La ricerca è stata pubblicata su Science e ScienceExpress, si tratta di un nuovo strumento realizzato dall’Istituto nazionale di ottica di Pozzuoli e di Firenze che potrebbe avere delle possibili applicazioni in edilizia, nanotech, vulcanologia.
“I livelli di sensibilità raggiunti dai nostri sensori hanno consentito, per la prima volta, di determinare con estrema precisione variazioni di temperatura di poche decine di miliardesimi di grado e variazioni di lunghezza molto inferiori al raggio di un atomo”, spiega Paolo De Natale, direttore dell’Ino-Cnr e coautore della ricerca. “Siamo pertanto giunti a osservare i limiti ultimi imposti da quelli che gli studiosi definiscono le ‘imperfezioni’ della fibra ottica utilizzata come sensore. Per questo uso, la fibra viene inserita nel materiale da controllare”.
Questo nuovo sensore potrebbe permettere di valutare con grande sensibilità e precisione le deformazioni delle rocce in aree sismiche, oppure eventuali deformazioni delle ali o di parti della fusoliera degli aeromobili, entro le quali vengono inserite le fibre.
Inoltre i ricercatori di Ino-Cnr hanno sviluppato, in collaborazione con l’European Laboratory for Non-Linear Spectroscopy (Lens) di Firenze, nuovi strumenti e metodologie per la spettroscopia atomica e molecolare, che sono stati per la prima volta applicate ai sensori in fibra. “Per realizzare tale scoperta abbiamo sfruttato il cosiddetto ‘generatore di pettini ottici di frequenza’, l’invenzione che ha portato all’assegnazione del premio Nobel per la Fisica nel 2005 a T. W. Haensch e J. L. Hall e che consente di misurare con grande precisione piccolissime variazioni di frequenza, cioè il ‘colore’ della luce laser, dalla regione delle microonde fino all’ultravioletto, passando per lo spettro visibile all’uomo”.
Questo primo risultato, conclude De Natale, “consentirà di sviluppare nuove tipologie di sensori ottici in grado di ridurre ulteriormente il limite raggiunto, determinato dalle imperfezioni della fibra, progredendo così verso misure ancora più sensibili”.