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Collegato ambientale e promozione degli Appalti Verdi: gli sconti sulle cauzioni

Per le aziende “green” criteri premiali per la valutazione delle offerte, agevolazioni per le imprese certificate Emas e Ecolabel. E sconti sulle cauzioni...

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L’approvazione del Collegato Ambientale, che tante novità ha introdotto nella materia ambientale, rappresenta anche un punto di svolta nella diffusione degli appalti verdi (alias Green Public Procurement) come strumento per la promozione della “green economy”. L’ordinamento legislativo nazionale, infatti, si arricchisce di una norma che premia quelle aziende che hanno intrapreso un percorso di caratterizzazione ambientale delle proprie attività e dei loro prodotti.

Agli appalti verdi, il Collegato Ambientale dedica l’intero Titolo VI (artt. 16-22), denominato per l’appunto «Disposizioni relative al green public procurement».  Vediamo innazitutto le novità che ha introdotto.

 

Le novità sui GPP  in sintesi

Il possesso di determinate registrazioni e certificazioni ambientali diventa titolo preferenziale nella formulazione delle graduatorie per l’assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti in materia ambientale: ciò vale non solo in caso di marchio Ecolabel e registrazione Emas ma anche se si possiede la certificazione UNI EN ISO 14001 e la certificazione ISO 50001 relativa ad un sistema di gestione dell’energia.

Inoltre, previa modifica del Codice dei contratti pubblici, diviene obbligatoria l’applicazione dei “criteri ambientali minimi” (CAM) negli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi, nell’ambito delle categorie previste dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (PAN-GPP), per le seguenti categorie di forniture e affidamenti:

  • lampade e moduli per l’illuminazione pubblica (ivi compresi gli alimentatori elettronici),
  • attrezzature per l’ufficio e servizi energetici per gli edifici.

Gli interventi si concentrano, dunque,  su ritocchi  mirati alla legislazione in materia di gare di appalto, introducendo una serie di benefici per i concorrenti alle gare che abbiano intrapreso un percorso di caratterizzazione ambientale delle proprie attività e dei loro prodotti.

Tale scopo viene raggiunto mediante due diverse modalità:

  • agevolazioni relative alle cauzioni da prestare in gara;
  • titoli di preferenza per le offerte più orientate nel senso degli appalti verdi.

Diversa natura, ma identico fine hanno poi le norme dedicate ai CAM.

In questo articolo inquadriamo gli aspetti di riduzione delle cauzioni, rinviando ai prossimi il problema della cumulabilità dei relativi benefici e quello della riduzione dell’importo della cauzione nelle gare inerenti i cd. settori speciali (artt.208-213 Codice Appalti).

 

Le cauzioni negli appalti

L’art. 75 del Codice Appalti (D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163) impone ai soggetti che concorrono a una gara di appalto di corredare la propria offerta con una cauzione a garanzia della serietà dell’offerta stessa, di importo pari al 2% dell’importo a base di gara. Al soggetto aggiudicatario della gara, l’art. 113 Codice Appalti impone poi la costituzione di una cauzione di importo pari al 10% dell’importo dell’appalto aggiudicato, a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi derivanti dal contratto di appalto.

 

La novità: sconti  sugli importi delle cauzioni per gli operatori “green”

L’art. 16 del Collegato Ambientale, intervenendo sull’art. 75, comma 7 del codice appalti, prevede quattro casi di benefici legati all’importo della cauzione provvisoria:

  1. una riduzione del 30% per gli operatori economici in possesso di registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), ai sensi del regolamento (Ce) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009;
  2. una riduzione del 20% per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001;
  3. una riduzione, anch’essa del 20%, per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50% del valore dei beni e servizi oggetto del contratto stesso, del marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel Ue) ai sensi del regolamento (Ce) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio;
  4. una riduzione del 15% per gli operatori economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067.

Vanno evidenziati alcuni importanti profili interpretativo-applicativi inerenti il meccanismo di riduzione dell’importo della fideiussione.

Innanzitutto, notiamo che fin qui abbiamo parlato soltanto di novità relative all’art. 75: ciò significa, di per sé, che le riduzioni d’importo di cui sopra operano soltanto per la cauzione provvisoria.

Senonché, come espressamente rilevato nei lavori preparatori al Collegato Ambientale, per effetto del rimando operato allo stesso art. 75 da parte dell’art. 113 Codice Appalti, tale beneficio si estende anche alla cauzione definitiva a garanzia della buona esecuzione delle prestazioni oggetto dell’appalto. Punto molto importante poiché, mentre la cauzione provvisoria è pari al 2% dell’importo a base di gara, la cauzione definitiva ammonta ben al 10% di tale importo.

Ciò rende interessante la complessa questione relativa alla cumulabilità dei benefici di cui sopra, sulla quale torneremo nel prossimo intervento.

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