o operai o risolvendo problemi pratici!
È solo astrazione...se vuoi fare ricerca vai all estero ma non qui ...
Per esempio, se ti laurei in ingegneria civile e fai il dottorato in strutture in acciaio e vai in una carpenteria...il tuo dottorato è carta straccia...perche non hai mai visto un pezzo di ferro in vita tua...


Esatto, anzi il dottorato è "fatto" proprio per tenerti distaccato dal mondo del lavoro, per studiare argomenti specifici che possono poi, con alcune applicazioni, rivelarsi utili per il mondo del lavoro, ma tu dottore, non hai la conoscenza pratica della cosa.

Ti faccio un esempio: nell'azienda di trasporti dove lavoro, uno in possesso di phd (ma anche un neolaureato che non ha mai lavorato) si metterebbe a fare sistemi numerici per il calcolo delle condizioni di ottimo per quanto riguarda la flotta dei mezzi, la gestione dei magazzini, del personale.....
La realtà lavorativa è però diversa...bisogna avere a che fare con persone non con numeri. E magari devi gestire rogne, lamentele, responsabilità, e magari lo devi fare anche in poco tempo, perchè nel mondo di oggi nessuno ti aspetta.

Questa è una cosa accentuata in Italia ma anche all'estero non è così diverso. Se vuoi fare ricerca vai all'estero perchè lì ci sono più fondi e progetti, ma se prendi un phd di ingegneria civile all'estero stai tranquillo che il pezzo di ferro non lo vedi neanche lì...


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2019, 23:08 
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Io quando ero in azienda notavo cose strane del tipo
1. Non ti assumo se non hai laurea magistrale e voto >= 108 anche se hai skills specifiche molto forti.
2. Non ti assumo se non hai skills specifiche buone anche se hai una laurea.
3. Non ti assumo se sei sopra i 33.

Il che implica che la laurea e quindi i titoli a qualcosa servono per l'azienda.

Insomma, non assumi il laureato con skills se oltre una certa età ( non esagerata, anzi) non assumi il diplomato skillatissimo, non assumi il laureato skillatissimo con voto inferiore a 108. Allora si può sapere chi m...ia assumi ? Cosa pretende l'azienda? Il famoso laureato brillante skillatissimo con esperienza ( che non esiste) per umiliarlo con 1500 euro al mese?

Il PhD è EQF level 8, all'estero. Ovvero il massimo dei massimi in quanto a titoli. Evidentemente un motivo ci sarà . In Itaglia equivale invece come detto già da qualcuno ad una "perdita di tempo". Se non è qualificato e competente un PhD, chi sarà quello competente? Il manager col diploma acquistato al discount?


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: domenica 13 gennaio 2019, 23:54 
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Iscritto il: lunedì 10 ottobre 2016, 9:58
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In Italia fanno carriera i commerciali... E per essere buoni commerciali non serve essere bravi a scuola ma saperci fare con le persone...
Di tecnico i Italia c'è rimasto poco... La chimica, l'informatica sono sparite di fatto


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 0:58 
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Iscritto il: martedì 16 ottobre 2018, 2:03
Messaggi: 4
Quello che ho notato io è che all'azienda non importa se hai un diploma, una laurea, 2 lauree oppure dottorato e 4 master. Quello che vedono è qualcuno che non ha mai lavorato e quindi per loro queste persone sono tutte "circa" equivalenti.
Esempio pratico:
Ho una laurea di primo livello al Politecnico di Torino in ingegneria meccanica. Al momento sono al quinto (e spero ultimo) anno do studi. Ho iniziato a lavorare 6 mesi fa in una azienda multinazionale del settore automotive/agriculture/industrial. In ufficio ho conosciuto per lo piu ingegneri di secondo livello con qualche anno di esperienza che non si sono fatti problemi a dirmi quanto guadagnavano qualche anno fa.
E, sorpresa.... guadagnavano 100 euro in meno circa rispetto a quanto guadagno io con una laurea di primo livello. Io prendo 1500 €/mese di base, ma considerando che 2 settimane su 4 le passo all'estero, arrivo a 1700 €.

Sono giunto alla conclusione che la cosa migliore è iniziare a lavorare nel settore di interesse, prima di concludere gli studi magistrali. Questo perché almeno si fa la famosa esperienza e si ha un livello di retribuzione che sicuramente aumenteranno nel momento in cui ti recherai in un nuovo posto di lavoro e avendo nel mentre raggiunto la laurea magistrale.

Questo è solo quello che ho notato io. Probabilmente sono stato fortuna (e/o sfortunati i miei colleghi con la laurea di secondo livello). Il mio consiglio è di continuare a cercare... male che vada all'estero


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 13:36 
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Iscritto il: venerdì 27 giugno 2014, 19:12
Messaggi: 214
ing_mech93 ha scritto:
Quello che ho notato io è che all'azienda non importa se hai un diploma, una laurea, 2 lauree oppure dottorato e 4 master. Quello che vedono è qualcuno che non ha mai lavorato e quindi per loro queste persone sono tutte "circa" equivalenti.
Esempio pratico:
Ho una laurea di primo livello al Politecnico di Torino in ingegneria meccanica. Al momento sono al quinto (e spero ultimo) anno do studi. Ho iniziato a lavorare 6 mesi fa in una azienda multinazionale del settore automotive/agriculture/industrial. In ufficio ho conosciuto per lo piu ingegneri di secondo livello con qualche anno di esperienza che non si sono fatti problemi a dirmi quanto guadagnavano qualche anno fa.
E, sorpresa.... guadagnavano 100 euro in meno circa rispetto a quanto guadagno io con una laurea di primo livello. Io prendo 1500 €/mese di base, ma considerando che 2 settimane su 4 le passo all'estero, arrivo a 1700 €.

Sono giunto alla conclusione che la cosa migliore è iniziare a lavorare nel settore di interesse, prima di concludere gli studi magistrali. Questo perché almeno si fa la famosa esperienza e si ha un livello di retribuzione che sicuramente aumenteranno nel momento in cui ti recherai in un nuovo posto di lavoro e avendo nel mentre raggiunto la laurea magistrale.

Questo è solo quello che ho notato io. Probabilmente sono stato fortuna (e/o sfortunati i miei colleghi con la laurea di secondo livello). Il mio consiglio è di continuare a cercare... male che vada all'estero


Innanzitutto bisogna fare un'importante distinzione: tu sei meccanico e quindi fai parte di un'altra categoria, per te 1500 al mese possono sembrare "fame" ma per un civile ad esempio, al giorno d'oggi, 1500 netti al mese sarebbero oro colato e chiunque farebbe a pugni per prenderli.

Per quanto riguarda le aziende, sì è vero, per loro puoi avere questo o quello ma se non hai mai lavorato, non sei tanto diverso da chi a scuola prendeva meno di te, anzi, se hai meno esperienza potresti essere in una situazione di svantaggio (potresti ad esempio essere etichettato come il classico "buono a studiare ma a lavorare no" anche se non è vero)...


uptheirons86 ha scritto:
Insomma, non assumi il laureato con skills se oltre una certa età ( non esagerata, anzi) non assumi il diplomato skillatissimo, non assumi il laureato skillatissimo con voto inferiore a 108. Allora si può sapere chi m...ia assumi ? Cosa pretende l'azienda? Il famoso laureato brillante skillatissimo con esperienza ( che non esiste) per umiliarlo con 1500 euro al mese?

Il PhD è EQF level 8, all'estero. Ovvero il massimo dei massimi in quanto a titoli. Evidentemente un motivo ci sarà . In Itaglia equivale invece come detto già da qualcuno ad una "perdita di tempo". Se non è qualificato e competente un PhD, chi sarà quello competente? Il manager col diploma acquistato al discount?

Il laureato oltre a una certa età che non ha mai lavorato è un grosso dubbio per le aziende. Tu assumeresti un 33enne senza esperienza laureato con 110 e lode? Io ci penserei un po'. Anche perchè ne trovo tanti altri a 26-27 anni, se proprio li devo prendere senza esperienza.

"Umiliarlo con 1500 al mese"....ripeto, forse per i meccanici 1500 sono pochi, ti assicuro che per un civile/ambientale sono tanti :mrgreen:
Il manager col diploma magari è più bravo a trattare con le persone e risolve più problemi di un neolaureato 110 con lode e menzione.

Per risolvere questo problema certamente l'università dovrebbe da un lato scremare di più e da un lato formare meglio le persone, renderle più pratiche e spigliate, perchè altrimenti continueremo a fare l'errore di pensare che "esami passati = capacità lavorative acquisite" : questo non è assolutamente vero. L'università è una cosa, il lavoro un'altra. Se pensate di valere solo perchè avete preso 30 a macchine o scienza delle costruzioni siete fuori strada, e di brutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 14:34 
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Iscritto il: domenica 13 gennaio 2019, 18:57
Messaggi: 19
mighty ha scritto:
ing_mech93 ha scritto:
Quello che ho notato io è che all'azienda non importa se hai un diploma, una laurea, 2 lauree oppure dottorato e 4 master. Quello che vedono è qualcuno che non ha mai lavorato e quindi per loro queste persone sono tutte "circa" equivalenti.
Esempio pratico:
Ho una laurea di primo livello al Politecnico di Torino in ingegneria meccanica. Al momento sono al quinto (e spero ultimo) anno do studi. Ho iniziato a lavorare 6 mesi fa in una azienda multinazionale del settore automotive/agriculture/industrial. In ufficio ho conosciuto per lo piu ingegneri di secondo livello con qualche anno di esperienza che non si sono fatti problemi a dirmi quanto guadagnavano qualche anno fa.
E, sorpresa.... guadagnavano 100 euro in meno circa rispetto a quanto guadagno io con una laurea di primo livello. Io prendo 1500 €/mese di base, ma considerando che 2 settimane su 4 le passo all'estero, arrivo a 1700 €.

Sono giunto alla conclusione che la cosa migliore è iniziare a lavorare nel settore di interesse, prima di concludere gli studi magistrali. Questo perché almeno si fa la famosa esperienza e si ha un livello di retribuzione che sicuramente aumenteranno nel momento in cui ti recherai in un nuovo posto di lavoro e avendo nel mentre raggiunto la laurea magistrale.

Questo è solo quello che ho notato io. Probabilmente sono stato fortuna (e/o sfortunati i miei colleghi con la laurea di secondo livello). Il mio consiglio è di continuare a cercare... male che vada all'estero


Innanzitutto bisogna fare un'importante distinzione: tu sei meccanico e quindi fai parte di un'altra categoria, per te 1500 al mese possono sembrare "fame" ma per un civile ad esempio, al giorno d'oggi, 1500 netti al mese sarebbero oro colato e chiunque farebbe a pugni per prenderli.

Per quanto riguarda le aziende, sì è vero, per loro puoi avere questo o quello ma se non hai mai lavorato, non sei tanto diverso da chi a scuola prendeva meno di te, anzi, se hai meno esperienza potresti essere in una situazione di svantaggio (potresti ad esempio essere etichettato come il classico "buono a studiare ma a lavorare no" anche se non è vero)...


uptheirons86 ha scritto:
Insomma, non assumi il laureato con skills se oltre una certa età ( non esagerata, anzi) non assumi il diplomato skillatissimo, non assumi il laureato skillatissimo con voto inferiore a 108. Allora si può sapere chi m...ia assumi ? Cosa pretende l'azienda? Il famoso laureato brillante skillatissimo con esperienza ( che non esiste) per umiliarlo con 1500 euro al mese?

Il PhD è EQF level 8, all'estero. Ovvero il massimo dei massimi in quanto a titoli. Evidentemente un motivo ci sarà . In Itaglia equivale invece come detto già da qualcuno ad una "perdita di tempo". Se non è qualificato e competente un PhD, chi sarà quello competente? Il manager col diploma acquistato al discount?

Il laureato oltre a una certa età che non ha mai lavorato è un grosso dubbio per le aziende. Tu assumeresti un 33enne senza esperienza laureato con 110 e lode? Io ci penserei un po'. Anche perchè ne trovo tanti altri a 26-27 anni, se proprio li devo prendere senza esperienza.

"Umiliarlo con 1500 al mese"....ripeto, forse per i meccanici 1500 sono pochi, ti assicuro che per un civile/ambientale sono tanti :mrgreen:
Il manager col diploma magari è più bravo a trattare con le persone e risolve più problemi di un neolaureato 110 con lode e menzione.

Per risolvere questo problema certamente l'università dovrebbe da un lato scremare di più e da un lato formare meglio le persone, renderle più pratiche e spigliate, perchè altrimenti continueremo a fare l'errore di pensare che "esami passati = capacità lavorative acquisite" : questo non è assolutamente vero. L'università è una cosa, il lavoro un'altra. Se pensate di valere solo perchè avete preso 30 a macchine o scienza delle costruzioni siete fuori strada, e di brutto.


Continuo a non comprendere questa tua svalutazione della figura del laureato in Ingegneria a dispetto di fantomatiche e sicuramente non coadiuvate e comprovate da titoli, competenze di un manager non laureato. Un ingegnere è, fino a prova contraria una persona che si è fossilizzata anni sotto i libri e che ha studiato tanto al fine di acquisire numerose competenze. Un manager senza laurea è uno che non ha studiato, perchè se non hai una laurea in Ingegneria o Medicina non puoi avere la minima idea di cosa significhi studiare; ora, al giovane odierno vengono richieste come minimo, oltre che la laurea con voto alto, numerose skills, per entrare nel mondo del lavoro. Quindi tale giovane si deve fare in 4 per ottenere un impiego con uno stipendio da fame. Il manager non laureato invece è entrato 10-15 anni fa nel mondo del lavoro a causa di spintarelle o conoscenze vista la carenza di titoli e competenze, facendo un centesimo della fatica che fa il giovane laureato dei giorni nostri, e si fregia del fatto che lui rispetto al neolaureato di oggi ha molte più competenze pratiche. Grazie ! anche una scimmia dopo 15 anni che fa sempre la stessa cosa sarebbe capace di imparare bene come si fa una cosa ! il problema è la differenza negli entry requirements nel mondo del lavoro. Fino a 10-15 anni fa entrava la qualunque, oggi per la stessa mansione è richiesta laurea secondo livello+ voto alto+ formazione post laurea+ esperienza+ certificazioni+ skills elevate. Quantomeno, tu manager entrato per grazia dell'altissimo, riconosci i meriti di una persona che a differenza tua ha studiato e pure tanto, quantomeno questo. Invece no, vai in aziende IT per esempio, e ti trovi diplomati con 62 che quando sono stati assunti non conoscevano la differenza tra internet ed ethernet, che si permettono di sparare a zero sul neolaureato dicendo che la laurea è un pezzo di carta inutile e che il laureato odierno ha competenze che non servono a nulla. Tutto questo non rappresenta la normalità per quanto mi riguarda, ma una vergogna.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 16:09 
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Guarda che è così : sul lavoro le competenze acquiste ad ingegneria non servono.E spesso chi ha l i solo diploma si aspetta che, perchè sei laureato, dovresti sapere tutto, dalla politica alla finanza,dalla tecnica alle normative.Io, nel mio primo posto di lavoro in azienda, da neolaureata, sono stata presa in giro perchè non sapevo scrivere una lettera commerciale.
Che poi avevo scoperto che, per loro, era semplicemente una lettera su carta intestata d'azienda con una richiesta di quotazione.
Nel mio caso, al di fuori di uno studio tecncio di progettazione, io sul lavoro appena laureata ero pari a chiunque altro senza esperienza.
Avevo comunque molta voglia di mettermi in gioco e imparavo facilmente, probabilmente più di un neodiplomato con 62.
Ma il valore aggiunto della laurea non l'ho visto tanto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 16:50 
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tippgirl ha scritto:
Guarda che è così : sul lavoro le competenze acquiste ad ingegneria non servono.E spesso chi ha l i solo diploma si aspetta che, perchè sei laureato, dovresti sapere tutto, dalla politica alla finanza,dalla tecnica alle normative.Io, nel mio primo posto di lavoro in azienda, da neolaureata, sono stata presa in giro perchè non sapevo scrivere una lettera commerciale.
Che poi avevo scoperto che, per loro, era semplicemente una lettera su carta intestata d'azienda con una richiesta di quotazione.
Nel mio caso, al di fuori di uno studio tecncio di progettazione, io sul lavoro appena laureata ero pari a chiunque altro senza esperienza.
Avevo comunque molta voglia di mettermi in gioco e imparavo facilmente, probabilmente più di un neodiplomato con 62.
Ma il valore aggiunto della laurea non l'ho visto tanto.


Sicuramente da ambito ad ambito le cose sono diverse. Io ho lavorato un anno e mezzo in un azienda di consulenza IT e di quella esperienza ricordo cose aberranti. Da un lato i laureati, che hanno studiato e studiato e studiato e si vedeva, che facevano quello che facevano con cognizione di causa; dall'altro lato 45/50 enni con un diploma (forse) che facevano le cose come degli automi senza sapere nemmeno cosa stessero facendo. Ricordo un episodio in particolare, un servizio antifrode di cancellazione biglietti in cui per ritenere una transazione fraudolenta bisognava svolgere un'opportuna analisi utilizzando alcuni strumenti (secondo direttive). Ricordo che uno di questi miei colleghi procedette all'immediata cancellazione di un biglietto senza svolgere alcuna analisi perchè "il manager ha detto che bisogna cancellare il più possibile per far felice (far felice = infinocchiare) il cliente". Dal canto mio, avendo avuto una situazione analoga, procedetti a stilare un'analisi in cui motivavo con dati tangibili che tale biglietto non potesse essere considerato fraudolento per cui, non essendoci i presupposti non me la sentivo di procedere alla cancellazione. Ovviamente, dopo neanche un giorno fui immediatamente convocato dal mio manager per spiegare la faccenda, il quale mi disse testuali parole "tu non devi pensare, non devi analizzare, non devi supporre, devi cancellare e basta, che sia chiaro".

E questa è la straordinaria competenza del manager italiota medio (che cerca li giovane laureato apprendista con esperienza e formazione post laurea e 10 lingue straniere madrelingua) e del non laureato con "seniority". Effettivamente se la mettiamo in questo senso, i titoli non servono. Anzi che aboliscano proprio l'istruzione, tanto in Itaglia non conta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 17:15 
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Iscritto il: mercoledì 4 aprile 2012, 14:15
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Il manager medio vuole lo "yes man" .
Anche l'imprenditore medio vuole questo.
Nessuno vuole gente che dia grane.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stipendi Ingegneri in "Itaglia"
MessaggioInviato: lunedì 14 gennaio 2019, 20:19 
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uptheirons86 ha scritto:

Continuo a non comprendere questa tua svalutazione della figura del laureato in Ingegneria a dispetto di fantomatiche e sicuramente non coadiuvate e comprovate da titoli, competenze di un manager non laureato. Un ingegnere è, fino a prova contraria una persona che si è fossilizzata anni sotto i libri e che ha studiato tanto al fine di acquisire numerose competenze.


Non sono io che svaluto, è il mercato del lavoro che, eventualmente lo fa. Tu lavori? Pensi che gli esami universitari preparino per affrontare il mondo del lavoro?

Quelle che tu chiami competenze sono cose puramente accademiche, per il mondo del lavoro c'è bisogno di uno step in più......poi è chiaro che i manager di oggi sono stati facilitati, ma è un discorso vecchio. Non siamo più negli anni 80, la chiave è rimboccarsi le maniche ed essere umili, senza pensare di essere migliori solo perchè si è studiato tanto e si sono passati esami....perchè altrimenti le persone continueranno a laurearsi e poi puntualmente continueranno a lamentarsi perchè "non trovo lavoro", perchè "lavoro ma guadagno 1000, come mai?" oppure "hanno preso quello che a scuola andava meno bene di me, come mai?"......ripeto: titolo accademico = capacità lavorative è un'equazione in sè sbagliata. Il profilo professionale comprende la laurea più svariate altre cose. Quando la vacca era grassa (e i laureati pochi) bastava essere laureati che il lavoro lo si trovava. Oggi non è così. Mi sembra assurdo continuare a pensarlo. L'Italia è piena di laureati che non riescono a realizzarsi, e non li aiuteremo certo dicendo che siccome si è studiato allora si ha "diritto" a lavorare al posto di altri....non ci siamo


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