La cerimonia si è svolta alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, del Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. Hanno partecipato anche l’Arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari e il vescovo ausiliario, Monsignor Giovanni D’Ercole.
La Basilica di Collemaggio, fondata nella seconda metà del XIII secolo, è stata gravemente danneggiata dal terremoto in Abruzzo. Una squadra di esperti - organizzata dalla struttura del Vice commissario delegato per la messa in sicurezza e il recupero dei beni artistici e culturali, Luciano Marchetti - si è dedicata agli interventi di messa in sicurezza dell’edificio e al recupero delle parti crollate e dei beni culturali e artistici.
L'intervento di restauro sulla facciata di Santa Maria di Collemaggio è iniziato nel 2007 su iniziativa della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici per l'Abruzzo e – dopo il terremoto del 6 aprile – è stato riavviato dal vice Commissario Luciano Marchetti.
La facciata è stata oggetto di una indagine termografica per verificare lo stato di conservazione delle pietre e delle malte, che si è proceduto poi a consolidare. Si è intervenuti anche sul rosone centrale che è stato smontato e poi rimontato sostituendo la vecchia struttura di sostegno con una più leggera in acciaio.
Per il recupero della Basilica è stata utilizzata la metodologia propria degli scavi archeologici. La scelta di questo metodo mira a recuperare al meglio gli elementi architettonici, gli arredi e le suppellettili sacre documentando, al contempo, la dinamica degli eventi. Attraverso l’analisi dettagliata dei reperti è infatti possibile comprendere cosa è accaduto durante il terremoto, come era stata costruita la Basilica e quindi anche il modo in cui potrà essere ricostruita.
Per il restauro completo di Collemaggio occorrono 16 milioni secondo la soprindentenza: 5,5 per la Basilica e 10,5 milioni per il complesso monumentale.