Dopo il crollo registrato negli ultimi due trimestri del 2010, il nuovo anno apre con un accento positivo, almeno rispetto alla domanda pubblica di soli servizi. In gennaio le gare per servizi di ingegneria e architettura indette nel mese sono state 308 (di cui 31 sopra soglia) per un importo complessivo di 31,2 milioni di euro (20,9 sopra soglia).
Rispetto a gennaio 2010 il numero dei bandi sale del 18,9% (+55% sopra soglia e +18,9% sotto soglia) e il loro valore cresce del 24,8% (+41,1% sopra soglia e +1,3% sotto soglia).
Il confronto con dicembre 2010 risulta però negativo: il numero dei bandi si riduce del 14,4% (-39,2% sopra soglia e -10,4% sotto soglia) e il loro valore cala del 4% (+9,8% sopra soglia e -23,5% sotto soglia).
Segnale negativo, invece, nella rilevazione delle gare miste, per progettazione e costruzione, che in gennaio sono ancora in discesa, con un -38,2% in valore rispetto a gennaio 2010.
Confrontando la situazione italiana con quella europea, l'Osservatorio rileva che il numero delle gare italiane pubblicate sulla Gazzetta comunitaria è passato dalle 20 unità del gennaio 2010 alle 31 di gennaio 2011, +55%. Inoltre, la domanda di servizi di ingegneria e architettura negli altri Paesi dell'Unione europea presenta una crescita minore (+20,7%) di quella italiana.
Nonostante questi dati confortanti, l'incidenza del nostro Paese nel numero di gare pubblicate continua ad attestarsi, anche in gennaio, su livelli modesti con un 3,5% contro il 45,5% della Francia, il 10,2% della Germania, il 5,3% della Spagna, il 5,2% della Polonia e il 4,4%, della Gran Bretagna.
Altra nota negativa, è continuata anche nel mese di gennaio la corsa dei ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti da Oice, il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2010 è arrivato al 40,4%, contro il 38,5% del 2009. Il calo si spinge all’82% nell’aggiudicazione di una gara dell'Azienda provinciale per i Servizi Sanitari (TN) per la progettazione preliminare definitiva ed esecutiva, la direzione lavori, misura e contabilità, direttore operativo, coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, delle opere antincendio presso l'ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto con un importo a base d'asta di 760.526 euro.
“Il lieve recupero di gennaio non ci deve ingannare - ha dichiarato il presidente Oice, Braccio Oddi Baglioni –. La situazione è critica, c’è assoluto bisogno che riprendano gli investimenti per le infrastrutture del territorio e che si ponga fine al massacro degli eccessivi ribassi, per la prima volta saliti, nella loro media, sopra il 40%”.
Oltre ai limiti fissati nel Dpr 207/2010 è necessario, secondo l’associazione, che anche nella prassi operativa si mettano in atto dei correttivi, innanzitutto attraverso il ricorso prevalente se non esclusivo all'offerta economicamente più vantaggiosa. “Infatti – ha continuato il presidente Oice – riteniamo che soltanto con l'offerta economicamente più vantaggiosa, le stazioni appaltanti potranno individuare offerte di qualità e tecnicamente appropriate. Va poi limitato, comunque, il peso della offerta economica che deve contare al massimo il 30% del punteggio. Infine è necessario che sia approvata la proposta tesa a rendere applicabile l'esclusione automatica delle offerte anomale fino alla soglia comunitaria”
Sono questi gli interventi urgenti e necessari auspicati dall’Oice per fare fronte al trend negativo. “Poi ci sarà il tempo – ha concluso Oddi Baglioni – per pensare a una nuova tariffa che tenga conto in maniera più adeguata di come si è evoluta la professione e delle esigenze del mercato, consentendo alle stazioni appaltanti anche verifiche più efficaci sulle anomalie”.
di O.O.