58° Congresso nazionale degli ingegneri: ecco la mozione approvata a Brescia | Ingegneri.info

58° Congresso nazionale degli ingegneri: ecco la mozione approvata a Brescia

wpid-17940_h.jpg
image_pdf

Si è chiuso il 26 luglio il 58° Congresso nazionale degli ingegneri, che si è svolto negli spazi Brixia Expo – Fiera di Brescia, dal titolo “Il Paese che vogliamo: lavoro, innovazione, opportunità”. Riportiamo di seguito la mozione congressuale approvata dagli ingegneri italiani.

Mozione approvata dal Congresso nazionale degli ingegneri in Brescia – 26 luglio 2013

Gli Ingegneri italiani, riuniti nel 58° Congresso Nazionale in Brescia

PREMESSO

che la crescita del Paese richiede il contributo degli Ingegneri per determinare un adeguato sviluppo sostenibile, mediante la valorizzazione della ricerca tecnologica e scientifica, ed i connessi processi di innovazione ;

che il rapporto responsabile e propositivo del CNI con le istituzioni e con il governo nazionale deve sempre più assumere carattere di stabilità e di confronto, teso al riconoscimento della rappresentanza di valori costituzionalmente protetti, quali la sicurezza, la salute e la protezione ambientale ;

che il CNI, in conformità con la mozione del Congresso Nazionale degli Ingegneri Italiani di Rimini 2012, ha attuato la riforma delle professioni, trasformando in opportunità le volontà normative, avviando il percorso di riorganizzazione e modernizzazione della categoria, approvando i provvedimenti necessari ;

che, alla luce delle discussioni avvenute nel dibattito congressuale, che ha visto la grande partecipazione di delegati, rappresentanti politici e relatori, dalle quali sono emerse, fortemente condivise, alcune proposte da affidare all’attività del Consiglio Nazionale ;

RIBADITO

che un sistema ordinistico rinnovato e moderno garantisce la società attraverso la qualità della prestazione professionale, il rispetto dei principi etico-deontologici e il controllo sull’aggiornamento professionale degli iscritti

IMPEGNANO

il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, oltre a proseguire le attività intraprese, richieste dalla precedente mozione congressuale di Rimini 2012, a :

1) modificare il percorso ed i modi di formazione ed emanazione delle normative in campo tecnico, oggi eccessivamente complessi e farraginosi, sulla base di standard prestazionali di qualità;

2) approfondire e portare avanti, sulla base della relazione di apertura del Congresso, unanimemente condivisa, aspetti importanti per la crescita del Paese quali :

A. affidamento ai professionisti di compiti sussidiari alla P.A. per accelerare l’iter delle pratiche, che consentono di avviare con rapidità ed efficienza le intraprese economiche, assicurando il sostegno ai professionisti nei casi di contenzioso derivante da difficoltà interpretative dalla norma ;

B. supporto e collaborazione istituzionale agli Uffici legislativi dei Ministeri per la semplificazione e la redazione di norme effettivamente utilizzabili anche nel medio periodo per accelerare gli investimenti ;

C. supporto e collaborazione istituzionale alla predisposizione e all’attivazione di piani e programmi per lo sviluppo del Paese tramite le diversificate competenze degli ingegneri che operano in aziende o enti ;

3) trasmettere al Parlamento disegni di legge che avviino, anche con lo strumento della defiscalizzazione, un piano nazionale di prevenzione dai rischi sismici, idrogeologici, ambientali ;

4) avviare un percorso di riconoscimento di corrispettivi di riferimento nel settore dei servizi di ingegneria e architettura, collegati a standard di qualità, che meglio possono colmare la asimmetria informativa tra professionista e committente, a tutela di quest’ultimo ma per garantire il giusto rapporto tra prestazione, responsabilità ed equo compenso ;

5) proseguire il lavoro avviato per assicurare agli iscritti condizioni sempre più vantaggiose per il rispetto dell’obbligo assicurativo previsto dalla riforma, sollecitando anche alcune modifiche alle norme attualmente vigenti, che impongono la polizza assicurativa professionale alla categoria ;

6) attivarsi per modificare il regolamento delle società tra professionisti (STP) al fine di consentire la partecipazione in più società, nonché – per quelle multidisciplinari – imporre l’obbligo dell’iscrizione della STP in tutti gli Ordini in cui si svolge l’attività e introducendo condizioni che garantiscano opportunità di crescita, in particolare per i giovani professionisti ;

7) chiedere al Governo il riconoscimento della detraibilità integrale delle spese per l’aggiornamento professionale ;

8) implementare l’attività di collaborazione con associazioni ed enti sulle tematiche ambientali per il rilancio dell’edilizia e la tutela dell’ambiente e del paesaggio, proseguendo il lavoro avviato con la carta eco-etica ;

9) intraprendere ogni iniziativa tesa a semplificare l’accesso al credito da parte dei professionisti, anche valutando l’adesione al sistema dei Confidi ;

10) avviare ogni iniziativa tesa a individuare opportunità di lavoro, anche costruendo intese con organismi analoghi di altri Stati, in particolare del Mediterraneo, sviluppando un rapporto diretto con il Ministero degli Esteri ;

11) contribuire al rinnovamento dell’Italia con tutte le iniziative atte a semplificare e rendere più efficiente il “sistema Paese”;

12) attivarsi al fine di ottenere agevolazioni fiscali per le assunzioni di giovani professionisti anche per gli studi professionali ;

13) istituire una piattaforma per l’interazione delle opportunità e richieste di lavoro per gli ingegneri in Europa ;

14) chiedere al Ministero della Giustizia una revisione del D.P.R. 169/2005 al fine di favorire in particolare la più ampia partecipazione degli iscritti;

15) incentivare una maggiore valorizzazione, anche ai fini produttivi , del patrimonio artistico, storico e culturale del nostro Paese.

Copyright © - Riproduzione riservata
58° Congresso nazionale degli ingegneri: ecco la mozione approvata a Brescia Ingegneri.info