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Collegato ambientale e appalti: “eco-criteri” nella valutazione delle offerte

Alle imprese con “caratteristiche green” che partecipano a gare pubbliche, riconosciute valutazioni premiali in sede di offerta

criteri verdi appalti
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Sconti sull’importo delle garanzie fideiussorie richieste nei bandi di gara e valutazioni premiali in sede di offerta per le imprese “green” che partecipano alle gare pubbliche. Sono queste, come abbiamo visto nei precedenti articoli in tema di GPP (Green Public Procurement), alcune delle novità  derivanti dalla legge 28 dicembre 2015, n. 221 recante «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali» (il c.d Collegato Ambiente).

Se, come abbiamo visto nei casi di cumulo, i benefici relativi alle riduzioni delle cauzioni comportano alcuni dubbi interpretativi,  molti meno problemi si pongono in relazione alle altre agevolazioni concesse alle imprese partecipanti che dimostrino particolare sensibilità ecologica.

 

Valutazione delle offerte economicamente più vantaggiose: premiate le caratteristiche green

La maggior parte delle gare d’appalto sono ormai aggiudicate col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, caratterizzato dalla presentazione, da parte di ciascun concorrente, non soltanto dell’offerta economica (recante il ribasso sul prezzo posto a base di gara), bensì anche di un’offerta tecnica, la quale descrive le modalità di esecuzione delle prestazioni oggetto dell’appalto da parte della singola impresa offerente e pesa in maniera preponderante sull’aggiudicazione stessa rispetto al ribasso offerto sul prezzo a base di gara.

I parametri per la valutazione dell’offerta economica sono elencati dall’art. 83 Codice Appalti, nel quale il Collegato Ambientale opera alcuni inserimenti mirati, ai sensi dei quali, tra i parametri stessi, figurano ora anche:

  •  il possesso di un marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel Ue) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30% del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso» (nuova lettera e-bis) );
  • i consumi di energia e delle risorse naturali, le emissioni inquinanti e i costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all’intero ciclo di vita dell’opera, bene o servizio, con l’obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione (nuova seconda parte della lettera f) );
  • la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell’azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/Ue della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni (nuova lettera f-bis);

Ulteriori novità, apportate al comma 2 del medesimo art. 83, precisano modalità e criteri che la stazione appaltante deve utilizzare per la valutazione di tali parametri, nonché il modo in cui di tali criteri deve essere data pubblicità nei documenti a base di gara.

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