Codice appalti: nello schema del "correttivo", CAM obbligatori al 100% | Ingegneri.info

Codice appalti: nello schema del “correttivo”, CAM obbligatori al 100%

Spicca tra le novità dello schema di decreto “correttivo” del Codice appalti, la proposta di modifica dell'art. 34 che punta a fare applicare per il 100% del valore delle forniture, le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM

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Tra le novità presenti nello schema di D.Lgs “correttivo” del “Codice appalti” D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, c’è anche la proposta di modifica dell’art. 34 che mira a fare applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM (criteri ambientali minimi), per il 100% del valore delle forniture, dei servizi e dei lavori oggetto dei diversi CAM approvati con appositi decreti del Ministero dell’Ambiente, in caso di appalti sia sopra, sia sotto la “soglia comunitaria”, ivi inclusi gli affidamenti diretti.

L’art. 1, comma 8, della legge 28 gennaio 2016, n. 11, ha previsto che il Governo, entro un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n. 50/2016) potesse emanare disposizioni integrative e correttive al codice stesso, con la medesima procedura prevista per l’adozione del provvedimento principale.

Di conseguenza, il Governo ha avviato l’iter di approvazione di un decreto correttivo, cioè di un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del “Codice appalti” (Atto del Governo n. 397), prevedendo al riguardo anche un’apposita consultazione pubblica.

Tra gli articoli che il provvedimento si propone di modificare c’è anche l’art. 34 in materia di criteri di sostenibilità energetica e ambientale.

In particolare, l’art. 20 della bozza del provvedimento mira a modificare:

  •  il comma 1, prevedendo che il riferimento all’acquisto di prodotti e servizi nei settori della ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari avvenga “anche” ai sensi di quanto specificamente previsto all’art. 144;
  •  il comma 2, che verrebbe riscritto disponendo che i Criteri ambientali minimi (CAM) definiti dal decreto di cui all’art. 34, comma 1 in particolare, i criteri premianti, vengano tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
  • il comma 3, che verrebbe anch’esso riscritto disponendo che l’obbligo previsto nei commi 1 e 2 dell’art. 34 (cioè l’obbligo di inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM adottati con DM Ambiente) si applica per gli affidamenti di qualunque importo, relativamente alle categorie di forniture e di affidamenti di servizi e lavori oggetto dei CAM adottati nell’ambito del Piano d’azione.

Tali modifiche dovrebbero consentire l’applicazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali dei CAM, per l’intero valore delle forniture, dei servizi e dei lavori oggetto di CAM sia nei casi degli appalti sopra la soglia comunitaria, sia in quelli sotto tale soglia, ivi inclusi gli affidamenti diretti.

Dopo un primo esame da parte della commissioni del Senato (VIII Lavori pubblici, V Bilancio, I Affari costituzionali, II Giustizia, Politiche UE), la bozza è stata trasmessa alla Camera, per conto della quale dovranno dare i loro pareri entro il 5 aprile 2017  le Commissioni Ambiente (VIII), Bilancio (V) e Politiche dell’Unione Europea (XIV). Poi sarà la volta dei pareri delle Regioni e del Consiglio di Stato, ed infine il testo ritornerà al Consiglio dei Ministri.

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