Cercate un lavoro sicuro? Studiate ingegneria. Volete avere certezze del futuro e non rimanere da mamma e papà per anni dopo la laurea? Iscrivetevi ad architettura. Secondo le ultime rilevazioni Istat, che risalgono a marzo, il 95,1% dei laureati del Politecnico di Milano a tre anni dalla conclusione degli studi ha un’occupazione, il più delle volte coerente con il titolo di studio: più precisamente il 97,4% gli architetti e il 93,1% degli ingegneri. I dati parlano da soli, soprattutto se si confrontano con il tasso di disoccupazione tra i giovani, pari al 28,2% secondo le rilevazioni Istat di marzo. Percentuale non molto differente la troviamo al Politecnico di Torino, che vanta un tasso di occupazione dei propri laureati del 92,4%: nello specifico si parla del 93,8% di ingegneri e 88,9% di architetti. Stesso discorso a Bergamo: qui all’Università degli studi 92,4% di laureati, tra ingegneri (91,1%) ed economisti (81,9%) trova lavoro in tre anni. Gli ingegneri non trovano lavoro solo al Nord, ma anche al centro e al sud: la Sapienza di Roma, tra i più grandi atenei d’Italia e di Europa vede un netto distacco dei laureati in ingegneria, che nell’88% dei casi trovano lavoro, e degli architetti (89,8%) rispetto a una media del 66%. Discorso simile vale per il Politecnico di Bari: trovano lavoro entro i tre anni il 90,1% degli ingegneri e l’81,9% degli architetti.
Tutto quello che ho riportato sopra è stato preso da un quotidiano che ovviamente riporta delle statistiche Istat, io però vivo a Milano e a dire il vero, sia fra ingegneri che architetti, i giovani colleghi che conosco non trovano lavoro almeno non così facilmente come sembrerebbe dall’articolo. Stesse notizie mi giungono d Firenze e Roma dove ho molti amici che sono in situazioni peggiori della mia…
Che queste statistiche siano basate sulla teoria del famoso pollo di Trilussa? Vuoi vedere che c’è qualcuno che ha due o tre lavori e molti altri che debbono farsi mantenere dai genitori a 32 anni??
Grazie
Giorgio P.
flaviob
16 aprile 2012 alle 17:29:29
Perché continuano a raccontare BUFFONATE????
://it.ibtimes.com/articles/28759/20120412/classifica-lavori-2012-careercast-adicio-inc-ingegneri-informatici-taglialegna-giornalisti.htm
E che sia una buffonata, lo posso dire... da ingegnere informatico disoccupato.
johnnywinter
29 marzo 2012 alle 11:50:06
Però scusatemi, questo è quello che hanno fatto ad amici della mia famiglia. Per la serie gli ingegneri civili non servono perchè il loro progetto costa e possono fare tutto in nero.
1) progettazione per il cappotto? ma nooooo... tutto in nero montato da un'impresa di pittura...ma fatto bene, buttati via 1000 euro (si, ma senza bonifici come detrai la spesa?! e chi ti fa la certificazione energetica?! senza i documenti in comune se ti arriva un controllo della finanza paghi la mula?!)
2) fognatura senza progetto fatta con un albanese, niente pozzetti sugl angolari o sifone. Niente bonifico tutto in nero (detrazione al 36 ovviamente persa). 1000 euro per marciapiede, 1000 euro per 20 metri di tubo in pvc fatto bene e 5000 euro per manodopera (3-4 giorni di lavoro). Truffati due anziani. Niente progetto di un ingegnere in comune.
3) rifacimento tetto (lavoro incentivato al 36) in nero senza progetto in comune fatto da un'impresa di pittori che si spaccia per impresa edile senza partita iva valida!!!
Tra l'altro tutti questi lavori pesano sulle mancate imposte dovute (iva incamerata dall'impresa, irpef, niente detrazione con prezzi non ridotti, niente contributi pensionistici...ovvero favoriscono l'aumento del debito), riducono il PIL nazionale...e non portano nemmeno lavoro a tecnici più indicati a progettare l'intervento!
Questa è l'Italia. Un paese di anziani truffati che si vende per 30 denari, rimettendocene 300 perchè non sa di detrazioni, non control
farinassociati
27 marzo 2012 alle 19:45:50
Caro FLAVIOB per completare il mio pensiero vedi anche il mio commento del 28 settembre 2010 quì sotto riportato
Daniele Farina - Monza
flaviob
27 marzo 2012 alle 19:11:40
hem... li soddisfaceva casomai! :P
Comunque permettimi di contraddirti, il motivo per cui non assumono è un'altro. Di sicuro la crisi conta molto e questo è un periodo molto ma molto brutto.
Per fortuna esistono molte società multinazionali di servizi informatici (in particolar modo) in Italia, che non sono affatto né di piccola né di media grandezza, anzi... Il punto è che questa crisi si fa sentire anche con le grandi aziende. Queste assumono, ma come ho già detto, elargiscono stipendi da fame, tale da considerare l'impiego, uno sfruttamento e nulla di più.
farinassociati
27 marzo 2012 alle 19:00:09
In Italia servono non molti ingegneri perchè la maggior parte sono piccole e medie industrie .- Una indudtria metalmeccanica di 100 unità non ha più di 2/3 ingegneri e quindi dove li mettiamo tutti gli ingegneri che i Soloni continuano incentivare come carriere sicure.-
Purtroppo gli ingegneri vanno a fare quello che facevano i vecchi(e veri) periti industriali , il cui lavoro li soddisfava
farinassociati
27 marzo 2012 alle 18:58:43
In Italia servono non molti ingegneri perchè la maggior parte sono piccole e medie industrie .- Una indudtria metalmeccanica di 100 unità non ha più di 2/3 ingegneri e quindi dove li mettiamo tutti gli ingegneri che i Soloni continuano incentivare come carriere sicure.-
Purtroppo gli ingegneri vanno a fare quello che facevano i vecchi(e veri) periti industriali , il cui lavoro li soddisfava
flaviob
27 marzo 2012 alle 10:27:41
ALESSIOP1,
sono le stesse identiche cose che dico io. Uno spende una vita (perché non ci vuole un attimo a fare ingegneria) a fare sacrifici, a sottostare a certi comportamenti di alcuni professori e a soffrire sui libri, per poi farsi "mangiare in testa" da, appunto, le persone che hai detto tu.
La cultura non paga! L'ignoranza sì! A questo punto avrei preferito andare a fare qualche mestiere più umile, ma almeno oggi non lamenterei di essere disoccupato.
Come dicevo 4 post fa (senza il nickname), ma lo spazio per i caratteri era finito, a fare il pizzaiolo pare che si guadagni anche un bel po'! Una paga che probabilmente un ingegnere ai giorni nostri non sogna neanche.
che schifo
alessiop1
27 marzo 2012 alle 01:34:30
Se tornassi indietro non sputerei sangue a fare gli esami tanto difficili quanto inutili di ingegneria. Saltando da uno studio all'altro, da una ditta all'altra mi ritrovo a 33 anni a lavorare (spesso in nero) per 500-600€, quando miei amici che sono andati a lavorare dopo le superiori ora sono operai specializzati o dipendenti statali a tempo indeterminato, a 1500-1700€ al mese e si sono già sposati, qualcuno con figli e si sono comprati casa. Io quando potrò permettermi queste cose?
flaviob
26 marzo 2012 alle 23:34:05
Il fatto è che con le condizioni attuali se ti laurei in ingegneria e se ti dice fortuna che trovi lavoro hai comunque uno stipendio da fame, che non ti consente neanche di andartene ad abitare per conto tuo. È uno schiaffo morale non da poco, visti i sacrifici che uno fa per prendersi una laurea del genere.
arkingegno69
24 marzo 2012 alle 21:01:06
beh.. le statistiche sono proprio così... meglio nn fidarsi molto ma... conquistare una laurea in architettura vuol dire sentirsi orgogliosi di conoscere appofonditamente l'Italia quale paese con il patrimonio storico architettonico più ricco del mondo... conquistare una laurea in ingegneria vuol dire sentirsi soggetti attivi della società.. cmq sono esperienze da vivere con passione per riuscire nel campo professionale !
13 marzo 2012 alle 18:55:26
Ho quasi 31 anni, laureato magistrale in ingegneria informatica (classe 9 Ing. Informazione) e sono disoccupato. A saperlo non avrei sprecato tutti questi anni della mia vita a stare appresso alle "violenze" di certi professori, per riuscire a superare un esame.
È veramente triste vedere che tutti i sacrifici miei e dei miei genitori oggi non sono serviti a niente, visto che l'università costa sia in termini di denaro che di sacrifici vari.
Sono tutte cretinate quelle che si dicono circa le lauree in ingegneria che sono le uniche buone rimaste, oltre a quelle in Medicina, Farmacia... Meglio lavorare da subito (invece che lavorare e studiare come ho fatto io, per due soldi, oltretutto).
Se potessi tornare indietro certo non farei l'università. Tempo e fatica sprecati. Il problema è che quando ho iniziato le aspettative erano buone, ed inoltre la passione c'era.
Oggi se sei neolaureato non ti assumono perché non hai esperienza. Se hai esperienza vuol dire che hai già lavorato. Ma se non lavori non fai esperienza. E allora? Di che stiamo a parlare?
Inoltre è complicatissimo anche trovare lavoro all'estero. Tutti ti chiamano, ti scrivono ma nessuno ti fa firmare nulla o ti assume. E allora non chiamatemi se poi non vi servo!
Peccato che gli sforzi non siano stati ripagati. Probabilmente andrò a fare l'operaio in qualche società di costruzioni edili, o a fare il commesso in qualche negozio, o perché no... lo scaricatore di porto. Oppure il pizzaiolo... pare che
elisa79
07 febbraio 2012 alle 08:55:02
Complimenti per l'articolo al "giornalista" che l'ha scritto. Un'altra prova che i giornali fanno il buono e il cattivo tempo. Io ho 32 anni, laureata da 3 in Ingegneria Civile (vecchio ordinamento), abilitata ed iscritta alla sez. A dell'Ordine. Ho preso tutti i titoli sulla sicurezza, potrei fare il RSPP, il coordinatore ecc. Morale della favola? sono a casa disoccupata, ho lavorato finora o gratis o a 500€ mensili. Tanto meglio iniziare a 18 anni ed andare a fare la commessa. Tornassi indietro... Grazie Italia! Altro che laurea, andate a lavorare! Non perdete tempo, questo è un paese che non premia la cultura ma solo le amicizie.
ing.antongiulio
11 gennaio 2012 alle 18:28:04
La libera professione è stata distrutta dalla politica,di ogni colore e, penso di poterlo dure, la figura dell'ingegnere in genere.
giagab
04 dicembre 2011 alle 12:42:37
Molto meglio la norma della finanziaria che impone l'assicurazione obbligatoria ai professionisti. Un piccolo impedimento in più per un neolaureato per aprirsi un'impresa, oltre alle norme tecniche a pagamento, ai software dal costo elevato e responsabilità limitata, ai soldi da spendere per la gestione dell'impresa (acquisto hardware, conoscenza norme di legge su lavoratori dipendenti e pagamento contributi, DURC). E l'evasore Mr.B. pensava che bastasse eliminare i 30 giorni di attesa per la DIA per rilanciare il settore!!!
Ma almeno le assicurazioni che coprono i credit default swap che scommettono in borsa sul fallimento di aziende e stati, in questo modo hanno liquidità per coprire le polizze CDSW.
Il paradosso di questo mondo è che se chiedo un prestito in banca ed investo in borsa sul lavoro di altri (comparazione interesse azionario e prodotto interno lordo di una nazione o di una azienda quotata in borsa), guadagno annualmente più che a produrre qualcosa, sia come lavoratore manuale (operaio, pittore, impiantista) sia come lavoratore ricercatore/progettista (ingegnere, ricercatore universitario, ecc...).
E' ora di riportare gli ingegneri economici (speculatori di borsa e economisti) a valori più sensati di guadagno. Attualmente prendono 400 volte più di un ingegnere civile (Inside Job - 2008).
bdzfvg
04 dicembre 2011 alle 12:07:34
PER GIAGAB
Grazie per la risposta che condivido in pieno. Colgo l'occasione per segnalare che ci sono in giro siti nei quali si propongono sondaggi i cui risultati sono falsi e tendenziosi. Ce n'è uno (nel sito "tecnici.it" ) da quale risulterebbe che il numero degli gli studi tecnici che hanno aumentato i loro affari dopo le "liberalizzazioni" sono 2,5 volte quelli che invece sono regrediti : insomma siamo in un eldorado tale che sarebbe giusto che Monti colpisse prioritariamente la nostra categoria e gli studi di settore calbrassero l'asticella piu' in lato !!!!!! Peccato che in quel sondaggio dallo stesso computer uno possa rispondere quante volte vuole.
bdzfvg
04 dicembre 2011 alle 12:06:27
PER GIAGAB
Grazie per la risposta che condivido in pieno. Colgo l'occasione per segnalare che ci sono in giro siti nei quali si propongono sondaggi i cui risultati sono falsi e tendenziosi. Ce n'è uno (nel sito "tecnici.it" ) da quale risulterebbe che il numero degli gli studi tecnici che hanno aumentato i loro affari dopo le "liberalizzazioni" sono 2,5 volte quelli che invece sono regrediti : insomma siamo in un eldorado tale che sarebbe giusto che Monti colpisse prioritariamente la nostra categoria e gli studi di settore calbrassero l'asticella piu' in lato !!!!!! Peccato che in quel sondaggio dallo stesso computer uno possa rispondere quante volte vuole.
giagab
04 dicembre 2011 alle 11:04:16
1) bisognerebbe far rispettare quelle norme che prevedono l'impossibilità di gestire o collaborare con studi professionali per i professori universitari (ci sono vari modi per aggirare la legge)
2) sarebbe ora di mettere in galera tutti quegli artigiani che senza titoli montano cappotti, fanno restauri a caso, sfruttano il piano casa al 20 per ampliare box auto, evadono le tasse, dicono che ing e geometri non servono quando si deve presentare il progetto dell'impalcatura per una DIA (SCIA), ecc...
Personalmente conosco 4 ingegneri entrati nel posto di lavoro prima del 2010. Altri tre sono andati a lavorare all'estero (basta guardare gli annunci di questo sito per rendersene conto).
L'inghippo del pollo di trilussa credo che in questo caso sia nei "tre anni" previsti per trovare un posto di lavoro stabile.
Dove per stabile si intende uno stipendio fra i 500 e 1100 euro al mese, e/o contratto a progetto. Ma d'altra parte basta guardare la statistica dei suicidi o ricoveri di imprenditori edili per rendersi conto del problema.
mekkaniko
11 ottobre 2011 alle 20:10:37
Io sono laureato in ingegneria meccanica da 7 anni, purtroppo nel mio settore la crisi economica è stata molto sofferta e molte aziende fanno fatica a sopravvivere. Il lavoro per un laureato in ingegneria si è molto svalutato rispetto al passato, si è poco considerati e il salario è molto basso. Come scritto da altri le facoltà di ingegneria le consiglio solo per farsi una propria cultura , se invece si pensa al lavoro forse è meglio rifletterci un pò su e valutare attentamente le prospettive di lavoro (cosa non facile)
mekkaniko
11 ottobre 2011 alle 20:08:13
Io sono laureato in ingegneria meccanica da 7 anni, purtroppo nel mio settore la crisi economica è stata molto sofferta e molte aziende fanno fatica a sopravvivere. Il lavoro per un laureato in ingegneria si è molto svalutato rispetto al passato, si è poco considerati e il salario è molto basso. Come scritto da altri le facoltà di ingegneria le consiglio solo per farsi una propria cultura , se invece si pensa al lavoro forse è meglio rifletterci un pò su e valutare attentamente le prospettive di lavoro (cosa non facile)
hopeful
09 ottobre 2011 alle 03:40:40
... mi sono iscritto ad ingegneria chimica quest anno... frequento i corsi da due settimane e mi avete quasi fatto venire voglia di cambiare ambizione... se il vostro problema è dipendere da persone solamente diplomate mi permetto di dirvi di strappare la laurea... i miei ex professori mi avevano detto che questo corso mi avrebbe aperto la mente...
mnjohannes
05 luglio 2011 alle 18:28:52
Ormai, in Italia le lauree non contano più, soprattutto quelle in ingegneria. Dove va il paese? Nei telegiornali e dibattati vari, si parla soltanto della mancanza dei panettieri, falegnami, idraulici, saldatari. Per carità, non ho niente contro questi nobili mestieri ma questo non basta a mettere l'Italia allo stesso livello della Francia o Germania dove gli ingegneri sono ricercati per dare al paese un impulso strategico nella ricerca e sviluppo industriale. Vedete i casi dei paesi come il Brasile, India o Corea del Sud. Comunque tra 10 anni, l'Italia sarà spiazzata dalla concorrenza(c'è la moda, il buon vino, i meravigliosi paesaggi e belle pietanze!!!!!!) e la gente(anchi'o) verrà qui soltanto a fare delle belle vacanze ma non a vivere. Infatti, sono Ingegnere delle Telecomunicazioni e laureato in matematica e sicuramente tra breve mi trasferirò all'estero per sviluppare le telecomunicazioni di un altro paese. Dopo 9 anni, ho resisto nella speranza che le cose cambino(poca considerazione per i cervelli, raccomandazioni, coptazioni, scarsa onestà intellettuale, merito). L'Italia non è un paese per i laureati e incentiva la fuga dei cervelli.
ingegnerino
12 aprile 2011 alle 11:07:04
Io sono un laureato in Ingegneria edile classe 8 (quindi n.o.) iscritto alla sez. B dell'albo. Quando ero all'università si parlava molto degli sblocchi anche per chi si fermava alla laurea e non proseguiva alla magistrale. Morale della favola? Faccio il libero professionista da diversi anni presso uno studio pagato 250,00€/mese + 10 del fatturato, in pratica non supero le 600€/mese, ma ho la libertà di fare le mie cose in autonomia e l'onorario è tutto mio. Facendo un bilancio, devo lottare giornalmente tra pareri e circolari del CNI che mirano a discriminare il laureato in ingegneria iscritto alla sez. B dell'ordine (cosa mai vista che una persona iscritta in un ordine viene discriminata dai colleghi dello stesso ordine) e a porre limiti inventati e non basati assolutamente su dati scientifici.
ligabue
04 aprile 2011 alle 16:54:13
Andate a chiedere ai medici appena laureati cosa pensano...
Non è neanche quella una strada facile, visto che comincia ad esserci anche lì un pò di sovrannumero.
Mi sa tanto che tra un pò mancheranno i "mestieri pratici" (che pur essendo più umili, potrebbero far guadagnare più di un laureato).
saluti.
ingpedale
22 marzo 2011 alle 17:59:31
concordo con alcuni di voi riguardo alla scelta universitaria..ovvero meglio medicina,odontoiatria e facoltà abilitanti..mi sono laureato l'anno scorso e non konosco miei colleghi che hanno ad oggi una certezza lavorativa..me compreso..non so se fare un master o roba del genere..ma a cosa serve se in italia siamo 30 anni in dietro..si progetta ankora con l'intento di raggirare le norme europee in materia di impatto ambientale ed efficienza energetica..invece di creare involucri edilizi che abbattono l'impatto ambientale e i consumi energetici..e lo stato??avete sentito dei finanziamenti tagliati da dicembre 2013 a giugno 2011??che vergogna...forse è giusta la fuga di cervelli all'estero!!.......
giuseppefragola
22 marzo 2011 alle 07:33:47
Io mi sono laureato in ingegneria civile idraulica a 26 anni, dopo tre mesi ho trovato lavoro come ricercatore all'università 1200 €/mese netti, alla fine dei vari contrattini all'università ho iniziato a fare il libero professionista, I anno 12mila € di fatturato, II anno 60 mila , III e IV anno intorno ai 40mila per anno. Intanto ho fatto anche qualche concorso pubblico e ora sono funzionario presso un ente. Tuttavia sapete cosa dico a chi mi chiede se iscriversi a ingegneria conviene? Iscriviti a Medicina o Odontoiatria sono le uniche facoltà in Italia che ancora ti possono dare qualche soddisfazione vera.
bclaudio75
15 marzo 2011 alle 15:34:20
Sono laureato da 3 anni, iscritto all'ordine da 2 anni e sono disoccupato da 5 mesi. Per la mia esperienza personale posso dire che la facoltà di ingegneria è sicuramente da consigliare per la cultura che ti fornisce, ma se cerchi un lavoro... ti conviene lasciare perdere e dedicarti ad altro.
keinei
15 marzo 2011 alle 08:52:45
Caz...te. Un laureato che non trova un posto ed apre la partita iva con un volume d'affari di 10.000 euro (2000 netti/anno) risulta occupato. Ed anche quello che trova posto per 800 euro al mese.
Poi, dire ingegneri è assolutamente FUORVIANTE per tutti quelli che vogliono iscrivere all'università: un ing. meccanico non ha nulla in comune con un ambientale o con un chimico o con un ...
and88
20 febbraio 2011 alle 13:00:41
Sono sempre stato dell'opinine che noi Italiani siamo stati e saremo i migliori cuochi , i migliori stilisti , i migliori scienziati , i migliori poeti , i migliori scultori, i migliori ingegneri, i migliori scrittori...si ....ma solo al di fuori dallo stivale...perchè da sempre in Italia c'è la ''moda'' di non apprezzare tutto quello che CULTURA , mettendola in secondo piano.... e mettere in primo piano tutto quello che è superficiale: attori, cantanti , veline, calciatori.... Purtroppo ho l'impressine che la realtà sia proprio questa.......e la cosa sinceramente mi fa stare molto, molto male.......che tristezza...La cosa migliore è intraprendere il proprio corso di studi (qualsiasi ) senza pensare tanto al futuro e a quanto si guadagnerà, ma piuttosto farlo con passione ,perchè ci piace!....poi se l'occasione buona capita proprio da noi bene altrimenti la cosa migliore e andare via .....perchè un ingegnere ,dopo che si è fatto il culo studiando mattoni di libri e calcolato l'impossibile è inammissibile che svolga un lavoro manuale da 800 euro al mese...è un offesa nei confronti dell'ingegnere!! (con tutto il rispetto per gli operai)...(Studente di ingegneria civile)
and88
20 febbraio 2011 alle 12:58:45
Sono sempre stato dell'opinine che noi Italiani siamo stati e saremo i migliori cuochi , i migliori stilisti , i migliori scienziati , i migliori poeti , i migliori scultori, i migliori ingegneri, i migliori scrittori...si ....ma solo al di fuori dallo stivale...perchè da sempre in Italia c'è la ''moda'' di non apprezzare tutto quello che CULTURA , mettendola in secondo piano.... e mettere in primo piano tutto quello che è superficiale: attori, cantanti , veline, calciatori.... Purtroppo ho l'impressine che la realtà sia proprio questa.......e la cosa sinceramente mi fa stare molto, molto male.......che tristezza...La cosa migliore è intraprendere il proprio corso di studi (qualsiasi ) senza pensare tanto al futuro e a quanto si guadagnerà, ma piuttosto farlo con passione ,perchè ci piace!....poi se l'occasione buona capita proprio da noi bene altrimenti la cosa migliore e andare via .....perchè un ingegnere ,dopo che si è fatto il culo studiando mattoni di libri e calcolato l'impossibile è inammissibile che svolga un lavoro manuale da 800 euro al mese...è un offesa nei confronti dell'ingegnere!! (con tutto il rispetto per gli operai)...(Studente di ingegneria civile)
lanciamau
16 gennaio 2011 alle 19:09:26
Mauro - Brescia
L'articolo forse esagera... il successo viene con il tempo. Non si può pretendere la luna. Sono laureato sia in ingegneria civile che architettura. Oggi dopo circa venti anni dalla laurea ho piu' lavoro di quanto posso in realtà svolgere... Il segreto sta nel non aspettare il lavoro ma cercarselo con coraggio e determinazione. Certo all'inizio è stato difficile ma questo avviene in tutte le professioni. Ai giovani dico abbiate forza...non perdete la speranza...
igor
11 gennaio 2011 alle 11:21:19
Non ho ancora e sperienze di lavoro nelle vesti dell'Ing. Posso però sostenere una tesi su questi valori Istat un pò falsati... a mio avviso le facoltà ivono sull'egimonia che guadagnano da queste statistiche. In qunto forzano gli studenti a migrare alla ricerca di Poli Universitari che diano maggiori garanzie. Altre statistiche a mio avviso interessanti e da rivedere sono quelle sui tempi di laurea... tasso di gradimento degli studenti.
Dovremo metterci gli occhi e contestarli all'occorrenza certi dati...
vforvengeance
24 dicembre 2010 alle 15:03:23
e per precisare, mi sono laureato al Politecnico di Bari
vforvengeance
24 dicembre 2010 alle 14:59:07
Ragazzi io parlo per esperienza personale.
Mi sono laureato con 110 e Lode in ing. elettronica. Dopo un mese dalla laurea ho trovato un lavoro a tempo indeterminato e percepisco quasi 26mila (lordi) euro annui.
Durante i primi mesi di lavoro, ho ricevuto tante altre offerte (stage, o determinato), ma anche qualche altra offerta di lavoro a tempo indeterminato con retribuzioni superiori a quella che già percepisco (ma per coerenza non ho cambiato lavoro).
Molti miei compagni di laurea hanno trovato il lavoro (chi fisso, chi per un anno) entro 3 mesi dalla laurea e con retribuzioni superiori ai 20 lordi all anno.
Sento spesso parlare di chi invia "centinaia di curriculum".
L' invio di un curriculum non è un tiro al bersaglio (ne invio cento, uno andrà a segno), è un qualcosa di ponderato.
Piu che concentrarsi sul numero di curriculum, bisogna più badare alla "qualità", a come è scritto il curriculum e a come ci si presenta nella famosa lettera di presentazione da allegare al curriculum.
L' italia non strabocca di lavoro, questo è certo, ma il lavoro c è e bisogna pure saperlo cercare.
Faccio a tutti gli iscritti i migliori auguri per il futuro.
electro
19 dicembre 2010 alle 14:31:07
Nella vita bisogna sempre diffidare di chi promette mari e monti, perchè vuol dire che la fregatura è dietro l'angolo. Queste statistiche hanno l'obiettivo di fare in modo che le facoltà di ingegneria e architettura non si svuotino. Se potessi tornassi indietro molto probabilmente non farei ingegneria, quindi anch'io la sconsiglio, a meno che uno non voglia farsi una sua coltura personale. Ma se l'obiettivo è quello di trovare un lavoro allora è meglio lasciar perdere.
marco.pezzulla
23 novembre 2010 alle 22:47:17
Ragazzi, la laurea in ingegneria è una delle più belle che ci siano. Il lavoro di ingegnere è uno dei più schifosi che si possano trovare. Per poter lavorare hai due possibilità: o fai lo schiavetto di studio pagato 4 soldi magari in nero e senza poter neppure comparire tra i collaboratori oppure ti prostituisci con il politico di turno nella speranza di avere un incarico. Se poi ci aggiungete le nuove disposizioni sugli appalti per cui devi aver già progettatto il padiglione all'Expo Qualcosa per avere l'incarico di fare l'ufficio postale ci Canicattì (senza offesa per gli amici siciliani) ... ecco che la tua bella professione da ingegnere è bella e servita. Ormai lavorano solo i vecchi volponi agganciati ai politici ... per tutti gli altri è triste ... sia in azienda che nella libera professione. E poi l'InArCassa ti spara i suoi "minimi" come se fossero tutti Renzo Piano!
ivan79
21 novembre 2010 alle 03:01:53
ancora con queste ca...te: ho lavorato per un anno in una srl a nero...me ne sono andato per il fatto di essere a nero e ho concluso un dottorato finanziato e svolto al 50 in una multinazionale (Bos..) ed ora mi ritrovo senza lavoro cmq...(un tesista che ho guidato durante il percorso di tesi ha trovato lavoro per una multinazionale a cui ho inviato vari curriculum senza risposta)...: se si parla di lavoro nelle srl serve la chiave direttamente per il titolare; se si parla di multinazionali entra in gioco il fattore risorse umane. Ma come c...o fa un laureato in risorse umane a capire il contributo che può fornire o meno un ingegnere e se effettivamente va bene per la posizione di lavoro aperta in questione: residenza vicino al posto di lavoro o banalità del genere....credo che serva una seconda chiave per aprire le porte delle risorse umane... Essendo un ingegnere (mecc vecchio ordinamento con dottorato in ingegneria delle macchine) avrei dovuto prevedere il futuro prima di iscrivermi ad ingegneria (fa parte del nostro mestiere prevedere il futuro).Oggi ho parlato con una ragazza che lavora in Austria per una azienda che si occupa di Marketing e prende 4500 € mensili netti(10-12 ore di lavoro giornaliere, comprensivi di bonus e...) senza aver studiato Marketing... ... ......l'ingegnere sa fare tutto ma è un buono a nulla per la società....un mio prof diceva che avrebbe fatto meglio a fare l'idraulico.
mrm13
03 novembre 2010 alle 18:29:01
Magari fosse vera questa statistica!!!!!! Io è quasi un anno che mi sono laureata in ingegneria e non ho trovato ancora un lavoro. Mi sta venendo la depressione e non faccio altro che pensare di avere perso tempo a studiare, era meglio se mi imparavo un mestiere a quest'ora nn sarei in queste condizioni.
Speriamo bene
francesco.d
02 novembre 2010 alle 16:28:07
Purtroppo ci sono in giro persone poco informate, se non addirittura in malafede, che continuano a ripetere affermazioni completamente false. Laurearsi in Ingegneria è un pessimo affare, ammesso che si trovi un lavoro ci si trova a fare lavori di modesto livello alle dipendenze di persone generalmente non laureate (a me è successo sempre, ed ho cambiato più volte azienda). Gli stipendi sono bassi da sempre, e la novità di questi ultimi anni è la precarietà del posto. Chi ha avuto il tempo e i mezzi per laurearsi in Ingegneria, poteva fare, e avrebbe fatto molto meglio a fare Medicina o Farmacia o altre professioni più considerate e più tutelate. Tanto per fare un esempio, medici, avvocati, farmacisti non subiscono la concorrenza di persone solo diplomate, solo gli ingegneri. Basterebbe questo. Gli errori si pagano sempre, ed è inutile cercare di rimediare frequentando corsi (fotovoltaico e roba del genere...) che servono solo a far fare soldi a qualcuno. Ho conosciuto un giovane ingegnere che ha risposto ad un'inserzione, e gli hanno proposto di vendere prodotti porta a porta...
teknocrate
28 ottobre 2010 alle 19:14:49
Io ho 34 anni, 2 lauree in ing. edile ed ing ambientale vecchio ordinamento e di lavoro serio neanche l'ombra...libera professione deludente e povera e collaborazioni con l'università nella speranza che fruttino qualcosa...
michele.bassu
06 ottobre 2010 alle 11:20:37
.. mi 'è stato proposto per telefono un posto da ingegnere che all'occorrenza fosse disponibile a sporcarsi le mani. ok disponibile! Faccio il colloquio e l'ingegnere qualche volta operaio si era trasformato in operaio futuro ingegnere.Dico si anche a questa proposta pensando che potesse essere utile fare materialmente i lavori che avrei in seguito dovuto gestire! Ok allora la chiamo per il contratto! L'avete sentito? Allora mi rifaccio vivo io e la risposta si trasforma ufficialmente in no perchè c'erano accordi sindacali per i quali un nuovo operaio doveva essere pescato dalla lista di quelli lasciati a casa nei mesi prima!
La mia unica fortuna è la possibilità di collaborare attualmente con uno studio tecnico di un familiare anche se l'ambito di attività è decisamente diverso da quello nel quale mi sono laureato. C'è di peggio però e ne ho testimonianza diretta! tipo stare a casa a vedere la tv con la laurea in ingegneria nel cassetto!
michele.bassu
06 ottobre 2010 alle 11:10:59
.. mi 'è stato proposto per telefono un posto da ingegnere che all'occorrenza fosse disponibile a sporcarsi le mani. ok disponibile! Faccio il colloquio e l'ingegnere qualche volta operaio si era trasformato in operaio futuro ingegnere.Dico si anche a questa proposta pensando che potesse essere utile fare materialmente i lavori che avrei in seguito dovuto gestire! Ok allora la chiamo per il contratto! L'avete sentito? Allora mi rifaccio vivo io e la risposta si trasforma ufficialmente in no perchè c'erano accordi sindacali per i quali un nuovo operaio doveva essere pescato dalla lista di quelli lasciati a casa nei mesi prima!
La mia unica fortuna è la possibilità di collaborare attualmente con uno studio tecnico di un familiare anche se l'ambito di attività è decisamente diverso da quello nel quale mi sono laureato. C'è di peggio però e ne ho testimonianza diretta! tipo stare a casa a vedere la tv con la laurea in ingegneria nel cassetto!
michele.bassu
06 ottobre 2010 alle 10:55:08
Vorrei sapere come sono stati tolti fuori questi dati! Sono ingegnere industriale e pertanto maggiormente orientato al lavoro in azienda. La mia esperienza dice che 3 o 4 anni fa le aziende stavano dietro a qualunque ingegnere con voto almeno a 3 cifre! Mi sono stati riportati commenti entusiastici di selezionatori davanti a un 105 a dimostrazione che quelli con voti superiori erano già sistemati.
Ora la realtà è decisamente più dura; in un anno e mezzo ho fatto 6 colloqui in tutto a fronte di centinaia di cv spediti in tutta Italia e anche all'estero. A 2 di questi non sono stato preso perchè evidentemente chi concorreva alla stessa posizione si era presentato meglio e questo ci sta! Ad uno mi è stato detto il classico le faremo sapere condito però da sotterranee promesse. Risultato, riferitomi da un insider, non hanno preso nessuno a fronte di più di 100 colloqui!
Ad un altro ho avuto modo di scambiare qualche parola con la selezionatrice e ho chiesto cosa mi aveva penalizzato rispetto a chi poi era stato scelto; se mi avesse detto ti ha penalizzato l'inglese, avrei fatto un altro corso per esempio. La risposta è stata non posso dirti dove ti sei trovato indietro perchè tutti siete stati molto positivi su tutta la giornata di selezione. Abbiamo scelto sulla base di dettagli! Sono ingegnere.... so che i dettagli fanno la differenza e capisco poi però vi racconto la chicca, mi 'è stato proposto per telefono un posto da ingegnere che all'occorrenza fosse disponibile a s
freddy
05 ottobre 2010 alle 17:53:58
A Roma e provincia abbiamo più di 40000 fra ingegneri ed architetti, ma c'è tanto lavoro....... (nei sogni di ogni ing. arch. ovviamente). Mi sono rotto le scatole con queste rilevazioni ISTAT, l quali sono pilotate e serviranno a ridurre entrambe le categorie come quelle dei medici. Tanti laureati (con scarso valore, grazie al nuovo ordinamento) che si offriranno a prezzi sempre più scontati. Quando poi inizieranno i veri casini (progetti realizzati con i piedi, direzione lavori scadente etc.) tutti a dare addosso alle categorie. Grazie tanto a chi ha fatto la riforma
farinassociati
28 settembre 2010 alle 12:12:52
Concordo. Peccato però che normalmente lo stipendio e la mansione non siano da Dr.Ing.- Comodo per il datore di lavoro trovare gente pronta , flessibile e preparata per mansioni che sarebbero da perito (di una volta) e mantenerli lì perchè fa bene le cose.-
Farina Daniele - Monza
jervo
22 settembre 2010 alle 09:35:07
Ecco la mia testimonianza.
Mi unisco al coro degli scontenti, sono un ingengnere informatoco di 38 anni, laureatosi con il vecchio ordinamento.
Sono stato assunto inizialmente presso l' azienda dove ho svolto lo stage di tesi e lì ho lavorato per 2 anni.
Poi, siccome continuavano con rinnovi si 6 mesi, ho cercato altrove, rinunciando tra l' altro a un progetto interessante.
Mi sono trovato a fare il cablatore di impianti, ma non era il mio lavoro, quindi sono stato a spasso per 5 mesi.
Sono stato assunto sottoinquadrato con contratto di prova di 8 mesi in un ced dove attualmente lavoro da 7 anni, con promesse di carriera e miglioramenti. Naturalmente ancora sono come quando sono entrato (sotto la direzione di tutti non ingegneri).
Cambiare è impossibile, siccome nel mio settore si sono buttati tutti a capofitto, il mercato è saturo, le agenzie e le aziende chiedono specializzazioni assurde, anche se spesso non sanno nemmeno di cosa parlano.
Auguri a tutti !!!
bclaudio75
18 settembre 2010 alle 18:08:23
Per la mia esperienza, mi sento di sconsigliare caldamente la scelta di ingegneria. Dopo la laurea mi sono iscritto a tutte le agenzie interinali della mia città ed in quasi tre anni sono stato contattato una sola volta proponendomi di fare il commesso in un negozio di abbigliamento maschile. Al mio rifiuto mi hanno risposto: "Ma come, lei non ha voglia di lavorare?!?" Veramente mi sono laureato in ingegneria per fare l'ingegnere, non il commesso. Grazie alla "soffiata" di un mio amico sono stato assunto per sette mesi in un cantiere per fare l'addetto alla carta igienica, alle fotocopie, a portare l'acqua ai muratori e a fare qualche sporadico disegno in CAD. Dopo quasi un anno e una poderosa raccomandazione sono stato assunto con contratto a progetto in una azienda in cui finalmente posso fare l'ingegnere. Mi trovo bene, gli unici inconvenienti derivano dal fatto che percepisco 11 mensilità (durante le ferie non vengo pagato) e vengo periodicamente "ricattato" ad ogni rinnovo del contratto affinchè firmi dei progetti che reputo non conformi alla normativa.
Hanno preannunciato tagli al personale, per cui mi è stato detto ufficiosamente che, essendo l'unico a tempo determinato, col prossimo anno sarò probabilmente disoccupato. Mi ritrovo a 35 con la quasi certezza di non sapere cosa farò tra qualche mese.
ing.N
18 settembre 2010 alle 13:56:36
Questa statistica non serve a molto. Non c'è nessuna indicazione sulla tipologia di contratto e di reddito.La verità è una altra. Gli ingegneri trovano lavoro è vero, ma un lavoro sottopagato e senza contratto a tempo indeterminato.
La maggior parte dei miei colleghi ingegneri subito dopo la laurea si è ritrovata con contratti a progetto o come consulente esterno (in realtà interno e fisso) di aziende e tutto questo per circa 10 anni o per tutta la vita. Che bel lavoro si trova........!!! Meglio fare il muratore se si avesse la forza di farlo dopo tanti anni di studio. Gli stipendi ed i contratti adeguati, li hanno trovati solo chi è andato all'estero.
Chi è rimasto in Italia si è trovato malissimo. Questa statistica è una vergogna. Ilude tanti poveri aspiranti ingegneri.
vins78
28 luglio 2010 alle 13:45:28
Ecco la mia testimonianza
Mi sono laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, indirizzo Ambiente, nel 2005; quando mi iscrissi tutti vantavano questa laurea come laurea del futuro con grosse prospettive lavorative.
Dopo la laurea, sudata con tanto di tesi sperimentale presso un ente di ricerca, fuori Regione, ho fatto il solito iter; ho lavorato presso uno studio di Ingegneria per due anni, venivo pagato quattro soldi con orari di lavoro assurdi; nel frattempo inviavo il mio curriculum ma senza alcuna risposta.
Quando contattavo direttamente le aziende mi rispondevano con un secco “siamo spiacenti ma al momento siamo al completo di personale” oppure dicevano che non conoscevano questo corso di laurea; sembrava che le aziende cercassero sempre da te un’esperienza diversa da quello che hai.
Successivamente lasciai lo studio di Ingegneria e ho aperto la partita IVA per provare con la libera professione; niente da fare: poco lavoro e pochi soldi; nel frattempo facevo ripetizioni agli studenti e qualche lavoretto non ingegneristico per tirare avanti.
Finalmente nel 2008 trovo lavoro presso un’impresa edile come responsabile tecnico; pensavo fosse finita e invece sono andati avanti quasi per un anno con la promessa di una contratto e l’essere pagato a nero.
Nel frattempo continuavo a inviare curriculum e a spendere soldi per seguire un master, un corso sulla certificazione energetica, uno sul fotovoltaico e continuavo a fare colloqui; sempre la solita lania: “In
lou57
18 luglio 2010 alle 18:31:47
Mio nonno che era un muratore, che poi diventò imprenditore, mi ricordava : un ingegnere può fare il carpentiere ma non il contrario. L'essenza dell'essere Ingegnere . Trovi sempre un lavoro ed esercito da 28 anni. Ho fatto fatica il primo anno ma nel giro di 10 anni mi sono creato una posizione professionale che mi ha permesso di lavorare in tempi e luoghi difficili in Italia ed all'estero (USA) e superare situazioni critiche ( anche di salute). Auguri
charly71
29 giugno 2010 alle 11:03:36
Consiglio vivamente ai giovani di ragionare con un'ottica di almeno 10 anni. Non ragionate su quale laurea OGGI garantisce il posto di lavoro, ma su quale laurea FRA DIECI ANNI lo garantirà. E poi ragionate se una laurea vi serve davvero. Leggete qua: ://.repubblica.it/esteri/2010/06/26/news/geriatra_cuoco_estetista_i_12_lavori_che_non_moriranno-5160872/
Purtroppo il nostro paese, dal punto di vista industriale è disastrato e non punta né sui giovani né sul merito. Ve lo dice un ingegnere chimico che ormai da 8 anni fa l'informatico per campare.
crimson
16 giugno 2010 alle 17:07:18
Il lavoro si trova eccome..e le possibilità sono davvero tante!!
Io a 2 giorni dalla laurea già lavoravo.
L'unico vero problema è che lo stipendio è da fame, e tristemente paragonabile a quello di un comune impiegato alla prima assunzione.
Quindi il gioco vale la candela?? Forse si, per chi ha il coraggio di crearsi un futuro fuori dall'Italia.
bdzfvg
15 giugno 2010 alle 18:39:56
Che cosa intende quell'articolo giornalistico per "lavoro". Concordo, anzi, di piu', con Giorgio P. Poi magari i politici su fanno un'idea da articoli come quelli lì, e noi stiamo a far la fame. Il discorso sarebbe lungo , ma anche ,purtroppo, breve : a nessuno (se non a noi diretti interessati) gliene frega un c.....
Giuseppe
yzil
03 giugno 2010 alle 10:11:11
Fate ingegneria all'estero: stipendio neolaureti in ingegneria in Francia pari a 2500€, in Germania 1800€. In Italia 1200€, ma con una certa differenza nei servizi sociali...per il resto gli ingegneri hanno eccome da lavorare! Basta darsi da fare e non pretendere la luna.
ligabue
18 maggio 2010 alle 16:02:07
Io, invece, nonostante la mia giovane età, consiglio ai più giovani, appena diplomati, di intraprendere un percorso ingeneristico, magari nel ramo industriale, sempre che ne abbiano i mezzi e la voglia.
Mi sono laureato (triennale) nel 2005 e subito dopo ho trovato lavoro...Nel frattempo ho preso la laurea specialistica e ho avuto già alcuni colloqui con grosse aziende, senza che io mi facessi avanti (ho rifiutato un posto di lavoro negli uffici Enel).
Per ora le cose vanno abbastanza bene anche se è comunque un lavoro che non ti da certezze assolute, soprattutto se non sei un dipendente di una grossa compagnia, però ritengo che chi possiede i mezzi e sa farsi valere, prima o poi viene ripagato.
saluti.
teop
18 maggio 2010 alle 15:56:48
Oltre alle vostre considerazioni che condivido in pieno, in questo ultimo periodo (ultimi 5 anni) il mercato del lavoro in Italia sia diventanto molto piu' superficiale, poco attento, cinico e propenso solo a fare affari, ma ingnorando che si sta trattando di persone umane. Da ingegnere che lavora da quasi 10 anni dico che e' diventato un assillo anche mantenere una posizione stabile e continuativa per fare anche un minimo di carriera e per poter fare fronte agli impegni economici presi (ormai da adulto). Cambiare lavoro diventa difficile, mantenerlo ancora di piu'... volevano movimentare il mercato del lavoro? Ecco il risultato... io sconsiglierei di fare ingegneria o altro ai giovani d'oggi, ma piuttosto di imparere un mestiere per bene e di mettersi in proprio.
12 maggio 2010 alle 08:48:28
Si lavora per campare. Io sconsiglio sempre di fare ingegneria a meno che dietro non ci sia una grande passione, visto che di soldi non ce ne sono (anche se uno dei maggiori motivi (dopo l'interesse) percui avevo scelto questa laurea erano le aspettative economiche). La stabilità del lavoro è forse l'unica cosa che abbiamo in più (almeno per me), ma quello che io vorrei sarebbe un mercato del lavoro più ricco di opportunità. Cambiare lavoro sta diventando semplicemente impossibile (sottointeso per migliorare).