Audit di Sistemi di gestione dell'energia: requisiti del Sistema e politica energetica | Ingegneri.info

Audit di Sistemi di gestione dell’energia: requisiti del Sistema e politica energetica

I requisiti di sistema e la politica energetica per l'audit di un Sistema di gestione dell'energia (Sge) secondo la Iso 50001

wpid-26966_auditsge.jpg
image_pdf

Quando si deve eseguire un audit di un SGE secondo la ISO 50001, ci si trova di fronte a un approccio di tipo PDCA: si parte da una prima analisi, progettazione e pianificazione della gestione della tematica; successivamente gli scopi e gli obiettivi vengono tradotti in azioni concrete, volte a coinvolgere tutte le risorse, interne ed esterne, che possono avere influenza sull’esito della gestione del problema; quanto stabilito deve essere periodicamente verificato, aggiornato ed eventualmente corretto portando infine a una revisione finale del sistema.
Requisiti del Sistema
• Requisiti generali: la prima richiesta dallo standard è quella di definire un Sistema di Gestione dell’Energia. Per poter dar vita a un adeguato EnMS (Energy Management System) è infatti necessario prendere consapevolezza della necessità del Sistema stesso, chiarendo in che modo questo permetterà di migliorare le perfomance energetiche e i confini all’interno dei quali andrà a operare.
• Direzione: lo standard richiede la necessità di un esplicito impegno da parte dell’Alta Direzione alla realizzazione dell’EnMS, finalizzato a dare un forte segnale di guida in tale percorso. Per questo l’Alta Direzione è tenuta ad approvare e favorire ogni azione di progresso che l’impresa effettuerà, stimolando e definendo le principali figure di riferimento; si ricordi infatti che implementare un Sistema di Gestione non può prescindere dalla definizione dei ruoli, delle responsabilità, della consapevolezza all’interno dell’impresa. La prima figura che deve essere individuata è quella del Rappresentante della Direzione, soggetto al quale è demandata la responsabilità dell’intero EnMS. Le sue competenze, seppur non esplicitamente elencate, dovranno consentirgli di:
• valutare lo stato di fatto dell’impresa;
• individuare il percorso da svolgere per l’implementazione dell’EnMS;
• comunicare sia con l’Alta Direzione che con gli operativi ai diversi livelli dell’impresa;
• favorire la diffusione della consapevolezza all’interno dell’impresa.
E’ ragionevole interpretare i requisiti della norma stabilendo che il ruolo col quale meglio si sposano tali attività sia quello dell’Energy Manager. Accanto al Rappresentante della Direzione, a seconda delle dimensioni dell’impresa, può essere formato un team energetico in grado di supportare il Rappresentante della Direzione nelle attività operative e decisionali.
Politica energetica
La definizione di una politica energetica, secondo quanto previsto dalla normativa, risulta una delle attività prioritarie da svolgere. L’obiettivo è quello di dare vita a un documento estremamente conciso dal quale emerga chiaramente la volontà di una riduzione strutturale dei consumi energetici: in questo modo la politica energetica «diventa una dichiarazione ufficiale attraverso la quale la Direzione esprime il ruolo che la gestione energetica riveste all’interno della propria organizzazione». La politica deve descrivere, senza entrare troppo nel dettaglio, dove risiedono le responsabilità, nonché indicare la condotta generale perché sarà proprio da tale documento che si partirà per definire gli sforzi futuri (attraverso l’analisi energetica, la baseline, il programma energetico ecc.) e per individuare quali misurazioni si rendano necessarie nell’ambito della gestione energetica. 
Disporre di una politica fornisce così una direzione e un supporto nel percorso di gestione energetica, configurandosi, in un certo senso, come una bilancia per valutare se l’impresa sta procedendo nella direzione prevista e se gli obiettivi concordati sono coerenti con la politica stessa. E’ indispensabile che questa venga illustrata a tutto il personale e sia condivisa dall’intera impresa, passo necessario per guidare i comportamenti dell’impresa in una direzione di maggiore efficienza. 
Per quanto la politica debba rimanere di carattere generale, è necessario che sia calibrata sulle specifiche attività, caratteristiche e consumi energetici dell’impresa, nonché faccia chiaro riferimento alla necessità di un continuo miglioramento delle performance energetiche. Per queste ragioni, un periodico riesame risulta importante per valutarne la adeguatezza nel tempo e al variare di alcune condizioni dell’impresa. Dovrebbe, inoltre, essere indicata nella politica la propensione dell’impresa all’approvvigionamento di prodotti e servizi energeticamente efficienti sin dalle fasi di fornitura.

L’autore


Giancarlo Paganin

Ingegnere, professore associato di tecnologia dell’architettura presso il Dipartimento ABC “Architecture, Built environment and Construction engineering” del Politecnico di Milano, dove svolge attività di didattica e ricerca occupandosi dei temi relativi a: qualità del progetto; qualità e innovazione del prodotto e del processo edilizio; sicurezza nell’uso degli ambienti costruiti e sicurezza dei lavoratori; gestione e manutenzione dei patrimoni immobiliari; efficienza energetica in edilizia. Dal 2003 è chairman del Gruppo di Lavoro del CEN “Comitato Europeo di Normazione” TC 319/WG7 “maintenance of buildings”. Dal 1994 svolge attività nell’ambito dei sistemi di gestione e di ispezione su progetti e cantieri.

L’autore


Fabiana Olivieri

Ingegnere, laureata con lode in “Gestione del costruito” presso il Politecnico di Milano. Si è precedentemente occupata di sistemi di gestione dell’energia, di gestione della sostenibilità degli eventi, di implementazione di un sistema di gestione integrato nell’ambito di una organizzazione internazionale operante nella gestione di patrimoni immobiliari. Attualmente è impiegata nel settore Real Estate in ambito di consulenza strategica e di fattibilità d’investimento, valutazione economico/finanziaria di progetto nonché di analisi di highest and best use in ottica di valorizzazione di asset e portafogli immobiliari.

Riferimenti Editoriali


ISO 50001 – Strumenti gestionali per il miglioramento delle prestazioni energetiche del costruito

Il testo si colloca nell’ambito degli studi su un tema di grande attualità quale quello del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti; la chiave di lettura è quella di un approccio che persegua il miglioramento dell’efficienza a partire da una visione sistemica della gestione energetica del patrimonio costruito. La visione proposta è quella descritta dai sistemi di gestione dell’energia che sono stati, negli ultimi anni, oggetto di grande interesse e attenzione da parte di organizzazioni che hanno voluto perseguire riduzioni significative dei propri consumi energetici e delle corrispondenti emissioni in atmosfera; tale attenzione ha portato recentemente allo sviluppo di uno standard internazionale – la norma ISO 50001 – che fissa i requisiti e descrive le caratteristiche principali dei sistemi di gestione dell’energia.

Il libro si articola in due sezioni: una introduttiva propone alcune chiavi di lettura del quadro di riferimento attualmente delineato per i processi di miglioramento delle prestazioni energetiche di processi e edifici; una di approfondimento che propone uno strumento metodologico e operativo, utilizzabile da organizzazioni di diversa natura, dal manifatturiero alla gestione dei patrimoni immobiliari, per valutare il proprio posizionamento rispetto alla conformità con i requisiti della norma UNI EN ISO 50001:2001 assunta come riferimento rappresentativo dei diversi modelli di sistemi di gestione dell’energia.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

Vai all’approfondimento tematico

Copyright © - Riproduzione riservata
Audit di Sistemi di gestione dell’energia: requisiti del Sistema e politica energetica Ingegneri.info