Ambiente 2018: è pronto il nuovo Manuale dall’approccio tecnico-pratico | Ingegneri.info

Ambiente 2018: è pronto il nuovo Manuale dall’approccio tecnico-pratico

Abbiamo intervistato Erica Blasizza, ingegnere chimico e autrice del Manuale Ambiente 2018, chiedendole di illustrarci il nuovo approccio tecnico-pratico e la nuova struttura di questa utile guida di orientamento all’intricata materia ambientale

Erica Blasizza, autrice del Manuale Ambiente 2018
Erica Blasizza, autrice del Manuale Ambiente 2018
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Una veste completamente nuova, nell’approccio, nella struttura e nelle firme caratterizza il nuovo Manuale Ambiente 2018, edito da Wolters Kluwer e disponibile sullo Shop Wki, cliccando nel box qui di seguito.

Il volume si è rinnovato nei contenuti e nella struttura, ma, soprattutto, nell’approccio tecnico-pratico, permettendo ai professionisti e alle imprese di orientarsi in modo più agevole nei complessi e articolati meandri della normativa ambientale, peraltro in continuo aggiornamento e oggi più che mai centrale, se si pensa alla sfida dello sviluppo sostenibile.

A curare questa nuova edizione è stata l’ingegnere chimico Erica Blasizza, che ha coordinato un pool di 10 autori. L’abbiamo intervistata, chiedendole di raccontarci tutte le novità del Manuale Ambiente 2018.

Il Manuale Ambiente 2018 si presenta con una nuova formula e un nuovo approccio. Come è nato questo progetto?

In occasione dell’aggiornamento 2018, il Manuale Ambiente è stato completamente ripensato dal punto di vista della presentazione dei contenuti con l’obiettivo di creare un volume maggiormente orientato all’analisi delle implicazioni operative della normativa di riferimento. Il progetto è stato sviluppato partendo dalla considerazione che i temi che caratterizzano l’ambiente sono vari e diversificati, disciplinati da un numero significativo di norme, non sempre opportunamente coordinate tra di loro. L’idea è stata di mettere a disposizione del lettore uno strumento di lavoro che, a dispetto della complessità della normativa, consenta di individuare il più agevolmente possibile i termini di applicabilità di leggi e regolamenti, e gli adempimenti che ne derivano. In altre parole, in questa edizione è stata privilegiata una lettura in chiave tecnico-operativa delle norme svincolandosi così da un’analisi basata unicamente sulla struttura delle singole norme. Questo approccio è stato sviluppato con l’intento di andare incontro sia alle esigenze di lettori già addentro i vari argomenti, che possono confrontarsi con gli approfondimenti proposti nel Manuale, sia alle esigenze di lettori che si avvicinano per la prima volta ad alcuni temi, avendo l’opportunità di orientarsi meglio attraverso un’analisi siffatta delle normative stesse.

Ci potrebbe indicare le principali novità a livello di contenuto e di struttura e i vantaggi che offrono al lettore in termini di fruibilità e praticità?

La struttura del Manuale Ambiente è completamente nuova dal punto di vista dello sviluppo dei contenuti: è stato dato spazio all’uso di tabelle e schemi, nonché di note esplicative e, in generale, i vari temi sono affrontati ponendo attenzione agli adempimenti che derivano dalle varie normative. Una novità nei contenuti è rappresentata dalla presenza di richiami puntuali, laddove pertinente, alle disposizioni stabilite dal D.Lgs 231/2001 che disciplina la responsabilità degli enti anche con riferimento ad alcuni reati ambientali. In aggiunta alla normativa cogente, inoltre, si è pensato di offrire al lettore alcuni approfondimenti riguardanti i sistemi di gestione che rappresentano utili strumenti organizzativi per una gestione più efficiente in chiave ambientale, oltreché per una maggiore tranquillità rispetto all’ottemperanza della normativa cogente. In quest’ottica, è stata rivista l’analisi delle norme ISO 14001 e ISO 50001, ed è stato inserito un tema nuovo rappresentato dal bilancio ambientale, scelto in quanto di interesse non solo per enti pubblici ma anche per aziende private, indipendentemente dalla dimensione o dal settore in cui operano.

Potrebbe parlarci del pool di autori che lei ha coordinato e che ha reso possibile la realizzazione di questo progetto editoriale?

Lo sviluppo di un progetto così complesso è stato possibile grazie ad un gruppo di lavoro costituito da professionisti esperti nei vari ambiti di competenza.

Patrizia Cinquina, dottore in Chimica Industriale, grazie alle esperienze professionali maturate in grandi aziende, ha fornito un contributo interessante e approfondito sul tema delle bonifiche e dell’inquinamento del suolo.

Giuseppe Favero, architetto, dopo varie esperienze maturate in azienda, si è dedicato alla salute e sicurezza sul lavoro e quindi a lui abbiamo chiesto di sviluppare il tema degli incidenti rilevanti, argomento che ha un impatto anche ambientale.

Pierluigi Fabbroni e Alessandro Falchi sono stati coinvolti sul tema dell’energia, che hanno affrontato a quattro mani trasferendo nel manuale la loro approfondita e pluriennale esperienza sull’argomento.

Francesca Giotto è stata determinante per lo sviluppo del tema del bilancio ambientale, avendo messo a disposizione la sua approfondita competenza in veste di Dottore commercialista e revisore contabile per aziende di varie tipologie e dimensioni.

Paola Guccione, Biologa, esperta in materia di tutela delle acque, ha analizzato ed approfondito nel Manuale in modo chiaro e puntuale proprio questo tema.

Alberta Milone, Avvocato, si è occupata di VIA e VAS, fornendoci un interessante contributo grazie alla sua approfondita esperienza in veste di consulente legale.

Fernando Romano, Ingegnere, grazie alle sue qualifiche ed esperienze professionali, aiuta il lettore ad avvicinarsi a temi non sempre di agevole comprensione quali l’inquinamento elettromagnetico e l’inquinamento acustico, e, inoltre, ci spiega l’inquinamento atmosferico.

Alessio Scarcella, Magistrato, ha fornito un contributo determinante per affrontare dal punto di vista giuridico la normativa ambientale, operando uno sforzo encomiabile per assicurare il necessario equilibrio tra l’approfondimento dei temi e la chiarezza espositiva.

Sandro Zaccaria, Ingegnere, qualificato da diversi anni come consulente ADR, si è dedicato nel Manuale all’analisi puntuale e operativa del trasporto delle merci pericolose.

Cristina Zanette, Ingegnere chimico, si occupa da sempre nella sua professione di ambiente, e nel Manuale ha sviluppato i temi dell’autorizzazione integrata ambientale e dell’autorizzazione unica ambientale, ma le abbiamo chiesto anche di affrontare il tema della sostenibilità ambientale rispetto al quale vanta una lunga e approfondita esperienza.

E infine io, ingegnere chimico, ho coordinato l’opera e mi sono dedicata ad alcuni argomenti specifici di cui mi occupo nella mia vita professionale cercando di trasferire al lettore la mia passione per questi temi.

Nell’ambito della complessa e articolata normativa ambientale, su quali normative recenti il professionista urge che si aggiorni?

Questa domanda è interessante ma di ardua risposta perché la normativa ambientale è in continuo aggiornamento, e obbliga il professionista ad un impegno pressoché costante di studio. La difficoltà (e per certi versi l’aspetto positivo per chi non ama annoiarsi) è data dal fatto che le normative che disciplinano i vari aspetti ambientali non sono sviluppate ed aggiornate in modo armonico tra loro, bensì tendenzialmente in modo autonomo per quanto la normativa europea detti alcuni orientamenti comuni.

Ci sono leggi che offrono nuove opportunità professionali? Quali sono nel caso?

Il Manuale Ambiente offre diversi spunti in tal senso, e tra questi cito innanzitutto la normativa in materia di responsabilità degli enti (D.Lgs 231/2001 e successive modifiche e integrazioni), di cui gli enti stessi devono tener conto nella loro organizzazione stante il rischio di significative sanzioni a carico dell’ente stesso. In aggiunta a ciò, richiamo l’attenzione del lettore sulle norme a carattere volontario che possono riguardare l’organizzazione nel suo insieme (ad esempio ISO 14001, ISO 50001), o i prodotti e servizi che fornisce, e che sempre più spesso costituiscono un valore aggiunto imprescindibile per gli enti e le aziende alla luce delle richieste del mercato. A completamento del quadro sulle norme di carattere volontario, va valutata l’opportunità di sviluppo di uno strumento gestionale quale il bilancio ambientale che consente di disporre di dati utili e spesso indispensabili per avere un quadro completo sull’andamento dell’ente.

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