Amianto: 17,5 milioni di euro per la bonifica negli edifici pubblici | Ingegneri.info

Amianto: 17,5 milioni di euro per la bonifica negli edifici pubblici

Priorità a progetti in prossimità di scuole, parchi giochi, ospedali, impianti sportivi

amianto
image_pdf

Un decreto del Ministero dell’Ambiente assegna un totale di 17,5 milioni di euro (5,536 milioni per il 2016 e 6,018 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018) per la bonifica di edifici pubblici da amianto e fissa i criteri per l’assegnazione delle risorse che alimentano l’apposito fondo istituito dalla Legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (Collegato Ambientale).

Gli interventi riguardano gli edifici pubblici e consisteranno nella rimozione e nello smaltimento dell’amianto e del cemento-amianto presente in coperture e manufatti. Priorità è data a progetti nelle vicinanze di asili, scuole, parchi giochi, strutture accoglienza, ospedali, impianti sportivi. Un progetto pilota per il telerilevamento dell’amianto nelle scuole partirà dalle province di Alessandria, Pisa, Salerno.

I contributi saranno concessi in proporzione tra il 50 e il 100% del costo, al netto dell’Iva, sulla base di una graduatoria annuale delle richieste predisposta dal ministero dell’Ambiente. Costituiscono criteri preferenziali:
• la collocazione in un raggio di 100 metri da asili, scuole, parchi giochi, strutture di accoglienza, ospedali e impianti sportivi;
• la presenza di un progetto definitivo/cantierabile attuabile in 12 mesi,
• l’esistenza di una segnalazione da parte degli enti di controllo sanitario o di tutela ambientale sulla presenza di amianto,
• la collocazione in un Sito d’Interesse Nazionale o la presenza nella mappatura dell’amianto.

Il progetto dovrà essere corredato da relazione tecnica, documentazione che attesti la presenza di materiali contenenti amianto, computo metrico dettagliato dei costi di bonifica e quadro economico riepilogativo.

Approfondisci: Come va rimosso l’amianto nelle scuole, secondo il Tusl

La diffusione dell’amianto
A 24 anni dalla sua messa al bando, l’amianto è ancora diffusissimo sul territorio nazionale: secondo Cnr-Inail si può calcolare in 32 milioni di tonnellate. Il Programma nazionale di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale considera 75mila ettari in cui è accertata la presenza di materiale in cemento amianto, mentre il Ministero dell’Ambiente ha censito oltre 44mila siti contenenti amianto di cui 2.236 bonificati e 41.350 ancora da bonificare, ma il quadro è ancora parziale, a causa della mancata informazione da parte di alcune Regioni. Secondo dati di Legambiente del marzo 2015, il Piano Regionale Amianto (Legge n. 257/1992) manca ancora in Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Puglia e Sardegna; solo dieci regioni hanno concluso il censimento e altrettante hanno realizzato la necessaria mappatura dell’amianto sul territorio.

Un’idea progettuale vincente: il fotovoltaico al posto dell’amianto
L’incentivo maggiorato dei Conto Energia a chi abbinava la rimozione di un tetto in Eternit all’installazione di un impianto fotovoltaico ha portato nel 2012, soprattutto nel Nord e al Centro, al risanamento di 26.000 tetti con amianto, per una superficie di 20 kmq e una potenza elettrica ottenuta di circa 2,5 GW. Dal luglio 2013, la tariffa incentivante è stata eliminata, ma anche con le misure attuali sostituire una copertura in amianto con un impianto fotovoltaico può essere ancora vantaggioso economicamente, oltre che per la salute e l’ambiente. Secondo Legambiente, con uno stanziamento di 20 milioni di euro si potrebbe realizzare la bonifica di oltre 10 milioni di metri quadri di coperture in cemento amianto e avviare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Amianto: 17,5 milioni di euro per la bonifica negli edifici pubblici Ingegneri.info