Ancora un anno in crescita
Non conosce crisi l’accesso all’albo degli ingegneri: il numero degli iscritti continua ad aumentare in misura costante, facendo registrare per il 2009 un incremento pari al 3,1%, quota identica a quella rilevata lo scorso anno: al 31 dicembre 2009, risultano iscritti all’Ordine 220.070 ingegneri, di cui 213.983 alla sezione A (+2,7% rispetto al 2008) e 6.087 alla sezione B (+19,8%).
Lo scenario rispecchia dunque fedelmente, in termini relativi, quanto rilevato nell’indagine dello scorso anno. E così come lo scorso anno, continua a diventare sempre più consistente la quota “rosa”, tanto che quasi l’11% degli iscritti è composto da donne.
Il continuo e costante incremento degli iscritti all’albo si inserisce in un momento storico in cui è in progressivo calo il numero dei laureati in ingegneria; nel 2008 hanno conseguito il titolo quinquennale 16.664 laureati, laddove nel 2005 i laureati superavano le 20 mila unità. Anche il tasso di successo agli esami di Stato per l’abilitazione professionale, pur mantenendosi molto elevato, registra un lieve calo negli ultimi anni (si è passati dal 91% del 2003 all’87% del 2008).
Come si spiega, dunque, il costante aumento degli iscritti all’Albo, quando i numeri evidenziati finora lascerebbero presagire, al contrario, almeno una riduzione del tasso di crescita?
Probabilmente, la fase economica e occupazionale che stiamo attraversando, decisamente meno favorevole di quella di qualche anno fa, spinge un numero non irrilevante di ingegneri, anche non neolaureati, a ripristinare l’iscrizione all’Albo per accedere al mercato professionale, precedentemente tralasciato. Si confermerebbe così come l’attività professionale costituisca per gli ingegneri italiani, almeno per la grande maggioranza che svolge abitualmente attività di lavoro dipendente, una “via di fuga” da utilizzare nell’arco della propria vita lavorativa ogniqualvolta se ne presenti la necessità.