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Audit di Sge: requisiti legali e analisi energetica

Per stabilire la pianificazione energetica di un Sistema in gestione dell'energia secondo la ISO 50001 e' necessario conoscere i requisiti - legali e non - e la funzione di vari indicatori

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L’applicazione del modello di gestione previsto dalla norma ISO 50001 prevede, tra gli altri requisiti, anche quello relativo alla centralità del rispetto di tutte le leggi, i regolamenti, le ordinanze applicabili in materia di gestione energetica relativamente alle attività dell’impresa. Il Parlamento Europeo, gli Stati nazionali, le Regioni, in virtù dell’elevato impatto economico, sociale, ambientale che i consumi energetici presentano, hanno dato vita a un quadro legislativo e regolamentare volto a facilitare il processo di miglioramento dell’efficienza energetica. 
La conformità con tali requisiti diventa quindi un aspetto obbligatorio per un corretto esercizio del Sistema di Gestione dell’Energia. Stesso discorso vale per requisiti di altra natura, come accordi contrattuali, codici di condotta volontari, programmi volontari ecc. Affinché le disposizioni da seguire siano tenute sempre sotto controllo, bisognerebbe strutturare un sistema di registrazione (database, registri, sistemi informativi ecc.) all’interno del quale riportare tutte le relative leggi, gli obblighi, i regolamenti. Per questo risulta fondamentale individuare un responsabile al quale attribuire il compito di aggiornare periodicamente tale registro. Infine è necessario che tutti i soggetti il cui operato potrebbe influenzare l’adempienza agli obblighi siano a conoscenza dei contenuti essenziali del quadro normativo di riferimento.
Analisi energetica, baseline energetica, indicatori di performance energetica
Lo standard ISO 50001 prevede che le imprese mettano in atto una serie di misurazioni da svolgere al fine di prendere reale coscienza della situazione aziendale e di indirizzare le azioni da intraprendere in maniera tale che queste siano sostanzialmente basate su dati di fatto, certi e affidabili. Una revisione sistematica e un’analisi dei consumi energetici costituiscono la base da cui partire per un aumento dell’efficienza energetica: più elevati saranno i consumi di una determinata area o processo aziendale, più dettagliata dovrà essere la misurazione e, di conseguenza, più facile sarà individuare le potenzialità di risparmio.
Al fine di strutturare un efficace processo di riesame delle prestazioni energetiche viene richiesto di:
• mettere a punto, mantenere e documentare un sistema di riesame delle prestazioni energetiche legate agli usi e consumi energetici passati e presenti, anche in relazione alle diverse fonti di energia che vengono approvvigionate dall’impresa;
• utilizzare quanto emerge da tale riesame per identificare le aree, i macchinari, gli impianti e i processi a maggior impatto energetico e cercare di prevederne i consumi futuri;
• individuare le opportunità di intervento che consentirebbero una riduzione dei consumi e un miglioramento delle prestazioni energetiche.
Per svolgere un’adeguata analisi è opportuno usufruire di strumenti di raccolta dati come, ad esempio, tabelle o fogli elettronici da riempire con dati di carattere generale, finanziario e di consumo i quali, a seguito di aggiornamenti e revisioni, diventeranno documenti di riferimento essenziali per i progetti di miglioramento che potranno partire da un’immagine chiara dei consumi energetici e dei corrispondenti costi aziendali.
Va sottolineato come, oltre ai dati di consumo, svolgere un’analisi energetica richieda la chiara definizione di elementi come i confini del sistema in analisi, gli intervalli temporali che si considerano, le specifiche aree aziendali ecc. Infatti per poter determinare i consumi, i potenziali risparmi e le variazioni delle performance energetiche nel tempo è necessario documentare da subito tutti i flussi energetici aziendali. 
Le fonti dalle quali attingere per la raccolta di queste informazioni sono diverse e possono andare dalle bollette elettriche alla lettura periodica dei contatori, ai report periodici dei soggetti che si occupano della gestione degli immobili. I dati raccolti consentono di realizzare una rappresentazione esplicita dei flussi di energia dell’impresa, così da avere chiare quali siano le aree, le apparecchiature, i processi di maggior impatto in termini di consumi e di costi.
Il sistema di raccolta dati consentirà di svolgere un’analisi tanto efficace quanto maggiore è la qualità dei dati raccolti: se è ammesso un margine di errore nel metodo di raccolta dati e nei dati stessi, è necessario che tale margine sia tenuto sotto controllo per evitare stime inesatte, in particolare per le aree di maggior impatto. Una corretta ed efficace struttura di raccolta di dati e informazioni consente anche di individuare in maniera adeguata le opportunità di miglioramento delle prestazioni energetiche.
Una volta terminato il processo di riesame delle prestazioni energetiche (tenendo sempre a mente la necessità di una periodica e costante revisione dei dati), l’impresa dovrà utilizzare i dati raccolti per definire una baseline energetica, vale a dire un riferimento quantificabile dal quale partire come base di riferimento (benchmark) per svolgere confronti sull’andamento nel tempo delle prestazioni energetiche. È opportuno che venga periodicamente verificata la validità della baseline, così da tener conto di eventuali cambiamenti nell’impresa e nelle attività svolte.
Infine si può dimostrare molto utile un’azione di riesame dei dati mediante la generazione di indicatori di performance. Gli Energy Performance Indicator (EnPIs) a cui fa riferimento lo standard sono una interpretazione di carattere energetico dei più noti Key Performance Indicator (KPIs): si tratta di misurazioni tipicamente metriche, finanziarie, temporali ecc. che, in questo caso, assumono connotazione energetica, e che vengono utilizzate dalle aziende per valutare e controllare le proprie prestazioni. 
L’implementazione di un Sistema di Gestione Energetica prevede quindi lo sviluppo di EnPIs rappresentativi dei risultati che si desiderano ottenere attraverso la propria politica energetica. In questo modo, una periodica valutazione consentirà di valutare lo stato di avanzamento del proprio percorso ed eventualmente di ricalibrare  obiettivi e traguardi. L’impresa potrà così vedere come la propria efficienza energetica evolve nel tempo ed effettuare confronti con altre aziende del settore. 
L’individuazione degli indicatori più appropriati per la misurazione delle proprie prestazioni energetiche è demandata alle singole imprese, così come le modalità di misurazione stesse. Qualora nel tempo questi non dovessero più risultare rappresentativi, dovranno essere aggiornati. I risultati ottenuti possono essere parametrati rispetto a indicatori di processo come, ad esempio, la produzione oraria o giornaliera (nel caso di aziende manifatturiere), lo spazio a disposizione per persona o il numero di soggetti serviti (per imprese che gestiscono patrimoni immobiliari), i profili di carico ecc.


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L’autore


Giancarlo Paganin

Ingegnere, professore associato di tecnologia dell’architettura presso il Dipartimento ABC “Architecture, Built environment and Construction engineering” del Politecnico di Milano, dove svolge attività di didattica e ricerca occupandosi dei temi relativi a: qualità del progetto; qualità e innovazione del prodotto e del processo edilizio; sicurezza nell’uso degli ambienti costruiti e sicurezza dei lavoratori; gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari; efficienza energetica in edilizia. Dal 2003 è chairman del Gruppo di Lavoro del CEN “Comitato Europeo di Normazione” TC 319/WG7 “maintenance of buildings”. Dal 1994 svolge attività nell’ambito dei sistemi di gestione e di ispezione su progetti e cantieri.

L’autore


Fabiana Olivieri

Ingegnere, laureata con lode in “Gestione del costruito” presso il Politecnico di Milano. Si è precedentemente occupata di sistemi di gestione dell’energia, di gestione della sostenibilità degli eventi, di implementazione di un sistema di gestione integrato nell’ambito di una organizzazione internazionale operante nella gestione di patrimoni immobiliari. Attualmente è impiegata nel settore Real Estate in ambito di consulenza strategica e di fattibilità d’investimento, valutazione economico/finanziaria di progetto nonché di analisi di highest and best use in ottica di valorizzazione di asset e portafogli immobiliari.

Riferimenti Editoriali


ISO 50001 – Strumenti gestionali per il miglioramento delle prestazioni energetiche del costruito

Il testo si colloca nell’ambito degli studi su un tema di grande attualità quale quello del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti; la chiave di lettura è quella di un approccio che persegua il miglioramento dell’efficienza a partire da una visione sistemica della gestione energetica del patrimonio costruito. La visione proposta è quella descritta dai sistemi di gestione dell’energia che sono stati, negli ultimi anni, oggetto di grande interesse e attenzione da parte di organizzazioni che hanno voluto perseguire riduzioni significative dei propri consumi energetici e delle corrispondenti emissioni in atmosfera; tale attenzione ha portato recentemente allo sviluppo di uno standard internazionale – la norma ISO 50001 – che fissa i requisiti e descrive le caratteristiche principali dei sistemi di gestione dell’energia.

Il libro si articola in due sezioni: una introduttiva propone alcune chiavi di lettura del quadro di riferimento attualmente delineato per i processi di miglioramento delle prestazioni energetiche di processi e edifici; una di approfondimento che propone uno strumento metodologico e operativo, utilizzabile da organizzazioni di diversa natura, dal manifatturiero alla gestione dei patrimoni immobiliari, per valutare il proprio posizionamento rispetto alla conformità con i requisiti della norma UNI EN ISO 50001:2001 assunta come riferimento rappresentativo dei diversi modelli di sistemi di gestione dell’energia.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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